Linguine con pesto di bietole, noci e pecorino

Io amo molto il pesto, ma questo piatto è uno dei miei grandi crucci. Per due motivi. Il primo: si può preparare solo in alcuni mesi dell’anno, quando c’è il basilico fresco. Il secondo: nonostante io sia riuscita con molti accorgimenti a ottenere un pesto verde brillante, nel momento in cui questo bel pesto verde tocca la pasta calda si ossida, diventa scuro e in fotografia rende veramente male. Motivo per cui ho deciso di sperimentare un altro tipo di pesto, fatto con le bietole, che mi piace moltissimo e che posso mangiare quando il basilico non c’è. Anche questo lo preparo a crudo, non sbollento la verdura, e uso solo le foglie più tenere e non le coste. Alle bietole aggiungo noci tritate, pecorino stagionato Dop, aglio, sale, pepe e olio extravergine. Si può preparare con il mortaio per avere un pesto più grossolano e consistente; oppure con il frullatore, per avere un pesto omogeneo e cremoso. Il sapore? Buonissimo: minerale, con un forte sentore di clorofilla e una leggera punta amara sul finale, mitigata dal pecorino e dalle noci. E’ una ricetta rapidissima e ‘raw’, cioè cruda. Insomma, non dovete cuocere nulla se non la pasta. E, per questo, la bietola mantiene intatto il suo colore verde brillante. E, sempre in tema di pesto pronto in 5 minuti, provate anche l’aromatico pesto di finocchietto selvatico, quello crudo di cavolo nero con mandorle e pinoli, quello di rucola, nocciole e caciocavallo, il pesto rosso alla siciliana con ricotta e pomodori secchi, quello delicato di asparagi e mandorle, il pesto alla trapanese e quello di alici fresche, pistacchio e agrumi.

PASTA AL PESTO DI BIETOLE, NOCI E PECORINO (ricetta facilissima)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 200 grammi di foglie di bietola (quelle più piccole e tenere)
  • 80 grammi di pecorino stagionato Dop grattugiato
  • 10 gherigli di noci
  • sale e pepe, quanto basta
  • 2 spicchi di aglio privati dell’anima
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • 350 grammi di linguine, spaghetti o la pasta che preferite
  • pecorino Dop grattugiato per guarnire il piatto, quanto basta
  • noci tritate per guarnire il piatto, quanto basta

PROCEDIMENTO

pestodibietola3

Lavare bene le bietole, asciugarle con cura ed eliminare le coste e le parti filamentose (con le coste potete fare un risotto o una minestra). A questo punto potete decidere se usare il mortaio o le lame del robot da cucina: il risultato ovviamente sarà diverso, più consistente e grossolano il primo e più fine e omogeneo il secondo. Io ho preferito un pesto cremoso e liscio e quindi ho usato le lame del robot da cucina.

Mettere le bietole tritate grossolanamente nel robot da cucina o nel mortaio, con le  noci tritate e l’aglio e frullare (o pestare) aggiungendo via via un filo di olio in  modo da emulsionare il tutto. Quando avrete ottenuto una salsa, aggiungere il pecorino e aggiustare di sale e pepe.

Potete conservare questo pesto, che resterà di un bel verde brillante senza ossidarsi, in frigorifero coperto da un velo di olio extravergine per tre giorni, oppure congelarlo.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, quindi scolarla al dente conservando un bicchiere dell’acqua di cottura. Mantecare la pasta fuori dal fuoco con il pesto di bietole aggiungendo se necessario un po’ di acqua di cottura e servirla guarnendo il piatto con pecorino Dop grattugiato e noci tritate. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Le note vegetali di questa ricetta e la sua sapidità si abbinano a uno spumante Trento Doc, metodo classico. Abbiamo scelto il Rotari cuvée 28 plus, prodotto con sole uve Chardonnay, dalle cantine Mezzacorona, in Trentino. Tra le sensazioni che questo vino offre: la frutta gialla matura, la nocciola, la mandorla, con note dolci di vaniglia. Un perlage molto fine si unisce a una acidità non eccessiva. Da gustare a una temperatura di 7 gradi.

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12 comments

Germano Pozzati 28 Aprile 2015 at 15:50

Ciao Ada,
avevo delle noci che il mio vicino di casa ha raccolto quest’autunno e il tuo pesto di bietole è stata l’occasione per usarle adeguatamente.
Il risultato è stato un primo delizioso che ha entusiasmato tutta la famiglia.
Un caro saluto.
Germano

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Ada Parisi 28 Aprile 2015 at 17:11

Grazie Germano! Sono felice che ti sia piaciuto! Non sai quanto piacere io provi quando qualcuno trova il tempo di lasciarmi un commento dopo avere fatto un mio piatto, perché non ho mai la sicurezza che ciò che a me pare buono sia effettivamente buono anche per gli altri. Quindi davvero grazie, Ada

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edvige 27 Aprile 2015 at 16:45

Personalmente le biete non le adoro ma in questo contesto sono una raffinatezza. Le idee alternative alla pasta già dateti su fb – un abbraccio

Reply
Ada Parisi 27 Aprile 2015 at 16:54

E io adoro te, con o senza biete. Ada

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Prato Caseiro 27 Aprile 2015 at 15:06

Que sugestão deliciosa. Os pratos de massa fazem as delícias cá de casa e são sempre tão versáteis.

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Ada Parisi 27 Aprile 2015 at 15:09

Obrigada! A massa é barata, versátil e nutritiva! Este prato também é um vegetariano e eu realmente espero que gostem! Os melhores cumprimentos, Ada

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Rosy 27 Aprile 2015 at 09:36

Ottimo piatto per i vegetariani che adorano la pasta!
A proposito di pasta, spenderei due parole per la pasta prodotta con grano Senatore Cappelli. La consiglierei, anche se costa decisamente di più, perchè avendo una bassa percentuale di glutine ma soprattutto per la genuinità della farina, non provoca infiammazione e di conseguenza decisamente più salutare.
So che non è il sito adatto per affrontare queste tematiche, ma credetemi ne vale la pena. Ovviamente anche il sapore e la consistenza sono migliori.
Un abbraccio, Rosy

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Ada Parisi 27 Aprile 2015 at 12:35

Ciao Rosy! Guarda fai invece benissimo a parlare della qualità della pasta senatore Cappelli su questo sito, perché io sono attentissima a queste cose.Uso spesso sia pasta sia farina di qualità Senatore Cappelli e la differenza è evidente sia organoletticamente sia salutisticamente. Ben vengano commenti come il tuo, attenti e consapevoli. Anzi, la prossima volta che la userò approfitterò per spiegare tutti i vantaggi di questo tipo di grano. Grazie, Ada

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Rosy 27 Aprile 2015 at 12:52

Ciao Ada, so quanto sei attenta e sapevo di sfondare una porta aperta su questo argomento.
Ma il tuo sito è molto seguito e non volevo disturbare gli altri followers, lascio a te eventuali approfondimenti sull’argomento, che sei molto più brava.
Grazie e a presto.
Rosy

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Ada Parisi 27 Aprile 2015 at 12:55

Rosy penso che chiunque segua questo o altri siti non possa che trarre beneficio da commenti come il tuo, che aprono scenari spesso sconosciuti. E io sicuramente ho tratto lo spunto per un discorso complessivo sull’argomento, spero di riuscire a farlo presto. Ti ringrazio tanto, un abbraccione. Ada

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Carmen 27 Aprile 2015 at 09:31

Ottima, da provare!!!

Reply
Ada Parisi 27 Aprile 2015 at 12:36

Grazie Carmen! E benvenuta sul m io blog. Ada

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