Come preparare in casa la ricetta autentica delle crocchè di patate palermitane, chiamate anche ‘cazzilli’
Se sei stato a Palermo, e soprattutto in una friggitoria o in uno dei colorati mercati palermitani, avrai sicuramente visto le crocchè di patate, chiamate in modo affettuoso dai palermitani ‘cazzilli‘, per via della loro forma (sì, hai capito bene). Se le hai assaggiate sai di cosa parlo, altrimenti devi rimediare e ti tocca provare questa ricetta: i cazzilli sono infatti uno dei simboli dello street food palermitano, da gustare da sole, in un cartoccio, oppure racchiuse nel classico PANE E PANELLE. Guarda anche la VIDEO RICETTA di queste crocchette di patate senza farina e senza uova, così ti sentirai più sicura nel prepararle.
E se vuoi chiudere gli occhi e immaginare di essere a Palermo, prepara in casa le MAFALDE AL SESAMO e le PANELLE e fatti un meraviglioso panino con panelle di ceci e cazzilli degno della migliore friggitoria di Palermo.
Qual è la differenza tra i cazzilli e le altre crocchette di patate?
Ora dirai: sono solo l’ennesima crocchetta di patate. E invece no, perché i cazzilli palermitani sono crocchette davvero essenziali: niente uova, niente farina, niente formaggio grattugiato o filante. Contengono solo patate, menta, sale e pochissima fecola di patate. Da tradizione sono impanate nella farina, ma puoi usare anche la farina di riso se vuoi delle crocchette di patate senza uova e anche senza farina, quindi senza glutine.
Cosa fare (e cosa non fare) per ottenere cazzilli perfetti
Fare i cazzilli può sembrare semplice, ma non lo è affatto. Non avendo all’interno nessun legante, il rischio che le crocchette si sciolgano nell’olio caldo è altissimo. Ma io ti rivelo i segreti che ho carpito da un simpaticissimo friggitore di Ballarò, il mio mercato siciliano preferito. E se mi ascolti, assaggerai crocchette che sanno davvero di patate, super profumate alla menta, sofficissime. Insomma, sentirai quel gusto vero di patata che è difficile trovare oggi nelle crocchette piene di formaggio, salumi e altri ingredienti.
Innanzitutto ti servono patate vecchie e farinose, ad esempio le patate rosse che sono indicate per fare gli gnocchi. Devono essere farinose perché hai bisogno di un bel po’ di amido affinché la crocchetta stia insieme. No assoluto alla cottura in acqua: le patate i impregnano e addio cazzilli. Le cotture ammesse sono a vapore o al microonde.
Devi schiacciare le patate roventi e poi raffreddare l’impasto allargandolo bene sul piano di lavoro in modo da disperdere l’umidità presente all’interno. Aggiungi 40 grammi di fecola di patate per chilo di patate: una inezia, ma è una assicurazione contro lo scioglimento in olio.
Abbonda con la menta e ricorda di aggiungere sale e pepe. Una volta formate le crocchette, che da tradizione sono oblunghe e hanno le estremità arrotondate, mettile in frigorifero per almeno 3-4 ore. Io le faccio il giorno prima, per praticità. E usa olio bollente, a 175 gradi: doreranno in pochi minuti.
Se hai paura che le crocchette si sciolgano, ti do l’alternativa eretica: impanarle con semola rimacinata, uovo sbattuto e pangrattato. In questo modo puoi dormire sonni tranquilli e friggere i cazzilli in tranquillità. Ma i palermitani non approveranno, sappilo.
Altre ricette sfiziose di crocchette e polpette di patate
Se ti piacciono le crocchette di patate, sappi che andiamo d’accordo! E quindi ti lascio la mia personale classifica delle crocchette con patate che amo di più. E ora ti auguro buona giornata.
- le CROCCHETTE SAPORITE CON PROSCIUTTO E MORTADELLA per i veri golosi
- quelle di PATATE E CAVOLO NERO vegetariane e gustose
- le CROCCHE’ DI TONNO E PATATE molto saporite
- e quelle con PATATE E BACCALA’ super soffici
- e infine le classiche CROCCHETTE DI PATATE con un po’ di formaggio grattugiato nel ripieno




