Marmellata di arance di Ribera, ricetta dell’Artusi

Finalmente la marmellata di arance. Quando mi è stata regalata da amici una cassetta da 10 chilogrammi di arance di Ribera Dop non ho potuto fare a meno di chiedermi come le avrei potute consumare in tempi brevi: raccolte e spedite nel giro di 48 ore, le arance erano splendide, succose, brillanti. La parola ‘marmellata’ è stata la prima ad attraversarmi la mente, un modo per conservare a lungo questi splendori della natura. Ma quale ricetta usare? Ne ho viste tante su blog di diverse colleghe, tutte splendide ma, per non fare torto a nessuna, alla fine ho deciso di seguire lui, il vate della cucina italiana: Pellegrino Artusi. Ed ecco, allora, la mia marmellata di arance, fatta con la polpa e con la scorza, seguendo la ricetta dell’Artusi: con 2 chili di arance ho ottenuto 8 splendidi vasetti di marmellata di arance siciliane da 600 grammi circa ciascuno. Tenete anche presente che è tradizione mettere sulle tavole di Natale gli agrumi: non sarebbe bello, anziché arance e mandarini, offrire agli ospiti una marmellata fatta con le vostre mani? E, se vi piacciono le marmellate e le confetture fatte in casa, provate anche le confetture di prugne alle spezie, albicocca e vaniglia, fragole e zenzero, ciliegie.

MARMELLATA DI ARANCE (dosi per 8 vasetti da 600 grammi circa)

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PORZIONI: 8 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 8 arance non trattate (poco più di 2 chilogrammi di peso, considerando che poi dovrete togliere le estremità e eventualmente i semi)
  • una quantità di zucchero uguale al peso delle arance pulite. (Per due kg di arance pulite occorrono due kg di zucchero)
  • metà quantità di acqua rispetto al peso delle arance pulite. (Per due kg di arance pulite occorre un litro di acqua)
  • il succo di un limone
  • 3 cucchiai di estratto di vaniglia (facoltativo, il ricettario di Artusi non la prevede)
  • 5 cucchiai colmi di rum

PROCEDIMENTO


Marmellata di arance di Ribera, ricetta dell’Artusi

Per preparare le marmellata di arance, punzecchiare le arance con i rebbi di una forchetta. Metterle a bagno per tre giorni in una bacinella d’acqua. Cambiare l’acque due volte al giorno: ogni mattina e ogni sera. Vi suggerisco di tenere le arance in una stanza dove non ci sia il riscaldamento. In questo modo, le arance perderanno il sapore amaro e potrete fare la confettura utilizzando le bucce. Al quarto giorno, eliminare le estremità delle arance, togliere i semi, tagliare i frutti a metà e poi fare delle fette spesse circa mezzo centimetro. Se preferite, potete fare delle fette anche più sottili, con tutta la buccia.

Pesare le arance e metterle in una pentola molto capiente. Aggiungere una quantità d’acqua pari a metà del peso delle arance. Portare a ebollizione. Dopo 10 minuti dall’ebollizione, unire una quantità di zucchero semolato pari allo stesso peso delle arance. Unire il succo di limone e mescolare accuratamente, finché tutto lo zucchero non si sarà sciolto. Abbassare il fuoco e fare sobollire la marmellata, mescolandola ogni 15 minuti. Per controllare lo stato di cottura della marmellata, mettere su un piatto qualche goccia di marmellata. Lasciatela raffreddare per pochi secondi, inclinate il piatto e se la marmellata non scivolerà verso il basso allora spegnete il fuoco. A me la marmellata piace piuttosto soda. I miei tempi di cottura sono di circa 120 minuti (due ore), ma se la preferite più morbida un’ora e 30 minuti dovrebbero essere sufficienti.

Quando la marmellata di arance sarà pronta, spegnere il fuoco e unire l’estratto di vaniglia e il rum. Mescolare con cura e versare la marmellata bollente nei vasetti (precedentemente sterilizzati in acqua bollente), arrivando a coprire fino a mezzo centimetro dal bordo. Chiudere i vasetti con cura, capovolgerli e poggiarli su un piano. Lasciarli raffreddare, senza muoverli né toccarli, per tutta la notte. Il calore creerà il sottovuoto che sigillerà i vasetti che, in questo modo, potranno essere conservati per circa un anno. Buon divertimento!

