Home » Sfincione bagherese

Sfincione bagherese

La delicata variante in bianco dello sfincione palermitano

EnglishItalianoDeutschFrançais
by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa la ricetta dello sfincione bagherese, variante in bianco dello sfincione palermitano: una ricca focaccia con primo sale, acciughe, cipolle, ricotta e pangrattato

Oggi la ricetta originale dello sfincione bagherese, una focaccia siciliana davvero particolare, variante più delicata e in bianco (senza pomodoro) del tradizionale SFINCIONE PALERMITANO. Lo sfincione è uno dei caratteristici esempi di cibo da strada siciliano, in questo caso tipico di Palermo. Ed è una delle ricette più tipiche della cucina palermitana e siciliana.

A Bagheria c’è la variante senza pomodoro dello sfincione palermitano

Ebbene, a Bagheria, popoloso e bel paese alle porte di Palermo, lo sfincione si fa in bianco (senza il pomodoro), con acciughe, pane grattugiato, ovviamente tante cipolle e formaggio primo sale (o anche con la tuma) oppure ricotta di pecora. O con entrambi i formaggi, come nella versione che vi presento io.

Qualche mese fa, a marzo 2018, una associazione locale, La Piana d’Oro, in collaborazione con la Regione Siciliana ha deciso di chiedere il riconoscimento della Dop per lo sfincione bianco di Bagheria. Ora si sta lavorando a un disciplinare che ne determini in modo stringente ingredienti, dosi e procedimento.

Quali ingredienti usare per preparare lo sfincione bagherese

Nell’attesa, quindi, che si arrivi a una cristallizzazione di questa buonissima focaccia, io vi lascio una ricetta di famiglia. Mia nonna era palermitana e questa ricetta dello sfincione bagherese prevede l’uso di grani antichi siciliani, acciughe locali, cipolle, pane grattugiato, primo sale e ricotta. Non posso sostenere che lo sfincione bagherese sia un piatto facile o rapido da preparare. Dovete fare l’impasto con un giorno di anticipo in modo che lieviti perfettamente. E non dovete spaventarvi degli strati di condimento che vi porteranno a ottenere una focaccia alta oltre tre centimetri, tanto da essere chiamato ‘panettone siciliano’.

Storia e origini dello sfincione bagherese

La storia dello sfincione bagherese è collegata alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie aristocratiche palermitane che reinterpretarono lo sfincione creato dalle monache del monastero di San Vito, a Palermo. A metà del Seicento, il Principe Giuseppe Branciforte di Butera, si trasferì a Bagheria, a pochi chilometri dal capoluogo, con la corte nobiliare. I monsù si erano spostati con lui assieme a numerose famiglie aristocratiche. E fu lì che iniziò la storia dello sfincione Bagherese.

Ingredienti preziosi per lo sfincione di Bagheria

I cuochi inserirono nella ricetta una serie di altri ingredienti come le sarde di Aspra (frazione marinara del comune di Bagheria) e il formaggio tuma di pecora, ovvero un pecorino siciliano nella prima fase di stagionatura. Seppure di origine aristocratica, col tempo a Bagheria lo sfincione, di forma rotonda, divenne presto un simbolo del popolo e del periodo di Natale. Quindi non si può dire che lo sfincione bagherese nasca come un cibo di strada (il cosiddetto street food), bensì nacque per soddisfare il palato dei nobili, diffondendosi poi al resto della popolazione. Ancora oggi, viene preparato nelle case e nei panifici soprattutto nei giorni della vigilia natalizia, pur avendo ormai un consumo destagionalizzato.

Vi posso assicurare che, al primo morso, ringrazierete di averlo preparato: io amo lo sfincione palermitano, ma questo sfincione bagherese è ancora più buono, credetemi. C’è una ricetta speciale che, poi, dovete provare ed è lo lo SFINCIONE BUFALA, BROCCOLETTI CON LIEVITO MADRE. Tutte le ricette siciliane che potrebbero interessarvi le trovate nella raccolta di RICETTE SICILIANE. Buona giornata!

