Sas pardulas: ricetta originale sarda

Sas pardulas: ricetta sarda originale

Sas pardulas: ricetta originale sarda delle pardule, deliziosi dolcetti a base di ricotta. Il ripieno è incastonato in una sfoglia croccante chiamata ‘pasta violada”. Chi le proverà non potrà non amarle perché sono dolci, soffici, golose. Le pardule sono una ricetta tradizionale, presente nell’isola in diverse varianti, una delle quali a base di pecorino fresco e uvetta (casadinas), molto buona anche se meno delicata (prima o poi faccio anche questa versione che prevede anche la frittura finale nello strutto). Sono perfette per la colazione e i vostri bambini le adoreranno. La ricetta originale delle pardulas è molto semplice da preparare, come anche la fase di formatura.

Quando andrete in vacanza in Sardegna, vi consiglio di entrare in qualsiasi panificio e provarle: attenzione alle pardule troppo gonfie e pesanti, perché talvolta nel ripieno vengono aggiunte farina e lievito, anche se non sono previsti nella ricetta originale sarda di sas pardulas. Sono uno dei miei dolci sardi preferiti insieme agli AMARETTI. E alle meravigliose SEADAS, ripiene di formaggio e condite con miele, che amo sopra ogni cosa.

E, se amate la cucina sarda (sapete che io sono di casa nell’isola perché Gianluca è di Cagliari), date una occhiata a tutte le mie RICETTE SARDE. Molte sono ricette della famiglia di mia suocera, soprattutto i dolci come la TORTA DI RICOTTA E ZAFFERANO (sul mio canale YouTube trovate anche la VIDEO RICETTA). Mentre altre le ho sperimentate dopo averle provate. Buona giornata!

SAS PARDULAS: RICETTA ORIGINALE SARDA

Print This
PORZIONI: 6 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 200 grammi di semola rimacinata
  • 200 grammi di farina 00
  • 500 grammi di ricotta di pecora
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di strutto
  • tre tuorli d'uovo
  • la scorza grattugiata di un limone
  • la scorza grattugiata di una arancia
  • un pizzico di sale
  • qualche pistillo di zafferano sciolto in pochissimo latte caldo

PROCEDIMENTO

Per la base: impastare la semola e la farina con il burro (o lo strutto), un pizzico di sale e tanta acqua calda quanta necessaria per ottenere un composto omogeneo. Lavorarlo per qualche minuto, finché non diventa liscio ed elastico. Formare un panetto ed avvolgerlo nella pellicola per alimenti, quindi farlo riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.

Per il ripieno: mescolare in una ciotola la ricotta con i tuorli, lo zucchero, lo zafferano sciolto nel latte, e la buccia grattugiata degli agrumi. Preriscaldare il forno a 170 gradi. Dall’impasto ricavare una sfoglia sottile e, aiutandovi con un coppa pasta, ritagliare dei dischetti di 6-8 centimetri di diametro. Disporre al centro di ogni sfoglia una cucchiaiata abbondante di ripieno e ripiegare i bordi della sfoglia per cinque o sei punti, usando le dita, in modo da ottenere dei cestini.

Le pardule sono pronte per la cottura. Disporre le pardulas in una teglia rivestita di carta forno, spennellare con un po’ di tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e cuocere per trenta minuti. Lasciare raffreddare i dolci, spolverizzare con zucchero a velo e servire.

L’ABBINAMENTO: Uniamo simbolicamente i dolci della Sardegna e i vini di Sicilia con questo Moscato di Pantelleria Dop. Viene prodotto con uve Zibibbo (vigneti fino a cento anni di età) dalla cantina Donnafugata. Il vino si chiama “Kabir“: i suoi profumi vanno dagli agrumi ai fiori di zagara ed erbe aromatiche, il gusto è fresco, avvolgente.

Sas pardulas: ricetta originale sarda

 

Sas pardulas: ricetta originale sarda

Potrebbero piacerti anche

6 comments

Mila 3 Febbraio 2015 at 09:56

Mamma mia quanti anni che non le mangio!!!!
Grazie per la ricetta

Reply
Siciliani creativi in cucina 3 Febbraio 2015 at 12:32

Sai che sono uno dei miei dolcetti preferiti? Per me è proprio un comfort food…. fammi sapere se le rifai e se ti piacciono. Ci tengo molto. Ti abbraccio, Ada

Reply
edvige 2 Febbraio 2015 at 20:42

Che buoniiiii li conosco la figlia di un amico di maritozzo vive da tempo ad Oristano e viene a Natale portandoci le golosità sarde e le ha fatte lei non se se uguali sinceramente ricordo che erano buoneee. Prendo nota, lo zucchero non è tanto ma posso sempre metterci stevia o manna che non ha retrogusto. Conosco i vini di Donnafugata qualcosa si trova anche a Trieste vedrò se pesco questo…. Un abbraccione e buona settimana.

Reply
Siciliani creativi in cucina 3 Febbraio 2015 at 12:44

Edvige provale, lo zucchero è poco ma lo stevia forse darebbe un sentore troppo forte di liquirizia. E il Donnafugata è straordinario, dovresti trovarlo in una buona enoteca. Ti abbraccio , Ada

Reply
Franco 2 Febbraio 2015 at 17:44

Negli ingredienti si parla di “3 tuorli”; nella descrizione di aggiungere gli albumi… Un refuso? o…
Grazie della ricetta. La farò sicuramente.

Reply
Siciliani creativi in cucina 2 Febbraio 2015 at 17:49

Ciao Franco, sì è un refuso sono i tuorli, come scritto tra gli ingredienti! Prova e dimmi se ti piace. Alcuni mettono anche gli albumi, ma io ho provato e l’impasto resta troppo morbido e in cottura non gonfia adeguatamente. Fammi sapere, Ada

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.