Come si prepara il biancomangiare al latte con i biscotti: ricetta siciliana golosa
Biancomangiare al latte con biscotti: oggi ti lascio la ricetta di uno dei dolci più antichi e affascinanti della pasticceria siciliana, preparato stavolta non con le mandorle ma con il latte e la panna. La mia mamma lo ha sempre chiamato ‘crema bianca‘ ed è un dolce che mi riporta immediatamente all’infanzia. Per rendere questo budino di latte ancora più goloso, la mamma lo alternava a strati di biscotti. Se hai amato la ricetta del Biancomangiare alle mandorle, che è quella più antica e diffusa soprattutto nelle zone di produzione delle mandorle come Avola e Noto, nel siracusano, prova anche questa.
Il biancomangiare al latte è tradizionale dei luoghi in cui le mandorle non erano prodotte, ad esempio il ragusano e il messinese. Per questo è la versione a me più vicina.
Le origini del biancomangiare: un dolce bianco, un’idea medievale
Le origini del biancomangiare, come ti ho già spiegato già parlando della versione alle mandorle, affondano le loro radici nel Medioevo, quando il colore bianco in cucina era sinonimo di purezza e leggerezza. Un colore che era riservato alle tavole più raffinate. Nella sua forma più antica, in realtà, il biancomangiare non era nemmeno un vero dolce: si preparava con petto di pollo o di cappone tritato finemente, mescolato a latte, mandorle, zucchero e spezie, in una consistenza cremosa e bianchissima. Con il tempo la carne è scomparsa dalla ricetta, lasciando spazio alle sole mandorle prima, e al semplice latte poi, nella versione più “povera” e casalinga dopo.
Biancomangiare al latte: cosa cambia rispetto a quello alle mandorle
Rispetto alla versione con le mandorle, il biancomangiare al latte ha un sapore più delicato, meno “grasso” di frutta secca. E con l’aggiunta della panna questo budino di latte diventa ancora più cremoso e vellutato. Qui il profumo caratteristico non è la cannella ma il limone. La scorza del limone (scegli un verdello, o comunque un limone biologico) durante la cottura rilascia il suo aroma fresco e agrumato.
Puoi anche decidere di scaldare la scorza di limone con il latte e poi filtrare il liquido, per rimuoverla: a me invece piace che si senta. E puoi anche trasformarla in un dolce ancora più intrigante utilizzando del lemon curd fatto in casa per accompagnarla, come ho fatto nella ricetta della Crema bianca al limone con lemon curd. Oppure in un dolce al cucchiaio raffinatissimo accompagnandola ad esempio a un gelo di mandarino: un dolce siciliano al quadrato! E ora ti auguro buona giornata!




