Tortino di alici gratinate con scarola alla siciliana

Tortino di alici gratinate con indivia riccia. L’antipasto di oggi è semplicissimo ma gustoso ed ha come ingrediente principale le acciughe (o alici), il pesce povero per eccellenza che, pescato in abbondanza nei nostri mari, si tramuta a tavola in piatti gustosissimi. Come sapete, il pesce azzurro è ricco di proteine, acidi grassi, Omega 3 e fa bene sia al portafogli sia alla salute. In questo tortino di alici gratinate con scarola si alternato strati di salsa di pomodoro, alici, pane grattugiato ‘cunzato’, ovvero condito alla siciliana e indivia riccia saltata con uvetta e pinoli. Potete prepaare il tortino di alici gratinate con indivia riccia in teglia, se avete tanti ospiti a cena e servirlo come secondo piatto, ma io ve lo propongo in comode ed eleganti monoporzioni, come antipasto in un menu di pesce che voglia rispettare il mare, l’ambiente e il budget familiare.

Nel post trovate anche un VIDEO TUTORIAL su come si puliscono le alici. Ricordate che le alici si possono preparare in mille modi: provate le alici marinate (e vi do tutti i consigli per mangiarle in sicurezza), gli involtini di alici e limone,  il timballo di alici e provolone, le alici ripiene al forno con i pomodori oppure gli spaghetti velocissimi con alici e fiori di zucca. Buona giornata!

TORTINO DI ALICI CON INDIVIA RICCIA ALLA SICILIANA (ricetta facile)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 600 grammi di acciughe (alici) fresche
  • 120 grammi di pane grattugiato raffermo
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe, quanto basta
  • 20 grammi di pecorino grattugiato
  • 20 grammi di parmigiano grattugiato
  • prezzemolo tritato, quanto basta
  • 150 grammi di salsa di pomodoro
  • indivia riccia, quanto basta
  • 20 grammi di uvetta
  • 20 grammi di pinoli
  • capperi sotto sale, quanto basta

PROCEDIMENTO


Tortino di alici con indivia riccia, alla siciliana

Prima di iniziare a preparare il tortino di alici gratinate con indivia riccia, preriscaldare il forno ventilato a 200 gradi. Pulire le alici togliendo la lisca e la spina centrale. In una ciotola mettere il pane grattugiato, il pecorino, il parmigiano, il prezzemolo e i capperi tritatati finemente. Aggiustare di sale e pepe e unire tanto olio extravergine di oliva quanto necessario a ottenere un composto soffice e sgranato.

Pulire l’indivia riccia e tagliarla sottile: saltare l’indivia in una padella con uno spicchio di aglio e olio extravergine di oliva, a fuoco vivace. Quando l’indivia sarà leggermente appassita, aggiustare di sale e pepe e unire i pinoli e l’uva passa. Ricordate che la verdure deve cuocere ma anche restare croccante, perché poi cuocerà ancora in forno.

Mettere un cucchiaino di salsa di pomodoro sul fondo delle cocotte, poi spolverizzare con il pane grattugiato condito e fare un primo strato di alici. Ricoprire con un po’ di pane grattugiato, poi adagiarvi sopra la scarola saltata. Proseguire con un nuovo strato di salsa di pomodoro, pane grattugiato, scarola e alici. Irrorare l’ultimo strato di alici con olio extravergine di oliva e distribuirvi un po’ di pane grattugiato, che proteggerà le alici in cottura.

Infornare il tortino di alici e indivia riccia alla siciliana e cuocere per 10 minuti. Lasciare riposare il tortino di alici per 5 minuti prima di servire. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Champagne brut cuvée prestige, Maison Taittinger. Con un piatto della tradizione povera, ma rivisitato, abbiniamo un vino di grande spessore, come lo Champagne della Maison Taittinger, che abbiamo avuto modo di conoscere direttamente nella regione della Champagne, in Francia. Questo vino è ottenuto con un sapiente blend di uve Pinot noir, Chardonnay e Pinot Meunier. Ottimo l’abbinamento di questo vino con la sapidità, mista a dolcezza, di questo tortino di acciughe. Sul mercato è una bottiglia facilmente reperibile, dal momento che rappresenta la gran parte della produzione aziendale. Il prezzo oscilla intorno ai 30-40 euro.

