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Novara di Sicilia: cosa vedere e dove mangiare nel ‘paese di pietra’

Un borgo medievale con una eccellenza gastronomica: il formaggio Maiorchino

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by Ada Parisi
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Cosa vedere e dove mangiare a Novara di Sicilia, il ‘paese di pietra’ tra Nebrodi e Peloritani

Un borgo medioevale, tra alte montagne con vista sul mare e sulle isole Eolie, dove si parla ancora una lingua unica (e poco comprensibile) che si chiama ‘gallo-italico‘ e dove nasce uno dei migliori formaggi della Sicilia: il Maiorchino. Tutto questo è Novara di Sicilia, antico centro al confine tra monti Peloritani e monti Nebrodi in provincia di Messina, situata a 650 metri sul livello del mare. Oggi vi racconto cosa vedere e dove mangiare in questo luogo dove il tempo si è fermato. Siculi, Greci, Romani, Bizantini e Arabi hanno trasformato nei secoli questo piccolo centro, che oggi conta poco più di mille abitanti, ed è ricco di curiosità e di eccellenze per chi ha la passione dei piccoli centri e per il turismo lento.

In questo VIDEO ITINERARIO vi porto con me per i vicoli medievali di Novara di Sicilia e spero di farvi venire voglia di visitarla e di assaggiare le sue specialità. Si tratta di un altro dei tanti luoghi in cui fare un turismo diverso fuori dalle rotte del turismo di massa, come CHIARAMONTE GULFI, LEONFORTE, ISPICA, ROMETTA SUPERIORE o SANTO STEFANO DI CAMASTRA.

Novara di Sicilia: la bellezza del ‘paese di pietra’

Distante circa un’ora da Messina, Novara di Sicilia (anticamente chiamato Nuè, ma anche Nuarra in siciliano) è conosciuto anche come il ‘Paese di Pietra’. Questo perché il suo centro storico è prevalentemente costruito con la pietra arenaria locale, che conferisce un aspetto e un colore unici grazie all’arte degli scalpellini che ne hanno scolpito portali, balconi e fontane. Ancora oggi, percorrendo la statale che dalle coste tirreniche conduce verso il passo montano di Portella Mandrazzi, e poi fino all’Etna, è possibile ammirare la particolarità di Novara di Sicilia, dove una lunga tradizione di scalpellini e di scultori maestri nella lavorazione della pietra sopravvive e si nota in case, strade e piazze.

Novara di Sicilia nella storia

Le prime tracce di insediamenti umani nella zona in cui oggi si trova Novara di Sicilia risalgono ai Sicani e ai Siculi, ma furono i Greci a darle il nome di Noa. Poi, con l’arrivo dei Romani prima e dei Bizantini dopo, il borgo iniziò ad acquisire importanza strategica grazie alla sua posizione arroccata che domina, con lo sguardo, la costa sottostante.

Novara di Sicilia divenne un punto strategico soprattutto nel periodo normanno (dall’XI secolo in poi). E fu in quell’epoca che prese la forma attuale diventando una città fortificata. Ed è in quei secoli che una parte delle popolazioni che abitavano le regioni del nord Italia si traferirono (seguendo la regina normanna Adelasia, terza moglie di Ruggero I di Sicilia) in questo paese del messinese, che da quel momento ha sviluppato un dialetto (il gallo-italico) che ancora sopravvive e che attualmente è inserito nel Registro delle eredità immateriali della Regione Sicilia (2017).

Cosa vedere a Novara di Sicilia

Novara di Sicilia appartiene al circuito dei Borghi più belli d’Italia. E’ di piccole dimensioni ma è ricca di monumenti e tradizioni storiche. Da vedere la Chiesa di Santa Maria Assunta (il duomo), più volte ristrutturata dopo i terremoti dal 1963 al 1908, con una cripta che custodisce le salme mummificate di alcuni importanti canonici e arcipreti del passato. La chiesa si trova all’interno di un centro storico dall’impianto medievale fatto di strade strette e piccoli angoli nascosti e suggestivi, decorati con fiori e blocchi di pietra scolpiti.

Una breve salita in cui vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo e si arriva ai resti del Castello medioevale: dai ruderi si può ammirare uno dei più bei panorami sulla valle del fiume Novara, con una vista che spazia sul santuario di Tindari fino alle Isole Eolie. Da vedere anche il Museo etnoantropologico, dedicato alla vita contadina, alla storia e alle tradizioni locali.

Uno dei punti forti di questo centro dei Monti Peloritani è la Rocca Salvatesta, chiamata anche ‘il Cervino di Sicilia’. Una montagna imponente che domina Novara di Sicilia dai suoi 1300 metri d’altezza. Gli scenari montani e i boschi che la circondano, sono ideali per fare trekking, passeggiate ed escursioni anche impegnative a piedi o con mezzi moderni come i quad. Tra gli amanti del trekking sono famosi anche i panorami che si godono dal Monte Ritagli di Lecca, che fa parte del vicino comune di Fondachelli Fantina.