LE ALTERNATIVEprugne alle spezie, albicocca e vaniglia, fragole e zenzero, ciliegie

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68 comments

Vincenzo 17 Marzo 2016 at 23:51

Ho appena finito di confezionare quattro barattoli di vetro a partire da circa due chili di tarocco di Palagonia (abito a Catania…), e anche se dovro’ aspettare domani per poter giudicare devo ringraziarti perche’ gia’ alla vista e come consistenza la sensazione e’ che sia venuta come la faceva mia nonna, con le scorze quasi candite, come nella classica “marmalade” di Wilkin & Sons (“thick slices”). Ho pero’ usato un chilo e mezzo di zucchero invece dei due chili da te consigliati. Come Carlo, ho aggiunto anch’io un pizzico di cannella macinata. Mille grazie!

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Ada Parisi 18 Marzo 2016 at 12:14

Ciao Vincenzo, ne sono felice! Sì il risultato è proprio molto simile alla marmellata inglese, con tante scorze candite, morbide ma ancora consistenti. LE arance tarocco hanno una acidità inferiore a quelle bionde, quindi hai fatto benissimo a diminuire la dose di zucchero. E bene anche la cannella, hai un usato un po’ di liquore o le hai lasciate al naturale? Un caro saluto, Ada

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Vincenzo 18 Marzo 2016 at 14:10

Salve Ada: ho usato i cinque cucchiai abbondanti di Rum puro come da tua ricetta. Un’ultima annotazione: ci ho impiegato ben quattro ore e mezza per farla! Credo che sia per questo che mi e’ venuta abbastanza viscosa. La prossima volta pero’ tagliero’ a spicchi di mezzo centimetro i tre quarti di ogni arancia, e lascero’ un quarto intero: mi piace avere dei pezzi grandi quasi canditi inframezzati alla marmellata…Ancora grazie e complimenti!

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Ada Parisi 18 Marzo 2016 at 18:41

Si la cottura dipende da tante cose: forza del fuoco, tipo di pentola, conenuto in acqua del frutto, quantità del peso totale e degli zuccheri… A me piace bella densa

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Antonietta 29 Febbraio 2016 at 15:24

Marmellata fatta. Forse è un tantino liquida, ma ho preferito lasciarla così perchè la userò principalmente per le crostate (che realizzo quasi esclusivamente con marmellata di arance o frutti di bosco). Ho resistito e non ho aperto il barattolo, lo farò alla prima crostata che sarà a breve. In casa dura 2 colazioni, però l’ho assaggiata e sembra buona. quindi saprò dirti meglio in settimana. Questa mattina abbiamo invece mangiato il ciambellone al limone!!!

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Ada Parisi 29 Febbraio 2016 at 15:37

Ciao Antonietta, la consistenza della marmellata dipende anche da quanto succo hanno le arance: i tempi di cottura sono ovviamente indicativi, vale la prova della goccia sul piattino. Considera anche che con il tempo tende a diventare più densa. A me piace con una densità media, in modo che si possa spalmare sul pane, gocciolare su un gelato nella parte liquida oppure usare per le crostate. Un abbraccio, Ada

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Antonietta 3 Marzo 2016 at 16:48

Assaggiata oggi…mentre la stendevo sulla mia supercrostata c’è mancato poco che finissi il barattolo (da un 1 kg, sai quelli del miele artigianale???), ma è strepitosa,strabiliante e buonissima, golosissima e che ti devo dire? G R A Z I E anche la crostata ringrazia! Appena avremo la frutta ghiotta dell’estate proverò a fare anche le altre. Credo che non riuscirò mai più a comperare un barattolo di marmellata da chicchessia, forse solo da te! Un caro saluto. Antonietta

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Ada Parisi 4 Marzo 2016 at 10:33

Grazie Antonietta! Diciamo che il merito non è mio ma tuo che l’hai preparata bene e dell’Artusi che ha codificato la ricetta. Ma tra le marmellate di arance che ho mangiato questa ha di certo una marcia in più…. buona crostata cara, ti abbraccio!!!!

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Antonietta 23 Febbraio 2016 at 19:12

Ciao carissima,
eccomi di nuovo ad attingere alle tue magnifiche ricette! Ho messo le arance in acqua. Quindi ancora non so se mi farò onore, comunque…secondo te, se non volessi acquistare il rum, potrei mettere del cointreau (che altrimenti si andrà a buttare nel secchio da solo!!!) o del Jack Daniel’s (ma si esageriamo!). Grazie per la tua risposta

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Ada Parisi 23 Febbraio 2016 at 19:50

Ti verrà benissimo Antonietta! E Cointreau tutta la vita!!! Fammi sapere! Ada

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Carlo 20 Gennaio 2016 at 17:11

Ciao! Io la faccio da tempo, ma anziché il liquore aggiungo un po’ di cannella macinata alla fine. E’ straordinaria

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Ada Parisi 20 Gennaio 2016 at 17:17

Ciao Carlo, ne sono certa. Io amo la cannella. Il liquore in ogni caso non si sente, più che altro aiuta la conservazione. La prossima volta la cannella la provo anche io.

