Pasta con il cavolfiore alla siciliana

Buongiorno! Oggi ho ripubblico un piatto della tradizione siciliana con nuove foto, perché è stato il settimo piatto pubblicato nel lontano gennaio 2013, quando il mio blog aveva meno di due settimane di vite e la fotografia era molto, molto lontana dai miei pensieri. Trovate anche la video ricetta passo passo di tutto il procedimento sul mio canale You Tube. La pasta con il cavolfiore alla siciliana è uno dei miei piatti favoriti, la pasta con crema di cavolfiore, uvetta e pinoli, insaporita dall’acciuga e resa gialla dallo zafferano. Di norma in Sicilia si prepara con il cavolfiore bianco o con il violetto palermitano e si cuoce la pasta nell’acqua del cavolfiore, ma qui a Roma ho imparato ad apprezzare quello romanesco. Per quanto riguarda le acciughe, la ricetta tradizionale vuole le acciughe sottolio, ma potete usare anche quelle sotto sale, ovviamente dissalandole con cura. Ora sapete tutto, sia la ricetta siciliana sia le mie piccole variazioni, non vi resta che provare! Anche questo piatto è di semplice e rapida esecuzione: il sugo si fa in pochi minuti, basta che prima lessiate il cavolfiore. E, se siete vegetariani o vegani, eliminate le acciughe (magari sostituendole con una manciata di capperi sotto sale tritati) e il formaggio e sostituite il poco burro (facoltativo, nella ricetta originale non esiste, ma mia nonna lo metteva e io la faccio come lei) con olio extravergine a crudo. Vi piacerà. Potete anche usare della mollica di pane fritto al posto del caciocavallo, come si usa nel palermitano. Vi suggerisco di provare anche la pasta con i vruoccoli arriminati, ovvero con il cavolfiore ma nella versione rossa: ha un gusto completamente diverso e ugualmente strepitoso.


PASTA CON IL CAVOLFIORE ALLA SICILIANA

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • un cavolfiore verde romanesco di media grandezza
  • 350 grammi di bucatini o altra pasta del formato che preferite
  • mezza cipolla dorata
  • una manciata (abbondante) di uvetta appassita e pinoli
  • 12 pistilli di zafferano
  • 2 acciughe sottolio oppure dissalate
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe nero, quanto basta
  • 20 grammi di burro (facoltativo)
  • 50 grammi di caciocavallo grattugiato (o di pecorino)
  • pane grattugiato tostato, quanto basta

PROCEDIMENTO

Per preparare la pasta con il cavolfiore alla siciliana, mettere sul fuoco un’ampia casseruola con acqua salata: pulire bene il cavolfiore, staccando le cime e pelandole dalla buccia esterna e lavarlo sotto l’acqua corrente e metterlo nell’acqua bollente. Fare cuocere finché non sarà tenero e scolarlo tenendo da parte tutta l’acqua di cottura.

Nel frattempo, tritare sottilmente la cipolla e in una padella antiaderente mettere 4 o 5 cucchiai di olio a scaldare. Unirvi la cipolla e lasciarla appassire a fuoco basso finché non diventerà trasparente. Aggiungere i filetti di acciuga e lasciarli ‘sciogliere’ nell’olio a fuoco basso, facendo attenzione a che non si brucino e infine i pinoli con l’uvetta. Aggiungere anche il cavolfiore e un po’ della sua acqua di cottura nella quale avrete sciolto lo zafferano. Il cavolfiore dovrà cuocere quasi fino a diventare una crema: aiutatevi aggiungendo via via qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura. Aggiustare di sale solo alla fine, perché le acciughe sono sapide e l’acqua di cottura con cui avrete ‘allungato’ il sugo è già salata.

Nell’acqua di cottura del cavolfiore buttare la pasta, scolarla al dente tenendo da parte ancora l’acqua di cottura, e metterla nella padella con il cavolfiore: farla mantecare aggiungendo il burro e, se necessario, qualche cucchiaio dell’acqua di cottura. Mettere la pasta con il cavolfiore alla siciliana nei piatti e completare con un po’ di pepe nero macinato fresco e il caciocavallo grattugiato oppure, se preferite, il pane grattugiato tostato, che in Sicilia chiamiamo “muddica atturrata”. Buon appetito!

