Home » Sas pardulas: ricetta originale sarda

Sas pardulas: ricetta originale sarda

I dolcetti sardi a base di ricotta

EnglishItalianoDeutschFrançais
by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa Sas Pardulas: le pardule, i deliziosi e morbidissimi dolcetti sardi a base di ricotta

Oggi la ricetta originale sarda delle pardule: Sas pardulas, i deliziosi e morbidi dolcetti sardi a base di ricotta. Il ripieno soffice è incastonato in una sfoglia croccante chiamata ‘pasta violada“. Chi le proverà non potrà non amarle perché sono dolci, soffici, golose. Le pardule sono una ricetta tradizionale sarda, presente nell’isola in diverse varianti.

Una di queste è a base di pecorino fresco e uvetta (casadinas), molto buona anche se meno delicata. Io preferisco questa versione con la ricotta. Le pardule sarde ono dolcei perfetti per la colazione e i vostri bambini le adoreranno. La ricetta originale delle pardulas è molto semplice da preparare, come anche la fase di formatura.

Ricette tradizionali di dolci tipici sardi

Quando andrete in vacanza in Sardegna, vi consiglio di entrare in qualsiasi panificio e provarle: attenzione alle pardule troppo gonfie e pesanti, perché talvolta nel ripieno vengono aggiunte farina e lievito, anche se non sono previsti nella ricetta originale sarda di sas pardulas. Sono uno dei miei dolci tradizionali sardi preferiti insieme agli AMARETTI. E alle meravigliose SEADAS, ripiene di formaggio e condite con miele, che amo sopra ogni cosa. Senza tralasciare la sofficissima TORTA DI SAPA e i  PABASSINOS, biscotti ricchi di mosto cotto e uva passa davvero particolari.

E, se amate la cucina sarda (sapete che io sono di casa nell’isola perché Gianluca è di Cagliari), date una occhiata a tutte le mie RICETTE SARDE. Molte sono ricette della famiglia di mia suocera, soprattutto i dolci come la TORTA DI RICOTTA E ZAFFERANO (sul mio canale YouTube trovate anche la VIDEO RICETTA). Mentre altre le ho sperimentate dopo averle provate. Buona giornata!

Sas pardulas: ricetta sarda originale

SAS PARDULAS: RICETTA ORIGINALE SARDA

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 3 voted )

Ingredienti

200 grammi di semola rimacinata

200 grammi di farina tipo doppio zero

500 grammi di ricotta di pecora

150 grammi di zucchero semolato

50 grammi di strutto

tre tuorli d'uovo

la scorza grattugiata di un limone

la scorza grattugiata di una arancia

un pizzico di sale

qualche pistillo di zafferano sciolto in pochissimo latte caldo

Procedimento

Per la base: impastare la semola e la farina con il burro (o lo strutto), un pizzico di sale e tanta acqua calda quanta necessaria per ottenere un composto omogeneo. Lavorare l'impasto per qualche minuto, finché non diventa liscio ed elastico. Formare un panetto ed avvolgerlo nella pellicola per alimenti, quindi farlo riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.

Per il ripieno: mescolare in una ciotola la ricotta con i tuorli, lo zucchero, lo zafferano sciolto nel latte, e la buccia grattugiata degli agrumi. Preriscaldare il forno a 170 gradi. Dall'impasto ricavare una sfoglia sottile e, aiutandovi con un coppa pasta, ritagliare dei dischetti di 6-8 centimetri di diametro.

Disporre al centro di ogni sfoglia una cucchiaiata abbondante di ripieno e ripiegare i bordi della sfoglia per cinque o sei punti, usando le dita, in modo da ottenere dei cestini.

Le pardule sono ora pronte per la cottura. Disporre le pardule in una teglia rivestita di carta forno, spennellare con un po' di tuorlo d'uovo leggermente sbattuto e cuocere per trenta minuti. Lasciare raffreddare i dolci, spolverizzare con zucchero a velo e servire.

Note

L'ABBINAMENTO: Uniamo simbolicamente i dolci della Sardegna e i vini di Sicilia con questo Moscato di Pantelleria Dop. Viene prodotto con uve Zibibbo (vigneti fino a cento anni di età) dalla cantina Donnafugata. Il vino si chiama "Kabir": i suoi profumi vanno dagli agrumi ai fiori di zagara ed erbe aromatiche, il gusto è fresco, avvolgente.

Hai provato questa ricetta?
Se ti è piaciuta taggami su Instagram @sicilianicreativi

Hai già visto queste ricette?

6 commenti

Mila 3 Febbraio 2015 - 09:56

Mamma mia quanti anni che non le mangio!!!!
Grazie per la ricetta

Reply
Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 3 Febbraio 2015 - 12:32

Sai che sono uno dei miei dolcetti preferiti? Per me è proprio un comfort food…. fammi sapere se le rifai e se ti piacciono. Ci tengo molto. Ti abbraccio, Ada

Reply
edvige 2 Febbraio 2015 - 20:42

Che buoniiiii li conosco la figlia di un amico di maritozzo vive da tempo ad Oristano e viene a Natale portandoci le golosità sarde e le ha fatte lei non se se uguali sinceramente ricordo che erano buoneee. Prendo nota, lo zucchero non è tanto ma posso sempre metterci stevia o manna che non ha retrogusto. Conosco i vini di Donnafugata qualcosa si trova anche a Trieste vedrò se pesco questo…. Un abbraccione e buona settimana.

Reply
Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 3 Febbraio 2015 - 12:44

Edvige provale, lo zucchero è poco ma lo stevia forse darebbe un sentore troppo forte di liquirizia. E il Donnafugata è straordinario, dovresti trovarlo in una buona enoteca. Ti abbraccio , Ada

Reply
Franco 2 Febbraio 2015 - 17:44

Negli ingredienti si parla di “3 tuorli”; nella descrizione di aggiungere gli albumi… Un refuso? o…
Grazie della ricetta. La farò sicuramente.

Reply
Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 2 Febbraio 2015 - 17:49

Ciao Franco, sì è un refuso sono i tuorli, come scritto tra gli ingredienti! Prova e dimmi se ti piace. Alcuni mettono anche gli albumi, ma io ho provato e l’impasto resta troppo morbido e in cottura non gonfia adeguatamente. Fammi sapere, Ada

Reply

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web. * By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.