Il vero impasto da rosticceria siciliana per fare pizzette, calzoni, rollò e ravazzate: morbido e leggermente dolce. La ricetta perfetta
Chi è siciliano, o chi in Sicilia c’è anche solo passato in vacanza, lo riconosce a occhi chiusi: è il profumo che esce fai forni, dai bar e dalle rosticcerie di ogni angolo dell’isola. E’ il profumo inconfondibile dell’impasto da tavola calda. Un impasto morbido, leggermente dolce, arricchito dallo strutto, che è la base di quasi tutto il cibo da rosticceria siciliano.
Ogni provincia ha le sue varianti e i suoi nomi: a Palermo si parla di calzoni, a Messina di pizzette morbide con tuma e scarola e rollò con i wurstel, a Catania di rizzole o ravazzate. Ma la base, l’impasto, è sempre la stessa: farina, strutto, acqua, zucchero, sale, lievito. Oggi vi lascio la mia ricetta, quella che uso da sempre per tutte le mie preparazioni da rosticceria. Modestamente, è la ricetta perfetta: l’ho ottenuta ‘torchiando’ i miei amici fornai e rosticcieri di Messina e sono certa che non ne troverete di migliori.
Cos’è l’impasto siciliano da tavola calda
L’impasto da rosticceria siciliana (chiamato anche impasto da tavola calda o impasto da bar) è una pasta lievitata dalla consistenza simile a una brioche, ma salata e decisamente non burrosa. E’ una pasta morbidissima, leggermente dolce grazie a un pizzico di zucchero, e resa ancora più soffice dallo strutto. È un impasto molto versatile, che si presta sia a farciture salate (prosciutto e formaggio, wurstel, tuma e scarola) sia, con piccole varianti, a preparazioni più dolci. Tra l’altro, questo impasto non contiene uova (viene spennellato con tuorlo e latte ma si può usare solo latte): è quindi adatto anche a che è allergico alle proteine dell’uovo.
I miei consigli per un impasto perfetto
So che molti chiederanno se si può sostituire lo strutto con il burro. Sì, è possibile, ma cambierà il gusto (diventando più simile a una brioche classica) sia la consistenza. Lo strutto regala una morbidezza non untuosa che è impagabile.
Se non avete il lievito madre non preoccupatevi: io ce l’ho e, da tempo, faccio questo impasto con il lievito di birra secco (evito di usare il fresco perché spesso non lievita come dovrebbe). E il risultato è sempre perfetto, basta usare la giusta quantità e rispettare i tempi di maturazione in frigorifero.
Per chi fosse inesperto nella lievitazione: l’impasto deve sempre visibilmente raddoppiare e, al tatto, risultate morbido e gonfio. Pressato leggermente con un dito, deve restare una piccola fossetta. Se vuoi saltare la fase della maturazione in frigorifero e fare una lievitazione in giornata, il tempo della prima lievitazione dovrebbe essere di circa 3 ore. Ma dipende anche dalla temperatura che hai in casa: più è calda prima lieviterà l’impasto.
Conservazione e congelamento
TI sconsiglio di surgelare l’impasto crudo intero. Piuttosto, prepara ciò che vuoi, cuocilo e surgelalo in sacchetti gelo. Quando vuoi usarlo, metti direttamente in forno preriscaldato leggermente più basso rispetto alla temperatura di cottura.
Cosa preparare con l’impasto da rosticceria siciliana
Con questo unico impasto potete realizzare tantissime specialità della rosticceria siciliana:
- Le buonissime pizzette morbide messinesi con tuma e scarola
- Le classiche pizzette siciliane da rosticceria perfette per l’aperitivo
- I rollò con wurstel che i bimbi adorano. Ma mi raccomando, usate solo wurstel di qualità
- I calzoni al forno con prosciutto e formaggio, altro must per i più piccoli e presenti in ogni buffet siciliano. Da personalizzare con il tuo ripieno preferito.



