Spaghetti al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli

Pasta al pesto di cavolo nero con noci, mandorle e pinoli. Oggi una ricetta dalle molteplici virtù. Innanzitutto vi fa risparmiare tempo, perché è un pesto crudo e quindi dovete solo cuocere la pasta e via. Ancora, vi fa bene, perché è un concentrato di vitamine, antiossidanti, sali minerali (contenuti nel cavolo nero), ferro, acido oleico e acidi grassi, vitamina E e K (contenuti nella frutta secca). E in più appaga il gusto, perché è un pesto davvero ricco, cremoso e saporito e si conserva a lungo: se lo coprite con un velo di olio extravergine e poi con la pellicola per alimenti potete conservarlo in frigorifero per una settimana. Se siete vegani, è sufficiente omettere il pecorino grattugiato per avere un pesto crudo vegano, magari aumentando un pochino la dose di frutta secca per ottenere una maggiore cremosità. Vi dirò, io ho scelto di usare gli spaghetti, ma lo vedo benissimo anche con una bella pasta corta al dente. Date una occhiata alle altre RICETTE CON IL CAVOLO NERO e, sempre in tema di pesto pronto in 5 minuti, provate anche l’aromatico pesto di finocchietto selvatico, quello rosso alla siciliana con ricotta e pomodori secchi, quello di rucola, nocciole e caciocavallo, il pesto crudo di bietole, noci e pecorino, quello delicato di asparagi e mandorle, il pesto alla trapanese e quello di alici fresche, pistacchio e agrumi. Buona giornata!

PASTA AL PESTO DI CAVOLO NERO (ricetta facile)

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PORZIONI: 4 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 200 grammi di foglie di cavolo nero (quelle più interne e tenere)
  • 1 spicchio di aglio
  • 60 grammi di noci
  • 20 grammi di pinoli
  • 40 grammi di mandorle spellate
  • 80 grammi di pecorino grattugiato Dop (o Parmigiano Reggiano Dop per un gusto più delicato)
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale e pepe, quanto basta
  • 150 grammi di mollica di pane casareccio
  • 350 grammi di spaghetti
  • acqua di cottura della pasta, quanto basta

PROCEDIMENTO

Per la pasta al pesto di cavolo nero, lavare con cura le foglie di cavolo nero (mi raccomando, visto che è un pesto crudo), una per una, scegliendo solo quelle più interne e più tenere. Asciugarle bene e pulirle eliminando la costa centrale, troppo dura.

Nel frattempo, mettere sul fuoco la pentola in cui lesserete la pasta, perché vi servirà un po’ dell’acqua di bollitura per il pesto, in modo da non dovere usare troppo olio nella preparazione.

Mettere le foglie di cavolo nero e l’aglio in un mortaio (o nel frullatore se preferite), aggiungere olio extravergine di oliva e iniziare a pestare (o a frullare) fino a ottenere una sorta di crema. Aggiungere pinoli, mandorle e noci tritati grossolanamente e pestare ancora fino a ottenere una salsa cremosa. A questo punto aggiungere un po’ dell’acqua di bollitura, il pecorino grattugiato ed amalgamare il tutto: assaggiare e condire con sale e pepe.

Mettere un goccio di olio in una padella e, quando sarà caldo, tostare la mollica di pane tritata finemente finché non sarà croccante.

Lessare la pasta e scolarla al dente, conservando un po’ dell’acqua di cottura. Condire gli spaghetti con il pesto di cavolo nero, aggiungendo tanta acqua di cottura quanto necessario a ottenere una emulsione fluida e mantecare con un po’ di pecorino grattugiato.

Servire gli spaghetti con il pesto di cavolo nero, con noci, mandorle e pinoli guarnendoli con le briciole croccanti di pane. Servire immediatamente, e buon appetito!

L’ABBINAMENTO: Massifitti è un bianco fermo prodotto con uve Trebbiano di Soave dall’Azienda agricola “Suavia”, a Soave, in provincia di Verona.  E’ un vino dalla grande personalità, che profuma di fiori bianchi, frutta a polpa gialla come la pesca, e presenta note iodate e di frutta tropicale. Una grande acidità accompagna l’assaggio di questo vino che viene prodotto in territori basaltici (vulcanici). Questa caratteristica emerge bene nel bicchiere, grazie a una spiccata sapidità e freschezza che lascia una traccia finale di carattere minerale, molto lunga e piacevole. In questa ricetta, questo vino valorizza la sapidità del pecorino e le evidenti note vegetali del cavolo nero.

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