Risotto al tartufo scorzone con limone e colatura di alici di Cetara

Risotto al tartufo. una ricetta classica, anche se questa ha qualcosa di particolar. A voi piace il tartufo nero estivo, chiamato anche tartufo scorzone? A me molto, e quando sono stata a Città di Castello, dove lo si produce, ho approfittato e fatto scorta: questo tartufo è molto meno profumato di quello bianco o del nero pregiato, e quindi ne serve di più per insaporire il cibo, ma ha il vantaggio di costare molto, molto ma molto meno. Diciamo che con 20 euro comprate una bella quantità di prodotto. La cosa fondamentale è non usarlo semplicemente a crudo, come si fa con il tartufo bianco, ma tritarne finemente una parte e scaldarla piano con un filo di olio extravergine, in modo da fare sprigionare il suo profumo. Poi con il resto potrete decorare il piatto. Oggi vi presento un risotto facile e molto delicato, con un trito di tartufo scorzone, timo e zeste di limone, Parmigiano 36 mesi e un goccio di colatura di alici di Cetara per dare sapidità al piatto. A me è piaciuto molto perché è saporito ma delicato, fresco ma persistente. Se trovate un buon tartufo scorzone provatelo. Vi suggerisco anche di mettere un po’ di tartufo tritato in un barattolo di vetro con del riso, vedrete dopo un mese che risotto saporito che preparerete! Buona giornata!
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blockquote>Ingredienti per 4 persone:

  • 300 grammi di riso Carnaroli
  • un tartufo scorzone da 30 grammi circa
  • un cucchiaino di zeste di limone biologico
  • timo al limone quanto basta
  • 2 cucchiai di colatura di alici di Cetara
  • 80 grammi di Parmigiano Reggiano Dop36 mesi
  • 1,5 litri di brodo vegetale leggero
  • 30 grammi di burro
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe quanto basta
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Risotto al tartufo scorzone con limone e colatura di alici

Pulire delicatamente il tartufo, quindi tagliarlo a metà. Tritare finemente una metà, mettere l’altra da parte. Nel tegame in cui farete il riso, versare un filo d’olio e rosolarvi il tartufo tritato, quindi unire il riso e tostarlo per un minuto. Aggiungere via via il brodo vegetale iniziando la cottura del risotto. Salare con parsimonia, perché poi la colatura di alici apporterà sapidità al risotto, pepare e proseguire fino ad ottenere una cottura all’onda.

Mantecare il risotto con il burro, le zeste di limone grattugiate, il timo al limone e due cucchiai di colatura di alici di Cetara. A fuoco spento unire il Parmigiano Reggiano 36 mesi e ancora un po’ di pepe nero macinato fresco.

Servire il risotto immediatamente, dopo averlo cosparso di sottili lamelle di tartufo scorzone e di foglioline di timo. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Tìrsat è il nome del vino bianco che suggeriamo di abbinare con questa ricetta. E’ prodotto a Menfi, in provincia di Agrigento, dall’azienda “Feudi del Pisciotto”, appartenente ai Domini Castellare di Castellina. Si tratta di un blend di Viognier e di Chardonnay, due vitigni vinificati e affinati interamente in acciaio che regalano profumi di pesca e albicocca, note esotiche, con un gusto minerale e decisamente fresco.

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