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Loredana 30 Gennaio 2016 at 10:56

Seguo da anni la ricetta Artusi e quando ho seguito variazioni non ne sono rimasta contenta, stamattina ho pensato di fare un paio di barattoli con cannella e chiedi garofano e uno con peperoncino .Che ne pensate?

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Ada Parisi 30 Gennaio 2016 at 12:27

Ciao Loredana, la prima variazione l’ho provata anche io ed è fantastica, soprattutto l’aroma del chiodo di garofano. Io ho messo anche un po’ di cardamomo ed è fantastica. La seconda non l’ho fatta ma sicuramente verrà buonissima: amo il piccante e con l’agrume sono certa che verrà perfettamente valorizzato. Mi fai sapere?

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Saida 18 Gennaio 2016 at 19:40

farò la tua ricetta,mi ispira veramente.Chiedo però se posso omettere rum e liquori vari.Grazie per la condivisione

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Ada Parisi 19 Gennaio 2016 at 10:30

Saida certo, puoi omettere tutti i liquori, un abbraccio, Ada. Fammi sapere come va!

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Saida 31 Marzo 2016 at 15:55

Fatta per ben tre volte! Buona buona buona!!! Grazie Ada!!!!

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Ada Parisi 1 Aprile 2016 at 11:55

Grazie di cuore!!!! Buona giornata! Ada

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anisca 2 Dicembre 2015 at 20:59

ciao, volevo provare questa ricetta
come mai così tanto zucchero, sono amare queste tipo di arance?
poi volevo chiederti ci vuole cosi tanto tempo per cucinare la marmellata? 2 ore e mezza, la cucini a fuoco lento
una settimana fa ho buttato 4 kg di arance che ho cotto la marmellata per 1 ora e 10 minuti ed è diventata durissima, immangiabile
grazie per i suggerimenti

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Ada Parisi 2 Dicembre 2015 at 21:10

Ciao Anisca, allora io uso la ricetta di Artusi e mi trovo sempre bene. Lo zucchero deve essere di pari peso rispetto alle arance, perché in questa marmellata c’è la buccia che è amara. Inoltre, alla marmellata in cottura va aggiunta l’acqua in proporzione di metà peso rispetto quello delle arance. Da qui la necessità di una lunga cottura. Chiaramente, la cottura dipende anche dai tuoi gusti. A me la marmellata piace soda, mentre altri la preferiscono un po’ più liquida. In questo caso, cuocila due ore o anche un po’ meno. Vale sempre il principio che è pronta quando, versandone qualche goccia su un piattino e inclinandolo, non scorre. Con due chili di arance de ne ottiene parecchia. Fammi sapere.

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anisca 3 Dicembre 2015 at 09:49

grazie cara
2 kg di arance tu intendi con buccia, giusto?
praticamente affetti arance con la buccia compresa…di solito io prendo solo una parte della buccia, circa metà del peso delle arance e le altre le spello per bene…..io uso arance bio di sicilia quelle bionde che sono dolci
provo a fare la tua

Reply
Ada Parisi 3 Dicembre 2015 at 09:52

Io le uso tutte (tranne le estremità), ovviamente importante siano biologiche e affettate sottilissime. Mi raccomando, pesa comunque le arance affettate perché sulla base del loro peso dovrai pesare pari peso di zucchero e la metà del peso di acqua. Spero tanto ti piaccia, io vado sempre sul sicuro con questa ricetta. Fammi sapere. Ada

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anisca 10 Dicembre 2015 at 09:36

ciao Cara
ho fatto la marmellata…..
intanto ci ho messo 1 ora e 30 circa di cottura e densità media
poi l’unica cosa l’ho trovata tanto dolce ma buonissima e ho usato queste dosi:
2100 di arante pulite e tagliate
+ 1050 di acqua + succo di 1 limone
+ 1500 di zucchero
cmq tanto dolce per me…..
ho usato le arance siciliane bionde che sono dolci…..è per questo che è dolce…..le arance di ribera che usi come sono?
grazie Anisca

