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Torta Mimosa: ricetta classica

Un grande dolce senza tempo

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by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa la ricetta classica della Torta Mimosa

Oggi la ricetta classica della Torta Mimosa: una storica torta della pasticceria italiana, tra l’altro molto semplice da preparare. La torta Mimosa è diventata uno dei simboli dell’8 marzo. Ma vi suggerisco di non relegarla solo a dessert per questa occasione. Come anche di non ritenere che noi donne dobbiamo essere amate, rispettate e festeggiate solo l’8 marzo. Trovi la VIDEO RICETTA della torta Mimosa anche sul mio Canale YouTube al quale, se vuoi, puoi iscriverti gratuitamente.

Torta Mimosa: storia e varianti moderne

La torta Mimosa è un dolce 100% made in Italy: è stata creata a Rieti negli anni Cinquanta dal pasticcere Adelmo Renzi, scomparso nel 2023. E oggi le sue figlie portano avanti il suo lavoro. La ricetta di questo dolce è segreta e non è stata svelata dai suoi autori. La proponiamo qui con pan di Spagna, bagna al limoncello e una morbida crema diplomatica. Adelmo Renzi inventò la sua torta Mimosa per partecipare a un concorso di pasticceria, che si svolse a Sanremo. Vinse e, da allora, il dolce ebbe uno straordinario successo. Quei piccoli fiori gialli di pan di Spagna ne fecero subito un simbolo dell’8 marzo, poiché la mimosa era stata scelta nel 1946 come simbolo della Giornata Internazionale della Donna. Un fiore semplice, luminoso e accessibile a tutte, come anche la torta Mimosa. Che è semplice da preparare in casa con risultati degni di una grande pasticceria.

E, se volete provare un dolce ugualmente buono ma più semplice da preparare, provate il TIRAMISU’ MIMOSA AL LIMONE oppure il morbidissimo ROTOLO MIMOSA. Elegante e facile da preparare. O la  CROSTATA MODERNA MIMOSA, elegante e gourmet. Trovate tutti i miei dolci per l’8 marzo nello SPECIALE MIMOSA.

D’altra parte, ogni volta che ho l’occasione di preparare una TORTA FARCITA A STRATI approfitto, perché mi diverte farle e hanno sempre un grande successo, soprattutto quella con PISTACCHIO, RICOTTA E FRAGOLINE e quella, molto coreografica, con MIRTILLI E MASCARPONE.

Torta Mimosa con la frutta: ananas, pesche o fragole

Comunque, io amo arricchire la torta Mimosa, a mio parere un po’ troppo monotona di consistenza, con la frutta sia fresca sia sciroppata, a secondo della stagione. Le mie versioni preferite sono quella con l’ananas, con la pesca o con le fragoline di bosco. Ovviamente la tipologia di frutta dipende dalla stagione: piuttosto che una fragola insapore fuori stagione, è molto meglio una pesca sciroppata di alta qualità, croccante e profumata.

Visto che questa torta l’ho preparata il primo febbraio per il compleanno di mio padre,  ho scelto la frutta sciroppata: ananas e pesche. Squisita. La ricetta classica della Torta Mimosa è molto semplice, ma un po’ lunga: niente paura però, potete preparare il dolce in anticipo in ogni sua parte: sia la bagna sia il pan di Spagna sia la crema. Quindi prendete nota. Attenzione alla crema: in molti, specialmente al Sud, la chiamano “crema chantilly”. In realtà la crema chantilly è semplicemente panna montata con zucchero e vaniglia. Questa si chiama “crema diplomatica” ed è fatta con crema pasticcera e panna. Vi auguro buona giornata!

