Spaghetti alla siciliana, e il blog tour nella mia terra ‘C come Eden’!

Spaghetti alla siciliana: una ricetta semplice, anzi semplicissima, e di una velocità sorprendente. E’ un sugo poverissimo che però racchiude in sé tanti ingredienti simbolo della cultura culinaria siciliana, che è fatta di elementi poveri ma saporiti, che combinati insieme danno ogni volta luogo a un piccolo miracolo del gusto. Questa, in siciliano, si chiama pasta con ‘anciove e muddica’, ovvero con acciughe e pangrattato, che sono i due ingredienti fissi del piatto. Poi, di volta in volta, i contadini aggiungevano quello che avevano in dispensa: io ho aggiunto pomodori secchi, capperi, prezzemolo e mandorle. E’ una ricetta contadina, ma davvero squisita e penso che rappresenti perfettamente la mia terra. Non a caso vi lascio oggi con una ricetta della mia terra, perché sto per partire per la Sicilia per un tour che ho già nel cuore, ‘C come Eden’. La gioia principale è quella di potervi presto parlare di questa esperienza nella mia terra, consigliandovi un itinerario di viaggio e un percorso che non sarà solo chilometrico ma fatto di cultura, di cammino e di cibo. Queste sono infatti le tre ‘C’ attraverso le quali interpreterò la Sicilia insieme ad Eden Hotels, in un viaggio lento e a misura d’uomo che attraverserà l’isola tramite il cammino e quindi la sensazione del tempo che passa, dei profumi, dei dettagli della mia terra meravigliosa, tramite la cultura siciliana, che spazia attraverso i secoli e i luoghi dalla Magna Grecia alla dominazione araba, e ovviamente tramite il cibo, che in Sicilia è esso stesso cultura, tradizione e storia, uno dei momenti che più ci rappresenta. Condividerò con voi la mia esperienza in diretta su Instagram, Facebook, Google+ e Twitter e poi vi racconterò tutto in un itinerario di viaggio tra Agrigento, Licata, Niscemi, Monterosso e Ragusa Ibla, con tanti consigli su come visitare la Sicilia in modo ‘slow’ e consapevole. Io non vedo l’ora di partire per andare a casa.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 grammi di spaghetti
  • 8 filetti di acciughe sottolio
  • 8 pomodori secchi sottolio
  • prezzemolo, quanto basta
  • mandorle tritate e tostate, quanto basta
  • una fetta da 120 grammi circa di pane casareccio
  • una manciata di capperi sotto sale
  • sale e pepe, quanto basta
  • 2 spicchi di aglio
  • olio extravergine di oliva: quanto basta
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Spaghetti alla siciliana

Tritare finemente il prezzemolo, dissalare i capperi sotto l’acqua e tritare in modo grossolano i pomodori secchi. Mettere in una padella l’olio extravergine di oliva (il giusto, non lesinate ma non esagerate) e l’aglio, scaldare a fuoco basso e, quando l’olio sarà caldo e inizierete a sentire profumo di aglio, unire le acciughe sottolio. Alzare un po’ il fuoco e mescolare finché le acciughe non si saranno sciolte, quindi aggiungere la metà del prezzemolo, i capperi e il pomodoro secco. Cuocere per un minuto a fuoco medio e mettere da parte.

Tritare grossolanamente il pane, sia la mollica sia la crosta, e rosolarlo in una padella con un filo di olio extravergine finché sarà dorato e croccante.

Lessare la pasta e scolarla al dente, quindi mantecarla in padella con il sugo e un po’ dell’acqua di cottura. Unire il resto del prezzemolo tritato, pepe nero macinato fresco, un po’ di mandorle tostate e di pane grattugiato.

Servire la pasta guarnendo il piatto con le mandorle e le briciole di pane rimanenti, e buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Il vino bianco che suggeriamo di abbinare a questa ricetta ha vinto il premio Oscar del vino 2015. E’ uno Chardonnay, prodotto in Sicilia dall’azienda Tasca d’Almerita: si chiama Chardonnay Contea di Scafani “Vigna San Francesco“. I vitigni sono piantati a circa 500 metri di altitudine, le uve sono raccolte nel mese  di agosto e fatte fermentare in barili di rovere francese, per otto mesi affinano ancora in barili e, successivamente, in bottiglia per sei mesi. E’ un vino che profuma di frutta esotica e di vaniglia; il gusto è morbido e avvolgente. In questa ricetta, sposa sia i sentori tostati delle mandorle, sia la sapidità di pomodori, acciughe e capperi. Da provare.

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9 comments

Fiora 18 Ottobre 2017 at 17:22

Ada che buona che deve essere questa pasta…io generalmente la faccio alla siracusana con acciughe aglio e pangrattato naturalmente quello che faccio io con il pane quello giusto ….ma con l’aggiunta di capperi e pomodori secchi deve essere stratosferica e poi le mandorle….wow….grazie la farò nelle mie cooking classes…gli americani adorano le acciughe

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Ada Parisi 19 Ottobre 2017 at 11:35

Grazie Fiora, provala, sono certa che piacerà a te e agli americani. Infatti la pasta come la fai tu la chiamano alla siracusana…. Un abbraccio, Ada

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barbare 3 Luglio 2015 at 18:20

Innanzitutto complimenti per il tour che stai per iniziare, ti seguirò con piacere. E’ un’esperienza che mi piacerebbe fare, immergersi nella cultura di un popolo è emozionante e suggestivo. In Calabria sono spaghetti “alici e moddica”: appetitosissimi!

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edvige 3 Luglio 2015 at 16:14

Molto buono come tutti i tuoi piatti ma prendo nota sempre di quello che mi piaccioni di più ma non li faccio se devo aprire i fornelli troppo caldo piuttosto digiuno :-((
Ho fatto ieri crema di ceci (in scatola) ho solo acceso per inbiondire cipolotti sedano veloce veloce, sale, due calamaretti piccoli. Tolti, gettare i ceci con il loro liquido, pepe, 5 minuti.
Lasciati li e quando tiepidi frullati. Un goccio di colatura di alici, calamaretti tagliati, fetta di pane tostata padella evvia con un filino di olio. Abbiamo fatto due cene. Ahahaha ciaoooooo bacio

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Ada Parisi 3 Luglio 2015 at 16:16

Mia cara Edvige, a parte che la crema di ceci doveva essere ottima, in ogni caso questa pasta si prepara in meno di 2 minuti, quindi non hai scuse neanche sull’accensione del fornello! Ti bacio. Ada

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Salvatore Calabrese 3 Luglio 2015 at 10:33

Ti seguo da qualche anno attraverso le tue email. Le tue ricette sono squisite specialmente quando emerge la tua sicilianità e la passione per la nostra terra. Buon ritorno a casa. Un caro saluto. Salvatore

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Ada Parisi 3 Luglio 2015 at 11:11

Ciao Salvatore, mi hai fatto un complimento splendido. Amo la Sicilia, spero si veda, e cerco di metterne un pizzico in ogni cosa che faccio. Mi piace pensare che la combinazione di più ingredienti in un piatto sia lo specchio di noi siciliani, frutto di diverse dominazioni, diverse storie, che si sono fuse in una splendida armonia. Grazie ancora, Ada

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Mila 3 Luglio 2015 at 09:04

Stupenda questa ricetta, e poi si può usare anche per condire una pasta fredda!!!

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Ada Parisi 3 Luglio 2015 at 11:12

Ciao Mila cara! Grazie! E sì, io la amo molto fredda: i sapori esplodono e si equilibrano ancora meglio. Un abbraccio sincero, grazie. Ada

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