Ada Parisi 10 Dicembre 2015 at 11:10

Ciao Anisca, sono contenta che ti sia piaciuta. La dolcezza è un fatto soggettivo, probabilmente le tue arance erano molto dolci ma sei tu che hai un gusto personale che non ama le cose troppo dolci. La prossima volta direi di usare 1,2 chili di zucchero e dovrebbe andare bene. Le arance di Ribera sono agre per i miei gusti, ma tieni presente che io non amo l’agro e l’amaro… le mie dosi sono quelle originali dell’Artusi, ho voluto fare la marmellata come lui l’ha descritta, ma le bucce amare compensano bene la dolcezza. Aspettala qualche settimana, i sapori si equilibrano molto e il dolce diminuisce a favore dell’acidità. Fammi sapere. Ada

vale 7 Gennaio 2016 at 08:39

Ciao..io sono di ribera e vorrei provare a fare la marmellata con le mie arance…ma la pellicina bianca attorno non va tolta ? grazie

Reply
Ada Parisi 7 Gennaio 2016 at 10:52

Ciao Vale, no la pellicina non va tolta, si scioglie durante la cottura. Il procedimento è quello descritto ed è di Artusi: i tre giorni a bagno in acqua tolgono l’amaro della scorza e della pellicina bianca. Fai solo attenzione ai tempi di cottura, perché dipendono anche dalla consistenza che vuoi ottenere: bella soda oppure, diminuendo i tempi di cottura, via via meno densa e quindi meno sciropposa. Fammi sapere. Ada

Reply
paola 19 Aprile 2015 at 19:28

Ciao Ada! Fatta oggi con arance tarocco biologiche acquistate in Alessandria.
Stupenda: ho sostituito il rum con del Grand Marnier e ho messo un chilo di zucchero su un chilo e otto di arance. Grazie!

Reply
Siciliani creativi in cucina 19 Aprile 2015 at 21:47

Ciao Paola! Perfetto il Grand Marnier… io non ne avevo altrimenti avrei usato quello anche io! Grazie mille a te! Ada

Reply
Ivana 20 Febbraio 2015 at 07:31

Ho trovato e provato questa speciale marmellata.. GRAZIE!
Ho solo dimezzato il quantitativo di zucchero e di acqua, cottura circa 3 ore ed e’ riuscita una meraviglia. Ho preferito diminuire lo zucchero per avere un giusto contrasto con le torte.
Pensi che questa ricetta possa essere utilizzata anche con i limoni? oppure ne hai una adatta nel tuo “cassetto” ? 🙂
Ciaooo
Ivana

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Siciliani creativi in cucina 20 Febbraio 2015 at 13:51

Grazie a te per avere fatto una mia ricetta Ivana! E visto che ho capito che tu in cucina sei già brava (chi fa la marmellata in casa per guarnire una torta non può che essere brava!) aspetto di vedere qualche tua creazione. Io penso che si possa usare tranquillamente la stessa ricetta con i limoni, anzi ti confesso che sto aspettando proprio di trovare dei buoni limoni biologici per provare, penso solo che vada tarato in aumento lo zucchero per ovvi motivi. Se la provi prima di me fammi sapere!!! Ada

Reply
Ivana 21 Febbraio 2015 at 12:38

i dolci mi piacciono un sacco!..forse troppo 🙂
Le mie preparazioni non sono tradizionali e casalinghe ..non di alto livello come le tue!
Per lo zucchero penso tu abbia ragione ma pensavo di provare con i limoni naturali di Sorrento che non mi sembrano particolarmente acidi, appena faccio l’esperimento ti so dire.
Dimenticavo di dirti che la tua marmellata l’ho fatta due volte, la prima ho utilizzato arance NAVEL non trattate ed è riuscita bellissima… poi l’ho regalata e quindi ho ripetuto con le arance RIBERA.
Grazie a presto
Ivana

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Siciliani creativi in cucina 21 Febbraio 2015 at 20:14

Io la faccio con le Ribera, me le faccio mandare appositamente… l’ho provata sia con le scorze intere, come la versione che vedi qui, sia dando poi una frullatina sommaria per avere una marmellata più amalgamata… Ivana io cucino per passione e faccio un po’ di tutto, anche se la pasticceria non è certamente il mio forte. PErò mi appassiona… ti aspetto qui quando vuoi!

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Ivana 21 Febbraio 2015 at 20:26

combinazione ci sono ora 🙂
io la preferisco non frullata …hai la sensazione di mangiare una cucchiaiata di canditi in particolare se usi le arance Navel che hanno la buccia più’ spessa.
Per ora i limoni sono in ammollo… tra qualche giorno i commenti dell’esperimento!