L’ABBINAMENTO: con questo piatto consigliamo una birra in stile ‘saison’ capace di sgrassare l’acciuga senza però coprire il profumo e l’aroma del cavolfiore. Per andare sul sicuro una buona scelta potrebbe essere un’intramontabile Saison Dupont, una delle più apprezzate d’Europa. Guardando al vino, questo piatto merita la piacevolezza di uno Chardonnay spumante, come quello prodotto dalla cantina Colomba Bianca, fresco e ricco di profumi floreali e fruttati.

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14 comments

Luana 19 Aprile 2017 at 04:08

A casa mia tradizione vuole che si usi il cavolfiore violetto di sicilia. con il verde non l’ho mai vista, e in casi rari l’ho fatta con il bianco, ed è diversissima.

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Ada Parisi 19 Aprile 2017 at 10:51

Ciao Luana, si so che a Palermo si usa il violetto: mia madre è di Palermo e la ricorda così, ma io sono di Messina e a Messina è una tipologia pressocchè inesistente, quindi abbiamo sempre usato quello bianco. Visto che però vivo a Roma (dove il violetto è rarissimo e in ogni caso non è la varietà palermitana ma una dal sentore molto forte), al bianco preferisco il broccolo romanesco, molto più delicato. Ovviamente ciascuno poi usa la varietà che preferisce, la ricetta è sempre la stessa come procedimento. Io il violetto me lo sogno la notte, un po’ ti invidio… Ada

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Luana 19 Aprile 2017 at 13:47

no, anche io sono di messina, ed ho sempre usato il violetto. e comunque sono io ad invidiarti, dato che vivo proprio fuori dall’italia, e non trovo né il violetto né altre varietà regionali 🙁

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Ada Parisi 19 Aprile 2017 at 13:53

Io non vivo più a Messina da tanto (16-17 anni??? una eternità) ma ricordo che era introvabile. Sull’invidia faccio un passo indietro… in ogni caso sia a Milano sia a Roma un qualche tipo di cavolfiore l’ho sempre trovato… Spero di risentirti, un carissimo saluto, Ada

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marina 19 Novembre 2015 at 12:57

E’ una delle mie paste preferite e la faccio spesso.
Il video è venuto benissimo.

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Ada Parisi 19 Novembre 2015 at 16:21

Grazie Marina! Non riesco a vincere l’imbarazzo in realtà, e stavolta avevo anche la faringite. Ma mi impegno 🙂 A presto, Ada

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Marilena 26 Ottobre 2015 at 11:45

Ciao! Fatta sabato…con qualche modifica! Non ho messo lo zafferano (perché l’ho dimenticato!!!!) e, al posto dei pinoli (che non avevo…) ho messo delle mandorle tritate….buonissima comunque. Grazie per le tue ricette, sempre originali!!

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Ada Parisi 26 Ottobre 2015 at 12:16

Grazie Marilena! Pinoli mandorle nocciole, tutto va bene purché sia croccante! Sono felicissima che ti sia piaciuta! Buon inizio di settimana, Ada

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ale 25 Gennaio 2015 at 19:53

Cara Ada, l’ho preparata oggi per pranzo. Ricetta perfetta, come sempre… Ho utilizzato le mezze maniche perché non amo molto i bucatini, la prossima volta proverò con il tocco della mollica. Continua a deliziarci 😉 !

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Siciliani creativi in cucina 26 Gennaio 2015 at 12:43

Ciao cara grazie di cuore per la fiducia che mi dimostri sempre! Io continuo… non saranno sempre delizie ma ce la metto tutta! ti abbraccio, Ada

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fina 23 Gennaio 2015 at 16:28

E la muddica atturrata? Anche senza mi piace.

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Siciliani creativi in cucina 24 Gennaio 2015 at 14:57

Ciao! Anche io metto spesso la mollica tostata sopra, ma in questo caso avevo il caciocavallo in casa e ho voluto sfruttarlo. Ma aggiungo l’alternativa alla ricetta, grazie per avermelo ricordato! A presto, Ada

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conunpocodizucchero.it 22 Gennaio 2013 at 17:02

Non l’ho mai visto questo formato, ma mi ispira! Grazie per l’idea!

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fratelli_ai_fornelli 22 Gennaio 2013 at 17:14

Io l’ho visto per caso al supermercato e sono rimasta affascinata…

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