Come preparare in casa il tortino di alici gratinate con scarola alla siciliana: un antipasto o un secondo di pesce semplice e goloso
Tortino di alici gratinate con scarola alla siciliana. La ricetta di un antipasto o di un secondo piatto di pesce semplice e goloso che ha come ingrediente principale le acciughe (o alici), il pesce povero per eccellenza. Che, pescato in abbondanza nei nostri mari, si tramuta a tavola in piatti gustosissimi. Come sapete, il pesce azzurro è ricco di proteine, acidi grassi, Omega 3 e fa bene sia al portafogli sia alla salute. E se non sai come pulire le alici te lo faccio vedere io in questo VIDEO TUTORIAL sul mio canale YouTube.
In Sicilia le alici sono di casa da sempre: fritte, marinate, ripiene, cotte al forno o alla griglia, sono protagoniste di una cucina che ha saputo trasformare l’ingrediente più umile in una festa di sapori. Questo tortino ne è un esempio perfetto, perché racchiude in un solo piatto tutto quello che amiamo della nostra tradizione: il mare, l’orto e quel tocco di dolce e salato che fa tanto Sicilia.
Come fare un gustoso tortino con le acciughe o le alici alla siciliana
In questo tortino di alici gratinate con scarola si alternato strati di salsa di pomodoro, alici, pane grattugiato ‘cunzato’, ovvero condito alla siciliana e indivia riccia saltata con uvetta e pinoli. Il pane grattugiato, la cosiddetta “muddica“, è il vero segreto del piatto: tostato e insaporito, forma in superficie una crosticina dorata e croccante che contrasta con la morbidezza del pesce. La scarola, leggermente amarognola, si sposa alla perfezione con la dolcezza dell’uvetta e la nota tostata dei pinoli, mentre la salsa di pomodoro lega il tutto con la sua freschezza. Un abbinamento consolidato nella tradizione gastronomica siciliana.
Potete preparare il tortino di alici gratinate con scarola in teglia, tagliarlo a fette e servirlo come secondo piatto. Ma io ve lo propongo in comode ed eleganti monoporzioni, come antipasto in un menu di pesce che voglia rispettare il mare, l’ambiente e il budget familiare. Sono certa che tutti chiederanno il bis.
Potete preparare il tortino di alici gratinate con scarola in teglia, tagliarlo a fette e servirlo come secondo piatto, magari accompagnato da un’insalata di arance e finocchi. Ma io ve lo propongo in comode ed eleganti monoporzioni, come antipasto in un menu di pesce che voglia rispettare il mare, l’ambiente e il budget familiare. Si prepara in anticipo, si inforna all’ultimo momento e fa sempre un figurone anche con gli ospiti. Sono certa che tutti chiederanno il bis.
Consigli per un tortino di alici perfetto e Faq
Scegliete alici freschissime, dall’occhio brillante e dalla carne soda, e chiedete al vostro pescivendolo di diliscarle se preferite. Non risparmiate sulla muddica: deve essere ben condita e distribuita in modo uniforme, per ottenere una gratinatura leggera e croccante.
Si può preparare il tortino in anticipo?
Sì. Puoi assemblare gli strati in anticipo, conservare il tortino in frigorifero coperto e gratinarlo in forno poco prima di servire, così la muddica resta croccante.
Si può usare l’indivia riccia al posto della scarola?
Sì, ha un sapore leggermente più amarognolo e si cuoce in modo simile. Con l’uvetta e i pinoli il contrasto dolce-amaro funziona bene anche con l’indivia.
Con cosa si serve il tortino di alici e scarola?
Puoi servirlo come antipasto in monoporzione, in piccole cocotte colorate. Come secondo preparato in teglia grande e tagliato a fette, sta bene con un contorno di verdure fresche, con un’insalata di arance e finocchi o con del pane caldo.
Come si conserva e si può congelare?