Siciliani creativi in cucina 21 Febbraio 2015 at 22:42

Allora io resto in attesa Ivana, così poi stavolta sarò io ad andare sul sicuro! E grazie anticipatamente! Ada

Ivana 25 Febbraio 2015 at 22:01

Fatta! direi con successo ma sara’ meglio aspettare qualche commento .. 😉 eccoti i miei appunti:
Ho usato 2 kg di limoni di Sorrento con la buccia spessa +1 kg di zucchero e 1/2 litro di acqua, i limoni assorbono più’ acqua delle arance stando in ammollo 3 giorni forse bastano 2, ho assaggiato le bucce mentre le tagliavo e non erano per nulla amare, non ho frullato la marmellata visto che le bucce dei limoni si sciolgono di più’ di quelle di arance. Penso che il dosaggio dello zucchero sia corretto considerato lo scarto nel tagliare i limoni ed il risultato mi ha soddisfatto, la trovo molto aromatica.
Ora mi chiedo …in quale dolce si puo’ utilizzare ? Hai qualche suggerimento?
Grazie per i tuoi preziosi consigli, Ivana

Siciliani creativi in cucina 26 Febbraio 2015 at 11:27

Io aspetto l’assaggio ma direi che sarà un successo! I limoni di Sorrento sono più dolci e quindi la quantità di zucchero mi sembra adatta. Poi il limone si deve sentire, altrimenti è stucchevole. Io la userei a crudo, magari mischiandola a panna o a yogurt per farcire rotoli e torte morbide, oppure nell’impasto di plumcake al limone, o anche per farcire dopo la cottura muffin e cupcake… fammi sapere, anzi postami una foto sulla pagina Fb del blog mi fa piacere condividere! Ada

Ivana 26 Febbraio 2015 at 21:42

Cara Ada,grazie x le idee in attesa della prova in campo me ne sto gustando qualche cucchiaino e non vorrei dire ma la trovo ottima come digestivo. Penso che sia molto importante saper valutare la cottura delle marmellate, a me non piace tenera e devo considerare che quando si raffredda si solidifica di più’…
Ho fatto qualche foto ma devi scusarmi io non amo i social network, se vuoi scrivermi l’indirizzo a cui le posso mandare provvedo.
Ah! dimenticavo.. come per la marmellata di arance ho provveduto a “schiumare” la marmellata come si fa per il brodo.
Happy Cook! 🙂

Siciliani creativi in cucina 27 Febbraio 2015 at 00:38

Ciao Ivana! Intendi dire che è venuta un po’ troppo ‘soda’? Se mi mandi una foto su postmaster@sicilianicreativiincucina.it mi riesco a rendere conto della consistenza. Hai fatto bene a schiumare il tutto. A dolcezza come è venuta? Fammi sapere, Ada

Simona 29 Gennaio 2015 at 16:19

Fantastica! L’ ho preparata 2 volte anche con le arance di San Sperate, in Sardegna, dove vivo. Ometto il whisky e aggiungo zucchero mascobado, che uso sempre.
strepitosa! Complimenti

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Siciliani creativi in cucina 29 Gennaio 2015 at 23:39

Ciao Simona ma lo sai che il vado spesso a Serdiana, dove vivono i miei suoceri, e faccio scorpacciate di arance e pesche di san sperate? sarò a cagliari il 28 per tenere un corso di cucina! E ottima idea il mascobado, lo amo molto anche io!

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anna maria 29 Gennaio 2015 at 09:15

ho aspettato con ansia che tornasse il tempo delle arance per farne ancora…l’anno scorso è sparita in pochissimo tempo e quest’anno ne farò il doppio o triplo, in due tempi però! Molti amici…molte marmellate 🙂 – grazie, complimenti e un po’ d’invidia da una bolognese per chi vive nella tua bellissima regione

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Siciliani creativi in cucina 29 Gennaio 2015 at 12:09

Ciao Anna Maria! Anche io la rifaccio tra due fine settimana e stavolta doppio dosaggio… grazue per la fiducua… e anche io invidio chi vive in Sicilia, ma le arance me le faccio mandare da Ribera a Roma!