Torta Mimosa: ricetta originale

TORTA MIMOSA (ricetta classica)

Porzioni: 8 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 4.9/5
( 20 voted )

Ingredienti

  • PER IL PAN DI SPAGNA (dosi per 4 dischi da 18 centimetri l'uno o per 2 pan di Spagna da 18 centimetri l'uno):

6 uova intere

135 grammi di farina tipo doppio zero

150 grammi di zucchero semolato

un pizzico di sale fino

un cucchiaio di estratto di vaniglia biologico

  • PER LA CREMA DIPLOMATICA ALLA FRUTTA

500 millilitri di latte intero

4 tuorli

40 grammi di farina tipo doppio zero

100 grammi di zucchero semolato

scorza di limone

300 millilitri di panna

liquida fresca

50 grammi di zucchero a velo

300 grammi di pesche e ananas sciroppati, ma potete usare anche fragole o fragoline di bosco

  • PER LA BAGNA

100 grammi di zucchero semolato

200 millilitri di acqua

rum, limoncello, maraschino o altro liquore

Procedimento

 

Vi suggerisco di preparare sia la bagna sia il pan di Spagna per la Torta Mimosa con un giorno di anticipo, per facilitarvi il lavoro.

PER LA BAGNA della torta Mimosa, mettere in una casseruola l'acqua con lo zucchero, fare bollire finché non il liquido non si ridurrà di un terzo, poi unire il rum (io ne ho messo 50 millilitri) e lasciare raffreddare: sulla quantità di liquore valutate secondo il vostro gusto, se preferite un sapore più alcolico o più leggero. Se la torta è per bambini, evitate l'alcol e preparate una bagna semplicemente con acqua e zucchero.

PER IL PAN DI SPAGNA, montare le uova intere con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso, biancastro e leggerissimo: ci vorranno circa 20 minuti con le fruste elettriche, un po' meno se utilizzerete la planetaria. Una volta che il composto di uova e zucchero è montato, aggiungere la farina setacciata due volte, incorporandola piano piano con una spatola e facendo un movimento rotatorio dall'alto verso il basso in modo da non sgonfiare l'impasto.

Mi raccomando, fate attenzione che non rimanga farina non amalgamata sul fondo della ciotola. Ora potete decidere se cuocere il pan di Spagna in teglie abbastanza larghe da poterlo stendere sottile e ricavare due dischi da ognuna. Usare 4 teglie di uguale diametro (quelle in alluminio, imburrate e infarinate, vanno benissimo). O se fare due pan di Spagna e tagliarli a metà per ottenere 4 dischi. Tre dischi di pan di Spagna serviranno per gli strati della torta Mimosa, l'ultimo andrà invece sbriciolato per fare la copertura del dolce. Cuocere il pan di Spagna a 180 gradi in forno statico per 15 minuti o fino a doratura. Sfornare e lasciare raffreddare.

PER LA CREMA DIPLOMATICA ALLA FRUTTA: montare i tuorli con lo zucchero, quando avrete ottenuto un composto spumoso aggiungere la farina, sempre montando, fino ad amalgamarla. Portare il latte a ebollizione con la scorza di limone e versarlo a filo sul composto di uova, zucchero e farina, mescolando velocemente. Poi versare il tutto in una casseruola e cuocere, sempre mescolando, finché la crema non si addensa.

Dovete cuocere la crema pasticcera per 3 minuti da quando spicca il bollore, sempre a fuoco basso e sempre mescolando. Versare la crema in una ciotola, coprire con pellicola per alimenti a contatto e lasciare raffreddare completamente. Quando la crema pasticcera sarà fredda, mescolarla con le fruste in modo da ammorbidirla, montare la panna con lo zucchero a velo e incorporarla alla crema fino ad ottenere un composto soffice e vellutato.

Tagliare a dadini piccoli la frutta che avete scelto e mescolarla alla crema diplomatica.

COMPOSIZIONE DEL DOLCE: Prendete un disco di pan di Spagna, togliere la crosta, ovvero la parte più scura, con un coltello ben affilato, tagliare il pan di Spagna a strisce sottili e poi a dadini. Se preferite, potete anche sbriciolarlo con il frullatore, ma a mio parere l'effetto è più bello se tagliato a piccoli pezzetti.

Bagnare abbondantemente la base della vostra torta con la bagna, farcire con la crema e coprire con il secondo disco di pan di Spagna. Bagnare anche questo e farcire, poi coprire con l'ultimo disco. Bagnare anche questo e rivestire tutta la torta con la crema diplomatica rimasta, in modo che ne sia completamente ricoperta, sia sopra sia sui lati.

