Come preparare in casa il biancomangiare siciliano a base di mandorle: ricetta semplice con le mandorle, il panetto di pasta di mandorle oppure il latte di mandorle
Biancomangiare alle mandorle: oggi ti lascio la ricetta antica di un dolce siciliano con le mandorle davvero delizioso che puoi preparare utilizzando le mandorle intere, un panetto di pasta di mandorle oppure direttamente il latte di mandorle (che sconsiglio assolutamente). Io utilizzo a preferenza il panetto, e poi ti spiego perché. E nella VIDEO RICETTA sul mio canale YouTube ti faccio vedere passo passo come si fa il biancomangiare siciliano. E se ami il latte di mandorle, devi assolutamente provare la MOUSSE DI RICOTTA E LATTE DI MANDORLE: un dolce delicato e super cremoso.
Se non ami le mandorle, invece, esiste una variante di questo dolce fatta con panna e latte, che io rendo ancora più golosa alternato gli strati di crema con dei biscotti.
Da tradizione, il biancomangiare si prepara negli stampini di terracotta smaltati e decorati con paesaggi, animali, fiori. Io ne ho diversi ma purtroppo in Sicilia e stavolta, avendolo preparato a Roma, ho usato dei semplici stampini in alluminio da pasticceria. Il biancomangiare alle mandorle, uno dei dolci tipici della pasticceria siciliana, è anche completamente senza glutine.
Storia del biancomangiare, dal Medioevo alla ricetta siciliana
In Sicilia il biancomangiare, in dialetto chiamato ‘ u’ biancumanciari’ è un dolce di casa familiare. E, come sempre, ogni famiglia ha la sua ricetta, con numerose varianti a secondo delle zone. La ricetta che vi lascio oggi è quella del biancomangiare alle mandorle, diffusa soprattutto nelle zone di produzione delle mandorle, ovvero la zona di Noto e Avola e, in generale, nel ragusano e nel siracusano. Altrove lo si prepara anche con il latte bovino oppure ovino. In ogni caso, tutte le varianti di biancomangiare hanno in comune il colore e la consistenza. Si tratta, infatti, di un dolce bianco e cremoso, simile a un budino o a un gelo siciliano.
Le origini del Biancomangiare sono antiche, risalgono in parte al periodo romano e soprattutto al Medioevo, quando il cibo di colore bianco era ritenuto salutare, nutriente e leggero. Sia che fosse fatto con cereali, riso o mandorle, sia con latticini, pollo o pesce, tutto cotto a lungo e trasformato in candide creme o polentine. Era un cibo raffinato e spesso dolce, riservato ai ricchi.
Il biancomangiare siciliano invece, come molte ricette tradizionali della mia bella isola, nasce come dolce più ‘democratico’, perché fatto solo con le mandorle coltivate sul territorio, lo zucchero e poi quel profumo meraviglioso regalatoci dagli arabi che è la cannella. Alcuni mettono anche la scorza di limone, ma è un profumo che io preferisco riservare al BIANCOMANGIARE A BASE DI LATTE CON LEMON CURD, detto anche ‘crema bianca’ e non a quello fatto con le mandorle. Dai una occhiata anche la mio BIANCOMANGIARE CON GELO DI MANDARINI: un dolce semplice ma elegante, che sorprenderà tutti, ne sono certa.
Tre modi diversi per preparare il biancomangiare alle mandorle
Puoi preparare il biancomangiare alle mandorle in tre modi, ovvero a partire dalle mandorle pelate, dal panetto di pasta di mandorle o direttamente dal latte di mandorle.
Come fare il biancomangiare a partire dalle mandorle
Il primo metodo, il più antico, è partendo direttamente dalle mandorle pelate. Devi tritarle molto finemente, quasi in farina, e poi metterle a bagno in acqua tiepida con lo zucchero per almeno un’ora. A questo punto, devi filtrare il liquido in un panno di lino e strizzarlo molto bene: devi ottenere un liquido lattiginoso, ovvero il latte di mandorla. A questo liquido vanno aggiunto l’amido di mais e la cannella e poi si procede con la cottura. La dose per questa ricetta è di 150 grammi di mandorle, 500 grammi di zucchero semolato, 35 di maizena e 300 millilitri di acqua. Non gettare il residuo ricavato dalla filtratura: puoi usarlo per preparare torte o biscotti.
Come preparare il biancomangiare con un panetto di pasta di mandorla
Questo è il mio metodo preferito, perché utilizzando un panetto di pasta di mandorle puoi decidere in quanta acqua diluirlo e quindi stabilire sia la densità sia la dolcezza sia l’intensità del biancomangiare. In questo caso, la percentuale media di mandorle per un panetto da 160 grammi è tra il 25% e il 30%. Ti spiego in dettaglio nella ricetta come ottenere un risultato da pasticceria.
Come usare il latte di mandorle per fare il biancomangiare
Il modo più semplice, ma a mio parere non ottimale, per preparare il biancomangiare siciliano alle mandorle, è usare direttamente il latte di mandorla già pronto. Lo trovate ormai in ogni supermercato nel comparto in cui ci sono il latte Uht e le bevande vegetali. Innanzitutto ti sconsiglio assolutamente di utilizzare la bevanda vegetale senza zucchero, perché è un latte di mandorla troppo leggero, con una percentuale di mandorle esigua, tra il 2% e il 5% e contiene stabilizzanti e addensanti come farina di semi di carrube o di guar che pesano sulla consistenza finale del budino.
Puoi invece usare il tipico latte di mandorle siciliano zuccherato (per intenderci, marca Condorelli o Dais), che contiene una percentuale di mandorle dell’11% circa e poi solo acqua, zucchero e emulsionanti. In questo caso, però, non potrai comunque controllare l’intensità di gusto del vostro biancomangiare, che risulterà estremamente dolce, poco intenso nel sapore di mandorla e leggermente gelatinoso nella consistenza. Se vuoi fare comunque il biancomangiare con il latte di mandorla, la dose per questa ricetta è di 100 grammi di amido di mais per 1 litri di latte di mandorla. E ora ti auguro buona giornata!




