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Le crocché di patate palermitane (cazzilli)

Un grande classico dello street food siciliano

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by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa la ricetta autentica delle crocchè di patate palermitane, chiamate anche ‘cazzilli’

Se sei stato a Palermo, e soprattutto in una friggitoria o in uno dei colorati mercati palermitani, avrai sicuramente visto le crocchè di patate, chiamate in modo affettuoso dai palermitani ‘cazzilli‘, per via della loro forma (sì, hai capito bene). Se le hai assaggiate sai di cosa parlo, altrimenti devi rimediare e ti tocca provare questa ricetta: i cazzilli sono infatti uno dei simboli dello street food palermitano, da gustare da sole, in un cartoccio, oppure racchiuse nel classico PANE E PANELLE. Guarda anche la VIDEO RICETTA di queste crocchette di patate senza farina e senza uova, così ti sentirai più sicura nel prepararle.

E se vuoi chiudere gli occhi e immaginare di essere a Palermo, prepara in casa le MAFALDE AL SESAMO e le PANELLE e fatti un meraviglioso panino con panelle di ceci e cazzilli degno della migliore friggitoria di Palermo.

Qual è la differenza tra i cazzilli e le altre crocchette di patate?

Ora dirai: sono solo l’ennesima crocchetta di patate. E invece no, perché i cazzilli palermitani sono crocchette davvero essenziali: niente uova, niente farina, niente formaggio grattugiato o filante. Contengono solo patate, menta, sale e pochissima fecola di patate. Da tradizione sono impanate nella farina, ma puoi usare anche la farina di riso se vuoi delle crocchette di patate senza uova e anche senza farina, quindi senza glutine.

Cosa fare (e cosa non fare) per ottenere cazzilli perfetti

Fare i cazzilli può sembrare semplice, ma non lo è affatto. Non avendo all’interno nessun legante, il rischio che le crocchette si sciolgano nell’olio caldo è altissimo. Ma io ti rivelo i segreti che ho carpito da un simpaticissimo friggitore di Ballarò, il mio mercato siciliano preferito. E se mi ascolti, assaggerai crocchette che sanno davvero di patate, super profumate alla menta, sofficissime. Insomma, sentirai quel gusto vero di patata che è difficile trovare oggi nelle crocchette piene di formaggio, salumi e altri ingredienti.

Innanzitutto ti servono patate vecchie e farinose, ad esempio le patate rosse che sono indicate per fare gli gnocchi. Devono essere farinose perché hai bisogno di un bel po’ di amido affinché la crocchetta stia insieme. No assoluto alla cottura in acqua: le patate i impregnano e addio cazzilli. Le cotture ammesse sono a vapore o al microonde.

Devi schiacciare le patate roventi e poi raffreddare l’impasto allargandolo bene sul piano di lavoro in modo da disperdere l’umidità presente all’interno. Aggiungi 40 grammi di fecola di patate per chilo di patate: una inezia, ma è una assicurazione contro lo scioglimento in olio.

Abbonda con la menta e ricorda di aggiungere sale e pepe. Una volta formate le crocchette, che da tradizione sono oblunghe e hanno le estremità arrotondate, mettile in frigorifero per almeno 3-4 ore. Io le faccio il giorno prima, per praticità. E usa olio bollente, a 175 gradi: doreranno in pochi minuti.

Se hai paura che le crocchette si sciolgano, ti do l’alternativa eretica: impanarle con semola rimacinata, uovo sbattuto e pangrattato. In questo modo puoi dormire sonni tranquilli e friggere i cazzilli in tranquillità. Ma i palermitani non approveranno, sappilo.

Altre ricette sfiziose di crocchette e polpette di patate

Se ti piacciono le crocchette di patate, sappi che andiamo d’accordo! E quindi ti lascio la mia personale classifica delle crocchette con patate che amo di più. E ora ti auguro buona giornata.

Le crocché palermitane (cazzilli): crocchette golose enza uova e senza farina

LE CROCCHE' DI PATATE PALERMITANE (CAZZILLI)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 14 voted )

Ingredienti

Dosi per circa 20-25 cazzilli

1 kg di patate vecchie, farinose e a pasta gialla

abbondante menta fresca

un po' di prezzemolo

sale e pepe

40 grammi di fecola di patate

farina (anche di riso) per impanare le crocchette

 

Procedimento

Le crocché palermitane (cazzilli)LE PATATE - Lava accuratamente le patate. Cuocile al microonde o al vapore, intere e con la buccia per circa 30 minuti: infila uno stuzzicadenti per verificare che siano morbide al cuore. Non lessarle mai, perché assorbono troppa acqua. Pela le patate mentre sono ancora bollenti e schiacciale nello schiacciapatate facendo cadere la purea direttamente sul piano di lavoro o in una grande ciotola. Lascia intiepidire la purea allargandola leggermente sul piano di lavoro per far evaporare l'umidità interna.

L'IMPASTO - Unisci alla purea tiepida la fecola di patate, il prezzemolo e tanta menta tritati finemente, una generosa macinata di pepe nero e regola di sale (assaggia l'impasto!). Impasta con le mani fino a ottenere un composto liscio e compatto. Preleva una piccola porzione di impasto e modellala tra i palmi delle mani unti con poco olio extravergine. Devi dare alle crocchè la tipica forma cilindrica allungata, leggermente ovale alle estremità: la forma è il motivo per cui si chiamano 'cazzilli'.

Disponi i cazzilli su un vassoio foderato con carta forno e falli riposare in frigorifero per almeno 2 o 3 ore (meglio ancora tutta la notte) per compattare l'amido delle patate.

LA PANATURA - Se vuoi provare il vero metodo palermitano, impana con cura i cazzilli ben freddi solo nella farina. Se vuoi stare più tranquilla, prepara un piatto con un po' di semola, uno con un uovo sbattuto con poco sale e uno con il pangrattato. Passa le crocché prima nella semola, poi nell'uovo e infine nel pangrattato.

LA FRITTURA - Scalda abbondante olio di semi di arachide in un pentolino a bordi alti fino a raggiungere i 175°C. Immergi pochi cazzilli alla volta per non abbassare la temperatura dell'olio e friggili per circa 2-3 minuti. Quando saranno dorati, saranno pronti. Scola le crocchè di patate con una schiumarola e servile bollenti con un pizzico di sale e uno spicchio di limone.

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