Polpette al pomodoro (minimaliste)

Le polpette con il pomodoro, quelle della nonna, in versione moderna e minimalista. Ovviamente adoro le classiche polpette che, di fatto, sono identiche a queste solo che dopo essere state fritte vengono cotte ancora un poco nella salsa di pomodoro, ma visto che avevo ospiti a cena ho pensato di trasformale in un aperitivo finger food per provare i miei nuovi cucchiaini monoporzione. Ho quindi semplificato all’osso la ricetta facendo normalissime polpette e servendole con una salsa a parte, fatta con pomodoro, aglio, vino rosso e timo. Così anche una polpetta al pomodoro diventa elegante, rimanendo però buona. Come quando eravamo piccini… Buona giornata a tutti. A domani.

Ingredienti per 12 persone (3 a testa come finger food)

  • 200 grammi di macinato di manzo sceltissimo
  • sale e pepe quanto basta
  • 100 grammi di mollica di pane bagnata con un poco di latte
  • un uovo
  • mezzo scalogno grattugiato
  • 50 grammi di parmigiano reggiano Dop grattugiato
  • prezzemolo tritato quanto basta
  • pane grattugiato quanto basta per la panatura
  • olio di semi per friggere quanto basta

per la salsa al pomodoro e timo

  • 250 millilitri di passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine quanto basta
  • sale quanto basta
  • timo quanto basta
  • un pizzico di peperoncino
  • 30 millilitri di vino rosso

 

Mettere in una ciotola il macinato, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, l’uovo, il parmigiano, il sale e il pepe, lo scalogno grattugiato e il prezzemolo tritato e impastare bene finché il composto non sarà amalgamato. Formare con le mani leggermente inumidite delle piccole polpettine, grandi quanto una noce e tonde. Passare le polpettine nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio di semi. Tenerle in caldo.

Per la salsa al pomodoro, rosolare in un tegame l’aglio nell’olio senza farlo scurire, unire la passata di pomodoro, il sale, il peperoncino, il timo e, appena la salsa avrà preso calore, aggiungere il vino rosso. Fare sfumare e cuocere scoperto a fuoco basso finché la salsa non sarà lucida, densa e ben ristretta.

Composizione del piatto: se avete cucchiai o bicchierini monoporzione da finger food potete servire separatamente ogni polpettina con un po’ di pomodoro e una fogliolina di timo, altrimenti mettete le polpettine a piramide in una ciotola con tanti stuzzicadenti e accompagnate con la salsa servita in una ciotola a parte.

 L’ABBINAMENTO: Suggeriamo l’abbinamento con un vino rosso che è un classico della vitivinicoltura italiana: il Chianti Classico. Abbiamo scelto il Riserva Ducale Oro di Ruffino, che viene prodotto soltanto nelle migliori annate. La sua prima produzione risale all’anno 1947. E’ un rosso a base Sangiovese per l’80% (a cui si aggiungono Cabernet Sauvignon e Merlot), caratterizzato da profumi di viola e prugna, con note speziate, di cacao e di tabacco; il suo gusto è morbido, grazie a tannini delicati e bilanciati, supportati da una discreta acidità.

 

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4 comments

edvige 26 Febbraio 2015 at 20:37

Mmmmm troppo pomodoro non posso ma devono essere squisite le tengo il prossimo incontro ravvicinato sarà in maggio compleanno di due maggiolini figlia e marito quindi vediamo…pout pout pout pourri. Ciaooo

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Siciliani creativi in cucina 27 Febbraio 2015 at 00:40

Sono semplicissime polpette al pomodoro, sono sicura che tu le fai già meravigliosamente bene. Ti abbraccio, Ada

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alessia mirabella 26 Febbraio 2015 at 16:58

Ada, alla fine son venuta per davvero. Certo, non è come esser lì di persona, ma è comunque una condivisione, no?
Se poi devo risolvere anche un’operazione matematica per commentare, non puoi che conquistarmi. Le polpette hanno un qualcosa di antico e conosciuto che crea risonanze in ognuno di noi. Sfido a trovare qualcuno che non abbia avuto l’infanzia costellata di polpette. Tu me le presenti come finger food, e sono bellissime e invitanti. E’ la prima volta che ti lascio un commento, ti ho sempre guardata con timore reverenziale, ma credo che dopo il nostro dibattito sul sergente Garcia qualcosa è cambiato… 🙂 un abbraccio grande!

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Siciliani creativi in cucina 27 Febbraio 2015 at 00:44

Ciao Alessia, benvenuta e grazie! Intanto io se vuoi venire per davvero ti aspetto a braccia aperte! Mannaggia alla matematica, ma ero strapiena di spam e non ho avuto alternative (io praticamente non so contare e quindi non potrei mai auto commentarmi). Che tu non mi abbia mai lasciato un commento fa nulla, ne ricevo pochissimi (ma d’altra parte ne faccio anche meno) ma non per ‘timore reverenziale’! Ma per carità!!!! Chiedi a chiunque in giro, io sono una pazzerella totale… certo, sono un po’ spaventosa perché sembro folle, ma è una follia lucida lo giuro! Dai che spero di vederti di persona, così vediamo se ti spavento o ti faccio ridere, di solito mi viene meglio la seconda! Un abbraccio grande, anche al sergente Garcia (povero!). Ada

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