Torta magica al cacao

Lo so, non avrei dovuto. Ma questo dolce, la “torta magica”, lo hanno fatto tutti, in tutto il mondo. E io non credevo che funzionasse davvero. Il fatto che un dolce realizzato con un solo impasto potesse diventare, dopo la cottura, una torta con tre strati e tre diverse consistenze, mi lasciava perplessa. Allora, ho deciso di provarla anche io questa ‘torta magica’, ma di farla come piace a me, ovvero al cioccolato. E con una aggiunta di grappa (o rum, se preferite). Intanto vi devo dire che la storia della torta è vera: un solo impasto si divide in tre consistenze, una come un pan di Spagna, una cremosa e una simile a un budino. E vi devo dire anche che il dolce non solo è buono, è buonissimo. In questa versione ho usato il cacao amaro e il risultato è stato, per i miei gusti, straordinario: il gusto intenso del cacao predomina su tutto, nero e peccaminoso. Le consistenze ci sono tutte: quella leggera e spumosa del pan di Spagna, quella cremosa e scioglievole della crema, quella resistente e tenace del budino. Fatela il giorno prima di mangiarla, perché i sapori altrimenti non si amalgamano a sufficienza, cercate di resistere alla tentazione di mangiarla immediatamente. Offritela agli amici con un caffè dopo pranzo, con il té delle cinque, in un brunch o anche dopo cena con una grappa trentina in abbinamento e fare sicuramente una bellissima figura. Ho seguito la ricetta del sito White on rice couple ma ho aumentato la dose del cioccolato e aggiunto 30 millilitri di grappa all’impasto, per un profumo ancora più intenso.

Ingredienti per una tortiera di 22-24 centimetri di diametro (8 persone): 

  • 120 grammi di burro
  • 600 millilitri di latte intero leggermente tiepido
  • 110 grammi di farina 00
  • 55 grammi di cacao amaro
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • una tazzina di caffè molto ristretto
  • un cucchiaio di estratto di vaniglia liquido
  • 30 millilitri di grappa o di rum
  • zucchero a velo o cacao amaro (o entrambi) per decorare

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Preriscaldare il forno a 160 gradi statico. Separare gli albumi dai tuorli. Mettere i tuorli in una ciotola molto capiente, unire lo zucchero e l’estratto di vaniglia e montare, con le fruste elettriche (potete usare anche la planetaria se l’avete) fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Con le fruste elettriche ci vogliono almeno 15 minuti.  Fondere il burro a bagnomaria e, quando sarà appena tiepido, versarlo a filo nel composto di uova e zucchero, sempre frullando. Aggiungere il caffè, il sale e la grappa e continuare a montare.

Mescolare in una ciotola la farina e la polvere di cacao amaro, quindi setacciarli e unirli poco per volta al composto di uova, burro e zucchero. Frullare finché gli ingredienti non saranno amalgamati e versare, a filo e sempre sbattendo con le fruste, il latte tiepido  (non caldo, altrimenti farete una frittata!).

Non preoccupatevi se il vostro impasto sarà liquido, è perfettamente normale. Montare a neve ferma gli albumi e, usando una frusta a mano, incorporarli al composto ottenuto in precedenza.

Foderare il fondo di una tortiera con apertura a cerniera con la carta forno (potete usarne una tonda o anche una quadrata), quindi imburrare sia la carta forno sia i lati della tortiera e infarinare il tutto leggermente. Versare il composto nella tortiera e cuocere per 55 minuti. Fare raffreddare completamente il dolce prima di toglierlo dalla tortiera. Spolverizzare con zucchero a velo o con polvere di cacao e servire. Buon appetito!

