Tiramisù alle fragole

Vi piace il tiramisù ma non vi sembra un dolce abbastanza fresco e primaverile? Provate il tiramisù con fragole fresche e una bagna fatta con purea di fragole, è facile da preparare e piacerà a tutti, grandi e piccoli. Io l’ho guarnito con una gelatina di fragole, ma potete semplificare il tutto usando semplicemente fragole fresche tagliate a fettine. E’ una variazione molto facile da preparare del classico tiramisù, perché la crema è la stessa, fatta eccezione per il Marsala, che non ho utilizzato, prediligendo la vaniglia. Vi va di provarlo? Fatelo in fretta perché la primavera lascia spazio all’estate in un batter d’occhio! Buona giornata!

Ingredienti per 10 persone:
per la crema tiramisù

  • 600 grammi di mascarpone
  • 150 grammi di tuorli
  • 240 grammi di albumi
  • 300 grammi di zucchero semolato
  • vaniglia biologica quanto basta

per la gelatina di fragole

  • 250 grammi di fragole fresche
  • 4 grammi di colla di pesce (2 fogli)
  • 30-50 grammi di zucchero a secondo della dolcezza delle fragole

per la bagna alle fragole

  • 50 millilitri di acqua minerale naturale
  • 50 grammi di zucchero
  • 200 grammi di fragole fresche
  • 30 millilitri di Alchermes

e ancora

  • savoiardi quanto basta
  • fragole fresche per guarnire

 

Tiramisù alle fragole

Per la crema tiramisù: lavorare in una ciotola con le fruste elettriche i rossi con 280 grammi di zucchero finché il composto non triplica di volume e diventa spumoso e biancastro. Aggiungere piano il mascarpone, sempre lavorando con le fruste elettriche o in planetaria per ottenere un composto omogeneo, quindi incorporare la vaniglia e riporre in frigorifero. Montare a neve ferma gli albumi e lo zucchero rimanente e incorporarli piano piano al composto di uova e mascarpone con una spatola, facendo un movimento dall’alto verso il basso. Coprire la crema con la pellicola per alimenti a contatto e conservare in frigorifero fino al momento di utilizzarla.

Per la bagna alla fragole: frullare le fragole fresche. Versare l’acqua e lo zucchero in un pentolino e portare a ebollizione. Fare cuocere finché il liquido non si sarà ridotto della metà, quindi aggiungere l’Alchermes e unire il liquido alla purea di fragole. Lasciare raffreddare.

Per la gelatina di fragole: mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda per 15 minuti, frullare le fragole e passare il composto al setaccio per eliminare i semi. Scaldare una parte della purea e aggiungere la gelatina ben strizzata, quindi incorporare le fragole con la gelatina al resto del composto. Lasciare intiepidire.

Tagliare a fette sottili le fragole fresche.

Composizione del dolce: bagnare bene i savoiardi con la bagna alle fragole e disporre un primo strato in una pirofila (vi consiglio una pirofila trasparente, in modo che gli strati si vedano bene), versare un po’ di crema tiramisù sopra i savoiardi. Poi coprire con le fragole fresche e un altro po’ di crema. Fare un altro strato di savoiardi, imbevuti di bagna alle fragole, e proseguire fino a esaurimento degli ingredienti. Arrivati all’ultimo strato di crema, versare sopra la gelatina di fragole, ormai appena tiepida, e riporre tutto nel frigorifero per almeno sei ore. Se avete deciso di non fare la gelatina ma di guarnire solo con fragole fresche, conservate il tiramisù in frigorifero e guarnitelo con le fragole tagliate a pezzetti appena prima di servire. Buon appetito!

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4 comments

simona 15 Giugno 2015 at 14:24

cara Ada, permettimi di sgridarti: nessun liquore è ammesso nel tiramisù, ma soltanto pochi e insostituibili ingredienti: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi e caffè.
Miscela straordinaria che mi riporta di prepotenza alla mia infanzia, divisa tra Veneto e Piemonte.
Il Marsala no e poi no!! 🙁
La fragole…vabbè dai…te la passo.
Ma giusto perché siamo in stagione 🙂

un abbraccio

Reply
Ada Parisi 16 Giugno 2015 at 00:12

Ciao Simona! Allora, mi prendo la sgridata ma ti confesso (non uccidermi) che non solo io il tiramisù l’ho sempre preparato con il Marsala, ma tutta la mia famiglia lo fa così e ne ho mangiati molti, anche al ristorante, in tutta Italia, fatti con il Marsala. A dire la verità anche le ricette di parecchi noti, notissimi pasticceri e chef italiani lo riportano tra gli ingredienti. Vero è che c’è da tempo una querelle sulla ricetta originale, o meglio sulla presenza o meno nel tiramisù di liquore. Prima di risponderti mi sono documentata molto in rete e nei mie libri di pasticceria e non ne sono venuta a capo… a volte c’è a volte no, sempre comunque in minime quantità. Detto questo, sarà che sono abituata così, sarà che il Marsala sta ai siciliani come la laguna a Venezia, ma a me piace tanto… Grazie dell’abbuono sulle fragole, è solo una piccola variazione. Dopo tutto sto per pubblicare una ricetta dove faccio a pezzi persino il cannolo siciliano… 🙂 Ti abbraccio anche io.

Reply
simona 16 Giugno 2015 at 10:18

Ah ah ah!!
non vedo l’ora di leggerla!
Allora ti dico una cosa nell’orecchio.
Già che siamo in vena di eresie gastronomiche…(in senso buono), prova a usare i pavesini per il tiramisù, e al posto del caffè usa un buon Moscato fermo astigiano… sopra l’ultimo strato di crema sbriciola degli amaretti (se hai quelli di Mombaruzzo ti stimo per sempre).
E dimmi se non è il massimo.
ciao dal Piemonte cara Ada! 🙂

Reply
Ada Parisi 16 Giugno 2015 at 14:45

Quindi ogni tanto anche tu ti dai al tiramisù eretico!! Proverò la tua versione, lo prometto. Il Moscato fermo di Asti ce l’ho, per gli amaretti mi attrezzo. Ti abbraccio, Ada

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