Novara di Sicilia: cosa vedere e dove mangiare nel 'paese di pietra'

Il formaggio Maiorchino: eccellenza gastronomica siciliana

Il Maiorchino è uno dei formaggi più interessanti di tutta la Sicilia. Presidio Slow food e Pat (Prodotto agroalimentare tradizionale) della Regione Sicilia, è ottenuto prevalentemente da latte ovino, con aggiunte di latte caprino e, più raramente, di latte vaccino, il formaggio Maiorchino è il vero simbolo gastronomico di Novara di Sicilia.  Gli animali pascolano sui Peloritani e si nutrono di erbe spontanee che danno al formaggio il suo gusto caratteristico.

La sua stagionatura lo rende particolarmente gustoso e intenso ma i produttori sono pochi ed è considerato un formaggio ‘a rischio estinzione’. Eppure fa parte del Dna di Novara di Sicilia. Tutto il paese, nel periodo di Carnevale, tra gennaio e febbraio, si riunisce per la Giostra del Maiorchino, un torneo che coinvolge tutto il borgo di Novara e quello di Basicò, nel quale ogni squadra deve far rotolare una forma stagionata di formaggio per le strade del paese che sono in forte pendenza, provando a raggiungere un traguardo con meno lanci possibili.

Il mulino ad acqua Giorginaro e i grani antichi

A Novara di Sicilia dovete assolutamente visitare il MULINO GIORGINARO, un mulino ad acqua che lavora grani antichi, le cui origini risalgono al XV secolo. E’ l’unico rimasto di quattordici mulini ad acqua dislocati lungo il corso del torrente San Giorgio da tempi antichissimi. Ancora oggi è possibile visitare la struttura, osservarne il funzionamento e acquistare la farina di grani antichi (Russello, Maiorca). Potete visitarlo con me guardando questo VIDEO: sono certa che il suo incanto arriverà anche a voi. 

Cosa e dove mangiare a Novara di Sicilia

A Novara di Sicilia si mangia bene. Anzi benissimo: la cucina è quella tipica dei Nebrodi. I maccheroni al sugo di maiale, arricchiti dalla tradizionale ‘ricotta ‘nfurnata’  sono uno dei piatti più tradizionali. Ma qui si viene anche per provare le carni arrosto, i biscotti secchi e quelli farciti, come il ‘dito d’apostolo’: una frolla cotta al forno, ripiena di ricotta al profumo di cannella e decorata per metà con una glassa bianca e per l’altra metà al cioccolato. Ma anche i ravioli fritti ripieni di ricotta.

Al Ristorante Il Castello, all’interno dei ruderi del castello normanno, si possono provare i piatti più tipici di Novara: maccheroni al ragu di suino, il pecorino morbido con il miele, i taglieri di formaggi e salumi locali, la pasta alla Norma, le tagliatelle ai funghi porcini, le lumache (stuppateddi) fritte oppure la grigliata con salsiccia locale, agnello, braciole di manzo e puntine di maiale.

Per gli amanti dei sapori forti, il consiglio è andare alla Macelleria Antonella e farsi preparare un panino fragrante con maiorchino stagionato e salame casareccio. Una vera bomba calorica, ma dal gusto indimenticabile. Qui potete anche comprare un pezzo di Maiorchino da portare a casa e gustare con calma, sia nella versione più fresca, sia in quella stagionata.

Non dimenticate di assaggiare e acquistare un dolce tipico alla Pasticceria San Nicola, situato all’ingresso del paese, dove troverete tutti i biscotti secchi tipici del luogo, anche a base di mandorle e nocciole, le ‘Dita di Apostolo’, i ravioli di ricotta fritti. Ma anche cannoli, granite e gelati nel tipico stile messinese.

Novara di Sicilia: cosa vedere e dove mangiare nel 'paese di pietra'

Come arrivare a Novara di Sicilia

In auto, da Messina, si arriva a Novara di Sicilia in circa un’ora di auto. Il percorso è lungo 70 km e si percorre l’autostrada A20, uscita Barcellona Pozzo di Gotto, e poi la statale 185 di Sella Mandrazzi.

Da Catania, la distanza è di circa 120 km e si arriva attraverso l’autostrada Catania-Messina, con uscita Giardini Naxos e poi attraverso la statale 185. In treno, la stazione più vicina è Barcellona Pozzo di Gotto, che è collegata con autobus locali a Novara di Sicilia. In aereo, l’aeroporto di riferimento è quello di Catania-Fontanarossa, da dove si può proseguire in autobus, treno o auto.

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