Uova alla monachina

Una croccante panatura e, all’interno, una sorpresa: anzichè un semplice tuorlo, una ‘colata’ di besciamelle e tuorlo sodo. Sono le uova ‘alla monachina’: la ricetta è di una zia originaria di Trapani ed è stata subito adottata dalla mia famiglia. Sono uno finger food perfetto per l’aperitivo, ma anche un antipasto ‘sfizioso’ se accompagnate da una insalatina di soncino e valerianella con qualche chicco di melagrana. Pochi gli ingredienti, l’unica cosa a cui prestare attenzione è che la besciamelle sia molto densa altrimenti la fase della panatura è un po’ difficile. Un piatto da provare…

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 uova
  • 200 ml di besciamella molto densa
  • 1 uovo per la panatura
  • farina quanto basta
  • pane grattugiato quanto basta
  • sale
  • un pizzico di noce moscata
  • olio di semi per friggere quanto basta

Mettere le sei uova a sodare in un pentolino in acqua acidulata (con un cucchiaio di aceto bianco). Nel frattempo preparare una salsa besciamelle molto densa con 150 ml di latte, un cucchiaio da tavola ben colmo di farina 00, 15 grammi di burro e un pizzico di sale.

Una volta sodate le uova, sgusciarle, lasciarle raffreddare e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Rimuovere i tuorli facendo attenzione a non rompere il bianco dell’uovo.

Schiacciare i tuorli con una forchetta e unirli alla besciamelle,  insieme alla noce moscata, mescolando con cura il tutto. Riempire ogni metà dell’albume rimasto con un abbondante cucchiaio di farcia facendo in modo di ‘ricomporre’ l’uovo.

Fare riposare in frigorifero le uova riempite per almeno mezzora. Preparare il necessario per la panatura:  in un piatto mettere della farina, in un altro il pane grattugiato e nel terzo un uovo sbattuto con un pizzico di sale. Passare con cura ogni uovo prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pan grattato, con delicatezza ma facendo attenzione a panare tutta la superficie con cura.

Friggere in immersione in abbondante olio caldo fino a doratura e servire calde.

L’ABBINAMENTO: questo piatto dà il meglio di sè se abbinate ad un vino bianco, dotato di buona acidità, capace di sgrassare l’untuosità della frittura, e di tenore alcolico medio basso. Consigliamo un Custoza Doc.

Dai una occhiata anche a...

4 comments

Manuela 27 Febbraio 2013 at 15:25

splendida!!! questa ricetta io la preparo un pò diversa, cioè uso il tonno in scatola al posto della besciamella, per il resto è identica…
proverò questa versione!

Reply
fratelli_ai_fornelli 27 Febbraio 2013 at 15:32

E io proverò la tua!!! La mia viene da una zia trapanese…

Reply
Eleonora 9 Gennaio 2013 at 19:13

Complimenti per il blog ed in particolare per questa bella ricetta che non conoscevo, a presto

Reply
fratelli_ai_fornelli 9 Gennaio 2013 at 22:29

Grazie mille, davvero. Teniamoci in contatto, noi ti seguiamo sempre

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.