Pappardelle con crema di carciofi, rana pescatrice e melagrana

Buongiorno, oggi vi racconto un piatto e un territorio insieme: il piatto sono queste pappardelle con crema di carciofi, rana pescatrice, melagrana, mandorle e carciofi croccanti, un connubio delicato ed elegante che ho pensato come primo piatto per le festività del 2016 (lo preparerò anche io per il Cenone di Capodanno). Il territorio, ovviamente, è quello della mia Sicilia: complice una collaborazione con Terrarata-Sapori siciliani, un bel sito di vendita on line di prodotti siciliani, ho potuto usare le pappardelle di grano russello biologico, l’olio extravergine blend di due cultivar eccellenti (biancolilla e cerasuola), le mandorle di Avola. E ho completato con dei meravigliosi carciofi spinosi di Menfi, che sono presidio Slow Food. Ho deciso di parlarvi del progetto di Terrarata-Sapori siciliani perché segue la mia stessa filosofia, naturalmente in una versione business, perché si tratta di un sito di vendite on line: promuovere i piccoli produttori siciliani (e italiani aggiungo io), in modo che i loro prodotti restino di nicchia e artigianali, ma siano conosciuti e fruibili da chiunque: Terrarata-Sapori siciliani permette di ordinare on line pasta e farine di grani antichi siciliani, biologici e non, olio extravergine, vino, birra artigianale, cioccolata di Modica, conserve e sottoli, miele e marmellate, dolci tipici, salumi e formaggi tutti prodotti da piccole aziende che – virtualmente – aprono le porte al grande pubblico offrendo qualità a un prezzo conveniente. Conoscevo e usavo già molti dei prodotti in vendita su Terrarata-Sapori siciliani, e quindi sono in grado di giudicarne la qualità, e proprio per questo vi invito a sbirciare sul sito, dove vi aspetta il 15% di sconto e troverete il gusto della mia terra, proprio in un momento come quello delle feste in cui si spendono tanti soldi per il cibo, organizzando pranzi e cene, facendo e facendosi regali alimentari. Allo stesso tempo, darete una mano ai piccoli produttori, che sono l’ossatura del made in Italy agroalimentare italiano.

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Ingredienti per 4 persone:

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Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e l’estremità del gambo. Quindi dividere il cuore del carciofo a metà, eliminare anche la barbetta interna e mettere i carciofi a bagno in una ciotola colma di acqua fredda acidulata con il succo di un limone. In questo modo non anneriranno e manterranno il loro colore. Tagliare un carciofo a fettine sottili, che saranno la decorazione del piatto, e metterle da parte, tritare il resto a pezzetti e cuocerlo in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva, aggiungendo ogni tanto un po’ di acqua tiepida in modo che cuociano senza prendere coloro. Quando saranno teneri, frullarli con il pimer, aggiungendo il latte e un po’ di olio extravergine di oliva, tanto quanto necessario per ottenere una crema densa. Aggiustare di sale, pepare secondo il vostro gusto e passare la crema di carciofi al chinoise o in un colino a maglie fitte in modo da eliminare ogni residuo fibroso del carciofo. Aggiungere la mentuccia tritata e mettere da parte.

Tostare le lamelle di mandorle. Sgranare la melagrana.

Rosolare in padella a fuoco vivace le fettine di carciofo con poco olio extravergine, finché non saranno dorate e croccanti.

Pulire la rana pescatrice eliminando la lisca centrale e facendo la carne a tocchetti non troppo piccoli. Rosolarla a fuoco vivacissimo in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva, sale e pepe nero macinato fresco.

Lessare le pappardelle molto al dente, conservando l’acqua di cottura. Mantecare le pappardelle con la crema di carciofi aggiungendo abbondante acqua di cottura, perché la crema deve essere fluida e avvolgere perfettamente la pasta. Quindi unire il parmigiano grattugiato, a fuoco spento, e i tocchetti di rana pescatrice.

Servire le pappardelle guarnendo il piatto con le fettine di carciofi croccanti, i chicchi di melagrana e le mandorle tostate.

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L’ABBINAMENTO: Suggeriamo un accostamento con Erbavoglio, vino bianco prodotto con il vitigno Erbaluce nel paese di Ghemme, in provincia di Novara, dalle cantine Torraccia del Piantavigna. Profumi agrumati ed erbacei, una spiccata nota acidula e amarognola, un finale sapido. Questo vino saprà conquistarvi per la grande freschezza e bevibilità.

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