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Sushi (futomaki) al salmone e avocado

Avete mai provato a fare il sushi in casa? E’ davvero semplice e costa immensamente meno rispetto a quanto costa nei ristoranti. Io adoro il sushi, mi piace da impazzire e quindi, visto che i ristoranti giapponesi di un certo livello hanno prezzi poco abbordabili, ho deciso di imparare a farlo in casa. E ovviamente visto che lo preparo io mi preparo quello che preferisco: i futomaki con salmone e avocado. Ci vorrebbe, in verità, anche il cetriolo (che a me piace) ma il mio compagno lo odia, e dunque lo ometto ma voi potete, anzi dovete metterlo. Il futomaki è il sushi più semplice: alga Nori tostata, riso per sushi, wasabi, avocado e pesce, nel mio caso salmone, ovviamente ‘abbattuto’ per azzerare la carica batterica e evitare la presenza di fastidiosi parassiti: molte pescherie abbattono il pesce su richiesta, ma se volete farlo a casa e non avete l’abbattitore (che in casa non ha nessuno, neanche io) potete tenerlo nel congelatore per almeno 4 giorni a -17 gradi. Lo servo con l’inevitabile salsa di soia, io uso quella a ridotto contenuto di sale, e con altro wasabi, per chi come me ama il piccante. Vi propongo di preparare questo sushi per San Valentino: è un piatto romantico, si mangia con le bacchette, è bello da vedere e leggero. Io lo trovo un cibo perfetto per una cenetta a due. Nel video potete vedere il procedimento dell’arrotolamento, che non è affatto difficile come sembra. Sul mio Canale You Tube trovate anche il VIDEO PASSO PASSO per realizzare il sushi in casa.

SUSHI AL SALMONE E AVOCADO (dosi per 20 futomaki circa)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 500 grammi di riso per sushi (qui la ricetta del riso per sushi)
  • 5 fogli di alga Nori tostata
  • 200 grammi di salmone fresco già abbattuto in una sola fetta
  • 1 avocado
  • 1 cetriolo
  • salsa di soia, quanto basta
  • wasabi, quanto basta

PROCEDIMENTO

Sbucciare l’avocado e farlo a strisce, poi tagliare il salmone a strisce. Disporre il foglio di alga sopra l’apposito tappetino per sushi (vanno bene anche quelli da prima colazione fatti con le strisce di legno, purché siano flessibili e si possano arrotolare) con la parte lucida rivolta verso il basso. Con le dita inumidite versare un quinto del riso per sushi sull’alga, distribuendolo uniformemente sulla superficie e lasciando uno spazio libero di un centimetro circa su uno dei lati lunghi. Spalmare sulla parte centrale dell’alga un po’ di wasabi e disporvi il salmone, l’avocado e il cetriolo (se vi piace).

Inumidire leggermente la parte di alga rimasta scoperta e arrotolare l’alga su se stessa ben stretta, aiutandosi con il tappetino per sushi. Tagliare il rotolo di sushi in tanti rotolini di circa 2,5 centimetri di spessore e servire con la salsa di soia e altro wasabi. Se vi piace, in alcuni supermercati si trova anche lo zenzero marinato.

L’ABBINAMENTO: Un bianco friulano è il nostro suggerimento per questo piatto della tradizione giapponese. Abbiamo scelto lo Chardonnay Doc prodotto dall’azienda Pighin, in provincia di Udine: frutti esotici e vaniglia sono i profumi di questo vino bianco che, al palato, risulta di buona mineralità e struttura con una discreta persistenza.

 

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4 comments

simona 7 Febbraio 2014 at 15:40

Buonissimo!Anche io lo preparo e modestamente mi viene veramente buono!Hai provato con il tonno o la frittata giapponese?Una goduria!
Buon we (qui a Palermo sole totale!)

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Siciliani creativi in cucina 7 Febbraio 2014 at 21:05

Ciao Simona! Ti credo sulla parola! Con la frittata sì li ho fatti, accompagnando con le uova di salmone che adoro! Buon we e un abbraccio a Palermo! Ada

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Giovanna- Gourmandia 7 Febbraio 2014 at 12:04

Allora si può! Ero scettica ma comunque ho iniziato a studiare testi sacri sul sushi e tutti ripetono che è molto, molto difficile. Però ho comunque l’intenzione di impararlo. Vedendo questo, so a chi potrò rivolgermi per qualche consiglio in più in caso servisse. Sono meravigliosi i tuoi futomaki! :-)))

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Siciliani creativi in cucina 7 Febbraio 2014 at 12:51

Ciao Giovanna! MA certo che si può, se ci sono riuscita io, che non sono per nulla la precisione in persona, ci riuscirai tu e meglio di me. Secondo me è molto semplice invece. I testi sacri fanno terrorismo psicologico, non dargli retta! Un abbraccio e buon fine settimana!

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