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Risotto con asparagi bianchi, stracchino e noci

by Ada Parisi
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Risotto con asparagi bianchi, stracchino e noci: cremoso e delicato

Risotto con gli asparagi bianchi di Cimadolmo Igp, stracchino e noci. Magari molti di voi li conoscono bene e li hanno già mangiati, ma io no! Quando li ho visti a Trento, durante il ‘master del canederlo’ (ve ne parlerò a breve in una ricetta a base di grappa) non ho potuto resistere e  li ho comprati, nonostante la loro delicatezza e il viaggio di 4 ore in treno da affrontare. Il fruttivendolo, gentilissimo, li ha avvolti in un suo grembiule intriso d’acqua e me li ha messi in due buste di plastica per cercare di conservarli in condizioni ottimali. Tra l’altro, gli ho anche promesso che prima o poi gli avrei riportato il grembiule.

Visto che secondo me asparago chiama riso, ecco cosa ho fatto con questo asparago. Un ortaggio coltivato nei paesi attorno al Piave, dal colore candido dovuto al fatto che questo asparago è tenuto costantemente al buio. Il risotto con asparagi bianchi è un risotto con pochissimi ingredienti (e a scarti zero) dolce e morbido, mantecato non con il burro ma con un poco di stracchino,. Arricchito dalla croccantezza delle noci e dai sapori muschiati del timo.

Date quindi una occhiata a tutte le mie RICETTE CON GLI ASPARAGI e alle mie RICETTE DI RISOTTI, come il particolare RISOTTO ALL’OLIO E PARMIGIANO CON ASPARAGI E BRESAOLA.

Mi sono sempre chiesta se il sapore dell’asparago bianco fosse molto diverso da quello verde e ora lo so: è molto diverso. In che senso? Non posso spiegarvelo, dovete davvero provarlo. Tutte le informazioni sull’asparago di Cimadolmo Igp le trovate sulla pagina della Strada dell’Asparago. Buona giornata a tutti!

Risotto con asparagi bianchi, stracchino e noci: cremoso e delicato

RISOTTO CON ASPARAGI BIANCHI, STRACCHINO E NOCI

Porzioni: 4 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

un mazzetto di asparagi bianchi o verdi
350 grammi di riso (io uso il Carnaroli o il Vialone nano)
brodo di asparagi
mezzo cipollotto fresco
sale e pepe quanto basta
6 noci, sgusciate e leggermente tostate
100 grammi di stracchino
un filo di olio extravergine di oliva
timo quanto basta
15 millilitri di grappa (io uso quella trentina)

Procedimento

Per il brodo di asparagi, lavare gli asparagi bianchi e pelarli, mettere in una casseruola gli scarti (le estremità dure e tutte le bucce che avete pelato), coprire di acqua e fare bollire a fuoco basso per almeno 30 minuti.

Mettere da parte le punte degli asparagi e tagliare a pezzetti le parti più dure (circa metà gambo).

Tritare mezzo cipollotto e rosolarlo in un tegame con pochissimo olio, quindi unire i gambi degli asparagi che avete fatto a pezzetti. Cuocere, unendo se necessario un poco del brodo di asparagi. Cuocere finché non saranno teneri. Frullare il tutto e mettere da parte.

Tritare il cipollotto restante e farlo appassire a fuoco molto basso con poco olio, in modo che non prenda colore, unendo un po' di brodo di asparagi per non farlo bruciare. Aggiungere il riso e tostarlo per un minuto. Sfumare con la grappa.

Quando la parte alcolica sarà evaporata, iniziare la cottura aggiungendo volta per volta  il brodo di asparagi. A metà cottura, unire il timo e poi unire due terzi della crema di asparagi bianchi. Salare e pepare. Portare a cottura all'onda e unire la crema di asparagi rimanente. Spegnere il fuoco e mantecare con lo stracchino.

Servire il risotto con asparagi bianchi, stracchino e noci guarnendo il piatto con una quenelle di stracchino, le noci tostate e qualche fogliolina di timo. Buon appetito!

L'ABBINAMENTO: In questa ricetta che gioca sulla delicatezza dei sentori vegetali dell'asparago, sulla cremosità e acidità dello stracchino e sul gusto caratteristico delle noci, vogliamo suggerire un vino dell'Etna. Abbiamo scelto un Etna bianco superiore Doc, Pietramarina, prodotto dalle Cantine Benanti, che utilizzano uno dei vitigni antichi che crescono sul vulcano, il Carricante. Grazie a una spremitura soffice, che è seguita da una vinificazione in acciaio, si ottiene un vino che si distingue per una elegante acidità al palato e per profumi di fiori di zagara e mela. In bocca è armonico, non sovrasta il gusto degli asparagi, e lascia una buona pulizia, con un retrogusto di mandorla che si lega a quello delle noci.

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