In frigorifero questo tortino si conserva per uno o due giorni, ben coperto. Non consiglierei di congelarlo, perché la scarola e la crosticina di pane perdono consistenza. Se avanza, meglio scaldarlo in forno dolcemente, a 130 gradi al massimo, che nel microonde.
Ricette veloci con le acciughe-alici
Nel post trovate anche un VIDEO TUTORIAL su come si puliscono le alici. Ricordate che le alici si possono preparare in mille modi: provate le alici marinate (e vi do tutti i consigli per mangiarle in sicurezza), gli involtini di alici e limone, il timballo di alici e provolone, le alici ripiene al forno con i pomodori oppure gli spaghetti velocissimi con alici e fiori di zucca. Buona giornata!








12 commenti
La ricetta del tortino di alici è senza dubbio interessante. L’economicità del piatto, sottolineata nell’introduzione come elemento importante, contrasta con evidenza con il prezzo certo non modesto della bottiglia di vino abbinato al tortino, lo Champagne brut cuvée prestige di Maison Taittinger. Non metto in dubbio che questo accostamento di cibo e vino sia gradevolissimo; in questo caso, però, si poteva consigliare un bianco pregevole, ma non così dispendioso.
Ciao Bianca, grazie per il tuo intervento. Allora, i nostri abbinamenti sono semplicemente dei suggerimenti ‘di genere’ e non fanno parte della ricetta in modo prescrittivo ovviamente: ovvero, se anche la ricetta è ‘economica’, non per questo consigliamo un vino ugualmente ‘economico’. In questo senso intendiamo che con un tortino di alici stanno bene delle ‘bollicine’ e consigliamo un vino di nostro gusto, se poi si vuole seguire il consiglio ‘bollicine’ si può acquistare quelle preferite, anche un prosecco Doc che si trova al supermercato a prezzi modestissimi. Grazie ancora (non sono in molti a notare gli abbinamenti ai vini e mi fa piacere che tu abbia letto con attenzione) e buona giornata. Ada
Come vedi sto facendo il giro. Le alici da noi si chiamano “sardoni” nulla a che fare con le sarde. Infatti per non prendere la multa in pescheria metteno i due nomi altrimenti le vecchie triestino vedendo solo alici ….. a me piacciono molto fritte, aperte impanate o in tortino che ho mangiato in Calabria completamente diverso da questa salvo il pane grattugiato e formaggio ovvero la ricotta salata da grattugiare. Preso nota ciaooo
Ma quelle in saor cosa sono Edvige? Sarde o sardoni? Anche io le faccio fritte o a tortino, trovi un sacco di ricette con sarde e alici perché amo il pesce azzurro, povero ma ricco di salute!
In saor si usano le sarde che da noi le chiamano sardelle forse perchè non sono mai troppo grandi. Ma si usano anche i sardoni alias alici perchè le sarde o sardelle sono molto grasse. Le alici/sardoni a Trieste vanno molto quelle a pasta bianca che sono più gradine ed i vecchi pescatori dicono che bisogna acquistarle nei mesi con la “r”. Queste a pasta bianca – quando le trovi – se hai la sicurezza sulla freschezza le faccio anche marinate, ma è una cosa mooolto rara.
Ciaoo bacione e buona giornata
Grazie cara! Ora sono informatissima. Io da buona siciliana adoro le sarde belle grasse e bianche e polpose… me ne hai fatto venire proprio voglia, e ora come faccio?
ahahahahaha visto che sei a casa fattele fare da qualcuno..dal tuo compagno magari :)
Ciaoooo bacione
Come no… morirei avvelenata!
amo le ricette siciliane e la nostra fantasia siete molto bravi complimenti
Grazie mille, speriamo di rivederti qui. Siamo felici quando ci apprezza una compaesana.!
pesce azzurro anch’io quanto ti amo!!!! :-)
Brava!!! Buono, sano, economico…proponiamo una statua al pesce azzurro in ogni piazza di Italia? (c’è chi la propose per il maiale…)