 

 

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29 comments

Simona 18 Marzo 2016 at 17:32

Ciao Ada, lo stampo a cerniera che ho è di 28cm di diametro. Ho quello in silicone di 22/24 cm. Devo comunque imburrarlo ed infarinarlo? Grazie della risposta (spero tempestiva) perchè sto per prepararla!
Simona

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Ada Parisi 18 Marzo 2016 at 17:54

Ciao Simona. Non usare assolutamente lo stampo in silicone, perché questa torta ha proprio bisogno di uno stampo a cerniera. Essendo molto morbida, grosso modo come un budino, rischi di non riuscire a sformarla in nessuna maniera. Piuttosto, fai i calcoli e aumenta la dose di un quarto o di metà, così potrai riempire tranquillamente il tuo stampo a cerniera da 28 cm. Mi raccomando, il silicone non è adatto.

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Alberto 7 Dicembre 2015 at 19:33

Ciao Ada. L’ho fatta, sapore ottimo, equilibrato tra cacao, caffè e grappa. La consistenza però non era quella attesa: pan di Spagna poco, cuore umido tanto, fondo non troppo diverso dal cuore. Alla fine un po troppo budino per i miei gusti. Dove avrò sbagliato? Teglia da 24, forno statico, dosi alla bilancia elettronica…

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Ada Parisi 7 Dicembre 2015 at 20:01

Ciao Alberto, è probabile che sia dipeso dall’albume. Due le ipotesi: o non era abbastanza montato, oppure quando lo hai unito all’impasto si è leggermente smontato, a causa di un movimento di rotazione della spatola non corretto, e il composto ha inglobato meno aria. Questo potrebbe avere influito sulla consistenza. In ogni caso, la consistenza è quella di un incrocio tra crema e budino. Presto farò una video ricetta di questa torta e così ci sarà modo di essere più chiara. Ciao.

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giovanna 22 Novembre 2015 at 01:39

Ada, ti seguo da un po’, sia lettura che “pratica”, sei bravissima!
A proposito di questa ricetta, volevo chiederti “quanto” sale, dato che lo citi nella preparazione, ma non tra gli ingredienti, mi pare.
In effetti la torta l’ho già fatta, a dose doppia, tortiera da 26cm e ho messo due pizzichi di sale : mi sembra di aver fatto bene !
L’unica cosa è che la superficie, dopo l’uscita dal forno, si è sgonfiata un pochino, formando un piccolo cornicione sulla circonferenza. : mi sembra che pure la tua torta sia un pochino abbassata , ma la mia di più !
Può essere dipeso dalla dose doppia ?
Ti ringrazio e ti saluto.

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Ada Parisi 22 Novembre 2015 at 17:14

Ciao Giovanna, intanto grazie per la fiducia. Quanto al piccolo affossamento sì, credo proprio che sia dovuto alla dose doppia perché questa torta, che dentro è morbida, se è fatta in una taglia troppo grande tende ad affossarsi. La mia era una teglia da 23 cm e hai visto il risultato. In ogni caso sono felice che ti sia piaciuta. Quanto al sale, direi un pizzico ma dipende dai tuoi gusti: a me piace che si senta bene! Ada

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giovanna 22 Novembre 2015 at 19:19

grazie !

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edvige 14 Novembre 2015 at 23:19

Buonooooo è la terza versione bacio.
PS. Perchè non usi l’anti-attacante come lo chiamo io al posto del burro..molto valido non ha odore non altera nulla ed è alimentare – a spruzzo.

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Ada Parisi 15 Novembre 2015 at 19:01

Cara! Io uso spesso l’anti-attaccante, ma tanta gente non sa cosa sia e probabilmente pur cercandolo non lo troverebbe (persino io a Roma lo trovo solo in pochi posti) e quindi cerco di consigliare cose che tutti possono fare e usare. Un abbraccio, Adad

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Simona 14 Novembre 2015 at 18:56

Cara Ada,
Ho appena infornato la torta, mi sembra un ottimo dessert per il pranzo della domenica. Goduriosissimo! Speriamo che arrivi fino a domani…
Come mio solito, devo sempre cambiare qualcosa alle ricette e metterci qualcosa di mio gusto. Cosi ho sostituito la farina normale con quella di riso, che io trovo fantastica nei dolci. Vediamo! Ti farò sapere. Intanto grazie, le tue ricette sono speciali