Aiutatevi con una spatola e cercate di fare uno strato sottile di crema in modo che non coli: vi servirà per fare attaccare le briciole di pan di Spagna alla torta. Ricoprire con delicatezza tutta la torta con le briciole di pan di Spagna. Fate piano e con calma, pressando leggermente con le mani in modo che i pezzetti di pan di Spagna aderiscano bene alla torta Mimosa da ogni lato.

Riporre la torta Mimosa nel frigorifero e fare raffreddare per almeno 6 ore o tutta la notte. Se vi piace, potete spolverizzare la torta Mimosa con un po' di zucchero a velo prima di servire: io la preferisco senza, così il suo colore radioso si vede perfettamente! Buon appetito!

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9 commenti

Rossella Pichi 13 Marzo 2026 - 20:13

Ho preparato il pan di Spagna seguendo scrupolosamente tutte le indicazioni. Ma purtroppo queste non sono chiare circa la cottura: il pan di Spagna non può essere sfornato a cottura ultimata perché non appena diminuisce la temperatura il dolce si accascia su se stesso. Implode.

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Ada Parisi 13 Marzo 2026 - 21:53

Ciao come ogni dolce lievitato, anche il pan di Spagna diminuisce leggermente di volume quando viene sfornato. Leggermente. Ma non implode, altrimenti o non è cotto a sufficienza o le uova non erano state montate abbastanza. Una volta cotto va tolto dal forno e lasciato raffreddare prima di poterlo togliere dalla tortiera, stesso procedimento di ogni altro tipo di torta.

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Ada Parisi 13 Marzo 2026 - 22:29

Perdonami, ma tu hai fatto un unico pan di Spagna o lo hai steso in teglia per fare i dischi? Perché i dischi si sollevano e in 12 minuti sono cotti, ma se hai fatto un unico pan di Spagna forse non lo hai cotto a sufficienza.

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Daiana 24 Gennaio 2024 - 11:27

Ciao,
se si decide di utilizzare una teglia da 26 cm, come bisogna calcolare la quantita´degli ingredienti? Mi piacerebbe replicare questa versione per una festa di compleanno, dove gli invitati sono una dozzina.
Grazie per la risposta :-)

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Ada Parisi 24 Gennaio 2024 - 11:30

Buongiorno Diana, dunque, direi che dovresti raddoppiare le dosi, soprattutto per il Pan di Spagna, perché oltre ai dischi hai bisogno di parecchio pan di Spagna per fare la copertura. E poi se siete 12 è bene considerare anche un paio di possibili bis. Un caro saluto, Ada

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Vera 5 Maggio 2014 - 23:11

Slurp!!! Appunto!Bellissima!
Ujn abbraccio
Vera

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Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Siciliani creativi in cucina 6 Maggio 2014 - 12:53

Vera, benvenuta sul mio blog e grazie! Ada

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Ketty Pedicini 27 Ottobre 2025 - 19:07

Bellissima versione .praticamente intelligente. Spiegata benissimo e facilitata da versioni che fanno paura tanto complicati e astrusi passaggi.Cattiveria pura la loro .Da buona meriti il plauso.grazie. ho sicurezza nel comporra e la farò. Mai provato, ma sono sicura della buona riuscita,per ogni passaggio spiegato come avessi assistito alla realizzazione. Di nuovo brava e grazie.invio sapendo di salvare e di sfornare domani.il gusto ringrazia. Le papille di noi tutti familiari ti sono riconoscenti.Buone cose.

Reply
Ada Parisi, giornalista professionista e autrice del blog Siciliani Creativi
Ada Parisi 28 Ottobre 2025 - 10:19

Ketty ti ringrazio infinitamente! Cerco sempre di essere chiara e di rendere le cose più semplici: a volte ci si spaventa davanti ai vari passaggi ma se sono spiegati bene anche chi non si sente in grado di cucinare lancia il cuore oltre l’ostacolo. Tu sei già brava e otterrai un risultato perfetto. Un caro saluto, Ada

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