Sfincione bagherese, ricetta tipica siciliana

LO SFINCIONE BAGHERESE (ricetta siciliana)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 10 voted )

Ingredienti

Ingredienti per una teglia da forno rettangolare di dimensioni standard

  • PER IL CONDIMENTO

500 grammi di cipolle bianche

acciughe sotto sale

80 grammi di caciocavallo non troppo stagionato

200 grammi di primo sale

500 grammi di ricotta di pecora

origano

sale e pepe

olio extravergine di oliva

pane bianco grattugiato raffermo

  • PER L'IMPASTO

300 grammi di farina forte tipo manitoba

150 grammi di semola rimacinata di grano duro

10 grammi di sale

20 grammi di strutto

2 grammi di lievito di birra secco o 7 grammi di lievito fresco o 80 grammi di lievito madre

300 millilitri di acqua minerale naturale a temperatura ambiente

Procedimento

PER L'IMPASTO DELLO SFINCIONE BAGHERESE - Per l'impasto dello sfincione, da fare con un giorno di anticipo: mettere in una ciotola l’acqua e sciogliervi il lievito di birra fresco o secco. Aggiungere le farine, lo strutto e il sale. Impastare il tutto fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido che risulterà leggermente appiccicoso.

Formare un panetto e riporlo nella ciotola: coprire con la pellicola per alimenti e riporre in frigorifero a lievitare per 24 ore. Se avete deciso di utilizzare il lievito madre, mescolare prima la farina con l'acqua, quindi aggiungere il lievito madre a pezzetti, lo strutto e infine il sale.

Trascorse le 24 ore di riposo, togliere l’impasto dal frigorifero, sgonfiarlo lavorandolo per uno o due minuti con le mani e farlo lievitare per un’ora a temperatura ambiente. Poi oliare bene la teglia da forno e stendervi l’impasto a uno spessore di circa 2 centimetri di altezza e lasciarlo lievitare ancora 30 minuti circa (FOTO 4).

PER IL CONDIMENTO - Pulire le cipolle e affettarle. Dissalare le acciughe, diliscarle e tagliarle a pezzetti (io ne uso 12 in tutto, ma se volete uno sfincione più delicato usatene meno): metà dovrete aggiungerle alla cipolla, e l'altra metà metterla direttamente sull'impasto.

Rosolare le cipolle in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva e poca acqua (FOTO 1) e farle appassire a fuoco bassissimo, mescolando spesso, per circa 15 minuti, coprendo se necessario. Quando la cipolla sarà morbidissima, unire la metà delle acciughe tritate (FOTO 2) e lasciare cuocere fino a che le acciughe non si scioglieranno.

Tostare il pane grattugiato nella stessa padella in cui avete cotto le cipolle (FOTO 3), eventualmente aggiungendo poco olio extravergine di oliva. Quando il pane grattugiato sarà dorato, toglierlo dal tegame e unire abbondante origano, pepe e il caciocavallo grattugiato. Amalgamare mescolando con cura e mettere da parte.

FORMATURA DELLO SFINCIONE - Preriscaldare il forno a 220 gradi statico. Ora non vi resta che condire lo sfincione  in bianco che avete steso in teglia precedentemente e fatto lievitare: prima distribuite sulla superficie le acciughe tritate che avete messo da parte.

Poi coprite la superficie dello sfincione con il primo sale tagliato a fette, quindi aggiungete la ricotta coprendo tutta la superficie della focaccia. Distribuite sulla ricotta le cipolle e quindi completate coprendo il tutto con il pane grattugiato tostato. Irrorare con un filo di olio extravergine di oliva (FOTO 5).

COTTURA DELLO SFINCIONE - Infornare e cuocere per 25-30 minuti. Lasciare riposare lo sfincione bagherese per qualche minuto prima di gustarlo: la temperatura di servizio ottimale, a mio parere, è quella tiepida. Ma anche freddo, il giorno dopo, è spettacolare. Buon appetito!

Hai provato questa ricetta?
Se ti è piaciuta taggami su Instagram @sicilianicreativi

Hai già visto queste ricette?

4 commenti

Ferdi 5 Giugno 2018 - 07:51

Ne ho fatto una vera scorpacciata, qualche tempo fa, e sempre a dire “adesso basta”, ma senza riuscire a fermarmi. Tanto per darti la misura della libidine della pietanza.

Reply
Ada Parisi 5 Giugno 2018 - 11:55

Ciao Ferdinando! A me è piaciuto persino molto di più di quello normale in rosso! Un carissimo saluto!

Reply
elisabetta corbetta 30 Maggio 2018 - 08:27

Fantastico da provare! Va bene come pranzo, cena oppure tagliato a pezzi come aperitivo.

Reply
Ada Parisi 30 Maggio 2018 - 14:27

Io ne promuovo l’uso come aperitivo estivo, freddo e con un bel calice di bollicine!

Reply

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web. * By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.