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Ada Parisi 15 Novembre 2015 at 19:01

Hai infornato e mangiato? Com’è venuta, e la farina di riso come ha reso? SOno curiosa SImona, fammi sapere. Spero che sia andata bene! Ada

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Simona 16 Novembre 2015 at 11:45

Dunque,
Ottima è ottima, molto morbida e si scioglie in bocca. Buonissima. Divorata. Al profumo di rum, perché non avevo la grappa. E ci sta divinamente. Sembrava un cuneese! Ma, qui c’è il ma! Non è in 3 consitenze, ma solo una, anche quando la tagli. Forse è perché la farina di riso è senza glutine? Che pensi? Intanto la rifarò con farina normale perché quanto a bontà è super ;-))

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Ada Parisi 16 Novembre 2015 at 11:52

Ciao Simona, sono felice che ti sia piaciuta! Quanto ai tre strati, l’unica cosa diversa dalla ricetta originale è l’utilizzo della farina di riso, che come giustamente hai fatto notare, è senza glutine. Probabilmente questa è la causa della mancata divisione in tre strati. Normalmente dovrebbe venirti uno strato superficiale di pane di Spagna, uno interno molto cremoso e uno inferiore tenace simile a un budino cotto in forno. Se ti è risultata un’unica consistenza cremosa, probabilmente è dovuto all’uso della farina di riso. Se non sei celiaca, provala con la farina normale e fammi sapere. Un abbraccio, Ada

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Antonella Paterlini 14 Novembre 2015 at 05:46

Voglio assolutamente provare a farla anch’io ma ho un dubbio e prima di iniziare voglio togliermelo!!! Ho sempre letto ricette di questa torta che prevedono per una buona riuscita una tortiera 20×20 altrimenti non viene!!! Mi confermi questa cosa o posso usare una qualsiasi misura e forma? Grazie ciao

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Ada Parisi 14 Novembre 2015 at 09:01

Ciao Antonella, io ho usato una tortiera da 24 cm ed è venuta bene. Certo, probabilmente un po’ più bassa del dovuto, ma visto che la consistenza è così particolare secondo me una torta più bassa è anche più buona. Credo che il punto principale sia che in una tortiera più piccola la parte superiore, quella che sembra pan di Spagna, risulti più spessa. A me però il pane Spagna non piace molto e quindi il fatto che venga più sottile mi piace. Tu che diametro di tortiera hai? Se fosse enorme potresti aumentare le dosi…

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Dolly 13 Novembre 2015 at 17:36

Ciao Ada, azzeccata l’idea di mettere il cacao nell’impasto. Poco tempo fa avevo provato a fare la torta chiara, quindi senza cacao e il risultato era, non proprio dei migliori. I tre strati c’erano, ma il sapore era di impasto poco cotto e non so perchè. Questa è da provare e ti farò sapere com’è venuta. 🙂

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Ada Parisi 14 Novembre 2015 at 09:04

Ciao Dolly, questa al cioccolato è buona perché sa proprio solo di cioccolato, non di impasto poco cotto e soprattutto non di uovo. In ogni caso, ho provato anche la torta alla vaniglia, ma con alcune piccole variazioni personali per renderla più accattivante. La pubblicherò tra un paio di settimane, giusto per non affogare nelle torte magiche. Se provi questa fammi sapere che ne pensi. Ada

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Dolly 19 Novembre 2015 at 17:31

Fatta e infornata ieri e quasi finita! Complimenti per la ricetta. Aspetterò che pubblichi anche la torta magica alla vaniglia con le tue varianti. Brava!

