Uova di quaglia con tartufo nero e fonduta di taleggio

Uova, taleggio e tartufo: un abbinamento tradizionale con il quale non si sbaglia mai. Il tartufo che ho usato è quello nero detto ‘uncinato’, simile allo scorzone ma con una raccolta che si effettua tutto l’anno in zone fresche con un tasso di umidità costante. Il prezzo è abbordabile, circa 460 euro al chilo: io ne ho acquistato 20 grammi con poco più di 20 euro. Visto che il tartufo resta un ingrediente importante, vi consiglio queste tartine come finger food durante l’aperitivo di Capodanno o di Natale: sono facili da preparare e hanno un equilibrio di sapore che vi incanterà!

Ingredienti per 4 persone: 

  • 8 fette di pane in cassetta
  • 8 uova di quaglia
  • 16 fettine sottili di tartufo uncinato o scorzone (è sufficiente un tartufo da 5-7 grammi)
  • 150 millilitri di panna liquida fresca
  • 100 grammi di taleggio Dop
  • sale e pepe quanto basta
  • 25 grammi di burro

Con un coppapasta rotondo o con uno stampino per biscotti ricavare dal pane in cassetta 8 dischi, poi tostarli in forno o in padella finché non saranno dorati e leggermente croccanti.

Per la fonduta di taleggio, mettere in una piccola casseruola la panna e portarla quasi a ebollizione, poi unire il taleggio tagliato a dadini e fare cuocere a fuoco bassissimo finché non diventa cremosa, quindi regolare eventualmente di sale e pepe e mettere da parte. Considerate che raffreddando la fonduta tende ad addensare ulteriormente.

Rompere con cura le uova di quaglia e versarle tutti in un piatto. Mettere il burro in una ampia padella e farlo sciogliere a fuoco basso, in modo che la padella ne sia ricoperta. Alzare il fuoco e, quando il burro sarà lievemente dorato, versare nella padella le uova di quaglia. Salare e pepare e cuocere per un minuto: il bianco si deve rapprendere e il tuorlo deve restare morbido. Versare le uova su un foglio di carta forno e, con un coppapasta, ricavare porzioni. Adagiare ogni uovo di quaglia sul pane tostato, versarvi sopra un cucchiaio di fonduta di taleggio e guarnire ciascuna tartina con due fettine di tartufo. Servire immediatamente.

L’ABBINAMENTO: Un vino bianco Doc della Valle d’Aosta è quello che suggeriamo con questo piatto dai profumi netti e decisi. In particolare, consigliamo “Nus Malvoisie“, prodotto dalla cooperativa La Crotta di Vegneron, nel comune di Chambave. Questo vino profuma di mele e pera matura, con un gusto secco, una buona struttura e una piacevole sapidità.

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3 comments

Tammie 20 Dicembre 2013 at 10:32

I bet that would be delicious!

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Siciliani creativi in cucina 20 Dicembre 2013 at 14:04

Thanks! and welcome on my blog!

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spoon-stories 19 Dicembre 2013 at 12:22

Very fancy dishe you made this time ^^I never taste quail eggs before 😛
Thank you and Goodmorning!

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