Come preparare in casa la ricetta estiva siciliana della pasta con le melanzane in bianco alla messinese, senza il pomodoro
La pasta con le melanzane fritte in bianco (senza il sugo di pomodoro) è una ricetta siciliana veloce e deliziosa, un primo piatto estivo gustoso e facilissimo da preparare con le melanzane. Questa deliziosa pasta con le melanzane fritte senza pomodoro si realizza in casa rapidamente, come puoi vedere in questa VIDEO RICETTA. E ti servono solo pochissimi ingredienti di stagione. In sostanza, è una alternativa velocissima alla classica pasta alla Norma catanese.
La pasta con le melanzane in bianco o con le “melanzane bianche”, come diciamo in Sicilia, non è altro che un condimento, a base di melanzane fritte senza pomodoro. E dunque è in bianco. Un po’ di basilico fresco, una macinata di pepe nero e del pecorino siciliano Dop o parmigiano Reggiano Dop grattugiati e il gioco è fatto. Io l’ho anche rivisitata in una golosissima versione di lasagne con le melanzane fritte in bianco.
Pasta con le melanzane in bianco o alla Norma: le differenze
La pasta con le melanzane in bianco alla messinese, però, è ben più che una pasta alla Norma a cui è stato tolto il sugo. In realtà, questo piatto rappresenta una ricetta tradizionale a sé stante, tipica proprio della zona del messinese, nata proprio per esaltare la melanzana violetta messinese in tutta la sua purezza. Nella Norma catanese originale, la presenza importante del sugo di pomodoro tende infatti a coprire la complessità aromatica della melanzana fritta. Nella versione in bianco, invece, la frittura valorizza appieno la dolcezza tipica di questa varietà di melanzana e il loro finale lievemente amaro. Questo è uno dei vantaggi di questa ricetta della pasta con le melanzane fritte senza pomodoro.
Come fare una pasta con le melanzane fritte né troppo asciutta né oleosa
Visto che in questo piatto non c’è il pomodoro e le melanzane sono protagoniste assolute, è importante che la pasta non sia né troppo asciutta né troppo oleosa. Innanzitutto affetta le melanzane non troppo sottili e salale un secondo prima di friggerle, rigorosamente a 170 gradi, in modo che non assorbano troppo olio.
Quando scoli la pasta conserva l’acqua di cottura, fondamentale insieme all’amido della pasta stessa per creare una emulsione cremosa ma non unta.
Le ricette con le melanzane, simbolo della cucina siciliana
Sicuramente, durante l’estate, le melanzane sono l’ortaggio simbolo della cucina siciliana. Quindi, oltre a questa ricetta della pasta con le melanzane in bianco, vi invito a dare un’occhiata a tutte le mie RICETTE CON LE MELANZANE. Troverete antipasti, primi piatti, piatti unici sfiziosi e golosi come le POLPETTE DI MELANZANE, anche in VIDEO RICETTA. Buona giornata.





10 commenti
sicuramente ottimo piatto, ma una spolverata di ricotta salata(di pecora) al posto del parmigiano, ne esalterebbe il gusto :-) almeno…per me e’ cosi’ :-)
Ciao Daniela, e benvenuta. Hai ragione da vendere, io di solito metto la ricotta salata o anche la ricotta infornata tipica siciliana. Ma molti mi dicono che non le trovano, quindi suggerisco un formaggio diffuso ovunque. Poi se hai come me la fortuna di averle in casa approfittane e abbonda! Ciao, Ada
Ciao, Ada :-) grazie per avermi risposto. Anch’io amo cucinare e soprattutto la nostra coloratissima “cucina”. Hai mai provato a presentate una “norma” in forma di ciambella, cioe’ usando uno stampo bucato e avvolgendo la pasta condita alla “norma”, in fette di melanzane lunghe? credo sia una “chicca” :-)
ciao, daniela.
Ciao Daniela! La norma l’ho fatta in mille modi ma mai nello stampo di ciambella. Certamente la farò, penso sia un bel modo di presentare una cosa che è talmente buona… A presto, salutami la Sicilia, Ada
Mamma mia che delizia! Un piatto assolutamente da provare ;)
Grazie di cuore Laura. Un abbraccio, ADa
Meravigliosa!!!! Sino ad oggi, l’ho preparata mettendo il pomodoro; domani andrò a comperare le melanzane e la preparerò così! Grazieee
Ciao! Sono felice ti piaccia! Provala e fammi sapere!!!!
Meraviglioso questo piatto! Complimenti!
Grazie Michela!