SUGGERIMENTI

Potete preparare questo tortino di alici e indivia riccia anche in una tortiera, ovviamente aumentando la quantità degli ingredienti, e servirlo tiepido: si taglierà perfettamente, non preoccupatevi. In estate, sostituite la salsa di pomodoro con qualche cubetto di pomodoro fresco.

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12 comments

Bianca Leonardi 26 Maggio 2019 at 23:03

La ricetta del tortino di alici è senza dubbio interessante. L’economicità del piatto, sottolineata nell’introduzione come elemento importante, contrasta con evidenza con il prezzo certo non modesto della bottiglia di vino abbinato al tortino, lo Champagne brut cuvée prestige di Maison Taittinger. Non metto in dubbio che questo accostamento di cibo e vino sia gradevolissimo; in questo caso, però, si poteva consigliare un bianco pregevole, ma non così dispendioso.

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Ada Parisi 27 Maggio 2019 at 13:18

Ciao Bianca, grazie per il tuo intervento. Allora, i nostri abbinamenti sono semplicemente dei suggerimenti ‘di genere’ e non fanno parte della ricetta in modo prescrittivo ovviamente: ovvero, se anche la ricetta è ‘economica’, non per questo consigliamo un vino ugualmente ‘economico’. In questo senso intendiamo che con un tortino di alici stanno bene delle ‘bollicine’ e consigliamo un vino di nostro gusto, se poi si vuole seguire il consiglio ‘bollicine’ si può acquistare quelle preferite, anche un prosecco Doc che si trova al supermercato a prezzi modestissimi. Grazie ancora (non sono in molti a notare gli abbinamenti ai vini e mi fa piacere che tu abbia letto con attenzione) e buona giornata. Ada

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edvige 16 Febbraio 2015 at 18:23

Come vedi sto facendo il giro. Le alici da noi si chiamano “sardoni” nulla a che fare con le sarde. Infatti per non prendere la multa in pescheria metteno i due nomi altrimenti le vecchie triestino vedendo solo alici ….. a me piacciono molto fritte, aperte impanate o in tortino che ho mangiato in Calabria completamente diverso da questa salvo il pane grattugiato e formaggio ovvero la ricotta salata da grattugiare. Preso nota ciaooo

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Siciliani creativi in cucina 17 Febbraio 2015 at 10:38

Ma quelle in saor cosa sono Edvige? Sarde o sardoni? Anche io le faccio fritte o a tortino, trovi un sacco di ricette con sarde e alici perché amo il pesce azzurro, povero ma ricco di salute!

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edvige 17 Febbraio 2015 at 13:17

In saor si usano le sarde che da noi le chiamano sardelle forse perchè non sono mai troppo grandi. Ma si usano anche i sardoni alias alici perchè le sarde o sardelle sono molto grasse. Le alici/sardoni a Trieste vanno molto quelle a pasta bianca che sono più gradine ed i vecchi pescatori dicono che bisogna acquistarle nei mesi con la “r”. Queste a pasta bianca – quando le trovi – se hai la sicurezza sulla freschezza le faccio anche marinate, ma è una cosa mooolto rara.
Ciaoo bacione e buona giornata

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Siciliani creativi in cucina 17 Febbraio 2015 at 16:40

Grazie cara! Ora sono informatissima. Io da buona siciliana adoro le sarde belle grasse e bianche e polpose… me ne hai fatto venire proprio voglia, e ora come faccio?

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edvige 17 Febbraio 2015 at 16:50

ahahahahaha visto che sei a casa fattele fare da qualcuno..dal tuo compagno magari 🙂
Ciaoooo bacione

Siciliani creativi in cucina 18 Febbraio 2015 at 10:49

Come no… morirei avvelenata!

assunta 22 Marzo 2013 at 20:14

amo le ricette siciliane e la nostra fantasia siete molto bravi complimenti

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fratelli_ai_fornelli 22 Marzo 2013 at 20:16

Grazie mille, speriamo di rivederti qui. Siamo felici quando ci apprezza una compaesana.!

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conunpocodizucchero.it 22 Marzo 2013 at 16:59

pesce azzurro anch’io quanto ti amo!!!! 🙂

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fratelli_ai_fornelli 22 Marzo 2013 at 17:06

Brava!!! Buono, sano, economico…proponiamo una statua al pesce azzurro in ogni piazza di Italia? (c’è chi la propose per il maiale…)

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