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Guida a Santarcangelo di Romagna: cosa vedere e dove mangiare

Un piccolo gioiello a due passi di Rimini

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by Ada Parisi
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Cosa vedere e dove mangiare a Santarcangelo di Romagna: un piccolo gioiello medievale a due passi da Rimini

Da un lato il mare Adriatico e la riviera di Rimini, dall’altro le colline dell’appennino tosco-romagnolo. In mezzo c’è Santarcangelo di Romagna, borgo medioevale, porta della Valle del Marecchia, città d’arte, centro d’eccellenza della gastronomia e soprattutto della piadina romagnola. Oggi ti porto a visitare questo gioiello della Romagna a due passi da Rimini, e ti mostro cosa vedere e dove mangiare in questo luogo dove i ritmi scorrono lenti e c’è la consapevolezza che anche così si può lavorare e vivere e al meglio. E in questo VIDEO ITINERARIO ti porto con me a passeggio per le vie del centro e ti mostro le golosità di Santarcangelo.

Il centro storico di Santarcangelo di Romagna, le cui origini risalgono al periodo dei Romani, è disposto sul colle di Giove, dove si trova il nucleo principale di questa cittadina di circa 22mila persone. Torri, rocche, palazzi nobiliari, ville, scalinate, chiese catturano lo sguardo del visitatore che qui trova un’accoglienza speciale, grazie al caloroso senso di ospitalità dei suoi abitanti.

Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna

Dominata dai Malatesta, una famiglia molto influente originaria di Rimini, Santarcangelo di Romagna nel periodo rinascimentale divenne un centro molto influente, che riunì artigiani, artisti e letterati.

Il castello, la Rocca Malatestiana originaria del XIV secolo che domina la città, è certamente il primo edificio da visitare. Noi ci siamo stati nell’autunno 2025 e al momento lo si può ammirare solo dall’esterno, però, dal momento che è ancora interessato da lavori di ristrutturazione, in vista della riapertura al pubblico.

Santarcangelo nasconde anche una città invisibile, fatta di cavità, pozzi, misteriosi labirinti di pietra. Sono le grotte sotterranee di tufo: ce ne sono più di 150 sparse per il paese. Furono magazzini e rifugi e ancora oggi sono utilizzate e ben conservate. Visitabili su prenotazione e tramite visite guidate ben organizzate dalla Pro Loco.

Nella parte più alta di Santarcangelo, da vedere c’è la maestosa Torre del Campanone, la Porta Cervese (chiamata così perché conduce verso il paese di Cervia, città del sale), Piazza delle Monache, la Chiesa Collegiata, la Pieve di San Michele, lo Sferisterio.

Nella Piazza centrale, si trova l’arco trionfale, eretto nel 1777 in onore del concittadino Papa Clemente XIV.

Una visita da non perdere è quella al curioso museo del bottone (12mila pezzi) che ripercorre le epoche storiche attraverso forme e materiali dei bottoni. E quella all’antico Mangano, una gigantesca pressa in legno del 1633 usata ancora oggi per produrre tele nei locali della Stamperia Marchi.

Dal lato culturale, di grande interesse è il museo dedicato allo scrittore e sceneggiatore Tonino Guerra, collaboratore del regista Federico Fellini e nato proprio a Santarcangelo. Altri musei importanti sono il Musas (il Museo archeologico) e il Met (sugli usi e costumi della gente di Romagna). Da non perdere il Festival internazionale del teatro in piazza.

Guida a Santarcangelo di Romagna: cosa vedere e dove mangiare

Souvenir ed enogastronomia, cosa comprare a Santarcangelo di Romagna

Il centro storico di Santarcangelo di Romagna è molto vitale, tra botteghe artigiane e mercatini degli alimentari. Uno degli acquisti migliori a Santarcangelo è la piadina romagnola Igp. Santarcangelo è famosa anche per due fiere: quella di San Michele, a settembre, e quella di San Martino, a novembre, ricche di bancarelle. Sono tra le più importanti a livello regionale. Mentre più recente è l’evento Balconi fioriti, in programma nel mese di maggio. In tutti questi eventi potrete acquistare souvenir e prodotti enogastronomici locali.

Un altro prodotto tipico artigianale di Santarcangelo è la teglia di Montetiffi, il piatto realizzato interamente a mano in argilla che serve a cuocere la piadina. Oggi, questo prodotto è fatto da un’unica azienda, guidata da due bravissimi e preziosi artigiani dell’argilla, Rosella Reali e Maurizio Camilletti. potete acquistare la teglia su internet o al ristorante Lasangiovesa.

Ancora, portate a casa una delle bellissime stoffe della Stamperia Marchi, dai semplici canovacci fino alle tovaglie decorate, realizzate usando l’antico mangano, dai vegetali intensi e brillanti, preziose e facilmente lavabili.

Viva la piadina: dove mangiare a Santarcangelo di Romagna

Il rito della buona tavola con i piatti tradizionali e il momento dell’aperitivo coi salumi, i formaggi e i grandi vini Doc e Docg della Romagna (Sangiovese, Albana, Trebbiano) sono immancabili a Santarcangelo, che è diventata negli anni una imperdibile meta enogastronomica e città del buon vivere. Prima di sedervi a tavola, vi consiglio un aperitivo da Sugabotti, con una bella selezioni di vini bianchi e rossi romagnoli, abbinati a salumi, piadine e formaggi locali.

Tra le principali attrazioni di questo borgo c’è il ristorante La Sangiovesa, antica osteria nel centro storico, di proprietà della famiglia Maggioli. Un locale bellissimo e particolare, con interni in pietra e legno e splendidi sotterranei visitabili. Qui la buona cucina è celebrata in tutte le sfaccettature. E si possono ammirare le fasi di preparazione della mitica Piadina romagnola Igp (è possibile anche acquistarla)  e provare le ricette coi prodotti tipici. Dallo Scquacquerone Dop al cassone alle erbe di campo, dalle tagliatelle al ragù alla pasta e fagioli all’antica. Senza dimenticare i cappellacci alla zucca o la zuppa di cipolla dell’acqua di Santarcangelo.

Come arrivare a Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno. In auto percorrendo sia la storica via Emilia sia l’autostrada Adriatica da Bologna e da Ancona. Se preferite usare il treno, la stazione di Santarcangelo si trova sulla direttrice Bologna–Rimini ed è ben collegata. In auto, si raggiunge dall’autostrada A14, all’uscita Rimini Nord, attraverso la statale 9, la via Emilia. In aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Rimini Federico Fellini (che dista circa 20 km). Da qui partono sia autobus sia taxi portano direttamente nel borgo.

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