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Pollo, carciofi e bacon in pasta sfoglia

by Ada Parisi
5 min read

Un piattino da leccarsi i baffi. Non solo: è una ricetta facile, veloce da preparare e chic. Pollo in cocotte con carciofi e bacon, racchiuso da un croccante scrigno di pasta sfoglia. Ho realizzato questa ricetta per il portale Vivailpollo.it, che mi ha chiesto un piatto a base di pollo per le feste di Natale che fosse bello da vedere, facile da fare e con un occhio al portafogli, quindi low cost. Ho scelto quindi di rivisitare in chiave contemporanea una ricetta che faceva mia nonna usando come copertura la pasta di pane avanzata. La pasta sfoglia è più saporita, croccante e bella da vedere. E la monoporzione fa sempre la sua figura! Provatelo, non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 grammi di pasta sfoglia
  • 800 grammi di petti di pollo tagliati piuttosto spessi
  • 6 carciofi
  • 2 cipollotti freschi
  • 120 grammi di pancetta arrotolata
  • brodo vegetale quanto basta
  • 150 millilitri di panna liquida fresca
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • un cucchiaino di maizena o di amido di mais
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 30 grammi di burro
  • prezzemolo tritato quanto basta
  • sale e pepe quanto basta
  • un tuorlo per spennellare la pasta sfoglia
  • un cucchiaio di latte intero

Preriscaldare il forno a 200 gradi statico. Tagliare i petti di pollo a pezzi di circa 2 centimetri di lunghezza. Tritare sottilmente la cipolla. Pulire i carciofi dalle foglie esterne e dai gambi, eliminare le parti più dure, tagliarli a metà e togliere la barbetta interna, quindi metterli a bagno in acqua acidulata con succo di limone per 15 minuti. Nel frattempo, fare appassire la cipolla in un tegame un filo di olio extravergine e, quando sarà diventata trasparente, aggiungere i carciofi tagliati a fette sottili. Salare, pepare e cuocere per 10 minuti aggiungendo poco brodo solo se necessario. I carciofi devono restare croccanti: a fine cottura unire il prezzemolo tritato e mettere da parte.

Tritare grossolanamente la pancetta e saltarla per due minuti in una padella calda e a fuoco alto, senza altri grassi, in modo da renderla croccante. Mettere da parte.

Sciogliere nella padella il burro e poco olio, quindi unire i dadini di pollo, salare, pepare e rosolare a fuoco vivo finché non saranno dorati, quindi sfumare con il vino bianco e unire poco brodo vegetale, quanto necessario per fare cuocere la carne. Sciogliere la maizena nella panna, cuocere il pollo per 5 minuti e, quando sarà morbido, unire la panna con la maizena. Mescolare bene e cuocere fino a ottenere una crema vellutata e abbastanza densa. Aggiustare eventualmente di sale e pepe e togliere dal fuoco. Unire al pollo i carciofi e la pancetta.

Stendere la pasta sfoglia a un’altezza di circa mezzo centimetro (se usate quella pronta non è necessario stenderla). Ritagliare dei dischi di pasta sfoglia della dimensione delle cocotte o della teglia che avete deciso di usare. Versare le porzioni di pollo e verdura nelle cocotte o nella pirofila, quindi spennellare leggermente con il tuorlo il bordo dei contenitori. Coprire con i dischi di pasta sfoglia facendo in modo che aderiscano bene ai bordi. Spennellare la superficie della pasta sfoglia con il tuorlo d’uovo sbattuto con poco latte e, al centro di ogni disco di sfoglia, fare un buco di mezzo centimetro di diametro usando un coltello. Infornare per 15 minuti, oppure fino a quando la pasta sfoglia non sarà gonfia e dorata e servire immediatamente. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Per questa ricetta, dal carattere succulento un po’ a sorpresa, suggeriamo di accostare un vino rosato. La scelta cade su Macchiatonda, un Igt Toscana in stile provenzale, prodotto in Maremma, a Orbetello, dalla Società agricola “La Corsa. E’ un blend di Sangiovese (80%) e Teroldego (20%), dal colore rosa delicato (grazie a una macerazione sulle bucce di soli tre giorni), dai profumi di piccoli frutti di bosco e melograno, con un gusto fresco, gradevolmente acidulo e persistente. Fermentazione e affinamento sono realizzati in vasche di acciaio inox, a cui si accompagnano tre mesi di affinamento in bottiglia. Suggeriamo di servirlo intorno ai 10 gradi.

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