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Ada Parisi 19 Novembre 2015 at 21:23

Dolly grazie! Davvero grazie per la fiducia innanzitutto e per i complimenti! Spero ti piacerà anche l’altra variante… Spero di sorprenderti! Ada

Reply
verdun70 13 Novembre 2015 at 10:16

Cara Ada,
le foto son quelle di qualcosa di eccezionale, le precedenti esperienze con le tue ricette assicurano un risultato all’altezza delle foto :-).
Solo un chiarimento: forno statico o ventilato? temperatura?
Grazie

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Ada Parisi 13 Novembre 2015 at 10:22

Ciao Paola! Grazie davvero! Le foto sono semplici, ma la luce naturale è davvero una cosa magica, come la torta. Il forno 160 statico, è scritto nella prima riga. Fammi assolutamente sapere se la prepari, mi raccomando di aspettare al giorno dopo per mangiarla, perché il sapore e la consistenza sono davvero molto molto migliori. Ti abbraccio. Ada

Reply
verdun70 20 Novembre 2015 at 13:34

Eccomi! trovo solo ora il tempo di scrivere.
Preparata lo scorso sabato e inaugurata domenica. Ho usato una tortiera apribile di 24 cm ed è cresciuta tantissimo, al punto da arrivare al bordo e formare una cupoletta che nello sgonfiarsi ha lasciato due “crepe” (unico neo). Lo strato simil pan di spagna è più sottile degli altri due. Sapore eccezionale 🙂

Reply
Ada Parisi 22 Novembre 2015 at 18:19

CiAo Paola! La mia niente crepe ma un lieve affossamento da un lato. É una torta morbid e gonfia molto in cottura per via degli albumi, poi sgonfia con altrettanta rapidità… Il consiglio è di lasciarla raffreddare piano nel forno spento e aperto. Lo strato simil pane di Spagna deve essere più sottile. A presto, Ada

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Nicola 13 Novembre 2015 at 09:20

Gent.mo Web Siciliani,
desideravo inoltrarvi una domanda in merito alla pubblicazione delle relative ricette.
La mia domanda è:
Non sarebbe più completo visualizzare tutti gli step degli eventuali passaggi per la formazione della ricetta?
Grazie.
Cordiali saluti.

Reply
Ada Parisi 13 Novembre 2015 at 10:09

Ciao Nicola, grazie per avermi contattata. Sulla questione delle foto passo passo, quando ho deciso di aprire un sito di cucina me la sono posta ma ho deciso di non farlo, per vari motivi. Innanzitutto perché le foto appesantiscono il sito, e più sono meno carica bene e velocemente. In secondo luogo perché le foto passo passo è possibile farle per ricette semplici, ma per quelle complesse (e la maggior parte delle mie lo è), è impossibile. Inoltre io scrivo un testo molto chiaro e dettagliato, e sono sempre disponibile in tempo reale qui o sui social network per consigli o aiuti. Inoltre, da poche settimane ho aperto un canale You Tube nel quale sto inserendo delle video ricette, queste sì passo passo. Sono ancora poche, ma ne faccio una a settimana e quindi spero di implementarlo in fretta, se volessi iscriverti mi farebbe piacere. A presto, Ada

Reply
Nicola 13 Novembre 2015 at 14:58

Ciao Ada Parisi,
sono a conoscenza che le pesano.
Il mio fine, voleva permettere a chi ha poca esperienza in cucina, di poter acquisire un approccio più disinvolto.
Grazie per avermi risposto tempestivamente.
Cordiali saluti.
N.V.

Reply
Ada Parisi 13 Novembre 2015 at 15:29

Si, lo capisco. Per questo mi sono decisa ad aprire un canale su You tube. Questa torta sarà on line in versione video la prossima settimana, così tutti i passaggi saranno visibili dal vivo. Grazie di cuore. Ada

Reply
Nicola 13 Novembre 2015 at 17:38

Cordialissima Ada,
nei miei insegnamenti di vita, c’è sempre da imparare nella vita.
Gentilissima nel rispondere in maniera tempestiva.
Veramente fantastico.
Distinti saluti.
N.V.

Ada Parisi 13 Novembre 2015 at 17:48

Nicola gentilissimo tu nell’aver avuto il tempo di commentare le mie ricette. Spero che ti cimenterai in qualcuna di esse e, come sai, sono sempre qui se hai bisogno di chiarimenti. A presto, Ada

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