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Delia Bucco 26 Gennaio 2015 at 12:08

ciao, prima di invasare posso passare la marmellata cosi diventa più liscia?
Grazie

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Siciliani creativi in cucina 26 Gennaio 2015 at 12:42

Ciao Delia, certo che la puoi passare, ma se lo fai due cose importanti: la prima è che poi devi riportarla a ebollizione perché va invasata caldissima. La seconda è che così però perdi il bello delle scorzette d’arancia, ma ovviamente se la preferisci liscia allora passala! Ciao e grazie, Ada

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Marmellata e confetture biologiche 20 Dicembre 2014 at 15:30

Una deliziosa marmellata, che può essere utilizzato per un sacco di dolci. Buona raccomandazione!

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Siciliani creativi in cucina 21 Dicembre 2014 at 22:44

Grazxie, detto da esperti mi fa proprio piacere! Ada

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Simona 23 Ottobre 2014 at 21:40

…ciao. Ho da poco messo in opera la tua ricetta. Sia la ricetta, che le foto sono veramente invitanti. Ti faró sapere il risultato. Speriamo bene!!! Grazie

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Siciliani creativi in cucina 23 Ottobre 2014 at 22:53

Spero bene anche io! Finora mi ha sempre dato soddisfazioni Simona, fammi sapere perché mi stressa non sapere come vengono i miei piatti, anche se questo è dell’Artusi, che ha un po’ più esperienza di me 🙂 Cari saluti, Ada

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lina 22 Giugno 2014 at 17:49

ho appena iniziato a fare marmellate farò quella di arance con la tua ricetta posso mettere meno zucc a me non piace troppo dolce ( uso fruttosio 1 kg di frutta 400 gr di fruttosio può andare bene lo stesso

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Siciliani creativi in cucina 22 Giugno 2014 at 17:59

Ciao Lina, benvenuta: io penso che le marmellate siano veramente una questione di gusti personali. Se a te non piace troppo dolce metti meno zucchero, credo anche che il fruttosio abbia un potere dolcificante leggermente superiore quindi la tua dose dovrebbe andare bene. Mia madre, ad esempio, ama quella di arance amare… fammi sapere. Ada

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Eleonora 13 Marzo 2014 at 07:40

Ciao! Io ho usato le tarocco molto molto grandi. Forse è stato un errore perché la buccia, molto spessa , è rimasta intatta ed è molto liquida anche se ha già bollito 2 ore,
Hai qualche consiglio? Butto tutto?!?

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Siciliani creativi in cucina 13 Marzo 2014 at 13:50

Cioa Eleonora, allora, mai buttare! La fisica dice che l’acqua prima o poi evaporerà e lo zuccherò farà la sua azione di canditura. vai avanti finchè la famosa goccia di confettura su un piatto inclinato non esita a scendere. Sei certa comunque di avere usato le giuste dosi di acqua? In ogni caso, anceh se tu avessi sbagliato, prosegui nella cottura. Fammi sapere

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Eleonora 13 Marzo 2014 at 07:37

Ciao! La mia e’ proprio su adesso, ma anche se ha bollito più di 2 ore e’ quasi un succo di arancia. Non capisco perché non si solidifica affatto! Forse avevo le arance sbagliate? Avevo delle tarocco molto molto grandi, con buccia spessa quasi mezzo centimetro. Infatti anche la buccia al momento e’ rimasta intera per ora. Avete consigli? Devo buttare tutto?

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Giuseppe 7 Marzo 2014 at 12:57

mi hanno appena regalato un sacchetto (circa tre kg) di arance amare devo seguire sempre la stessa ricetta o devo variare qualcosa???
Grazie

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Siciliani creativi in cucina 7 Marzo 2014 at 14:05

Ciao Giuseppe allora per le arance amare dovresti prima bollirle intere finché. Non riesci a forarle facilmente con uno stecchino, poi li tieni due giorni in acqua fedda cambiandola spesso, quindi procedi come da ricetta.aumenta lo zucchero. A 150 grammi ogni 100 di frutta. Cosi dice Artusi. Fammi saperr.

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AranciaRossa 14 Febbraio 2014 at 15:22

Ma secondo te per una buona marmellata con le arance rosse di tipo “sanguinello”, come devo procedere?

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Siciliani creativi in cucina 14 Febbraio 2014 at 22:51

Ciao! Secondo me puoi procedere esattamente come con la marmellata di arance bionde, magari aumentando un poco la dose di zucchero se le sanguinelle fossero un po’ troppo agre. Non vedo perché cambiare procedimento, cambia solo il colore. Spero di esserti stata utile, Ada

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Nicola 29 Gennaio 2014 at 09:06

Buongiorno Ada,
Ho provato ieri la tua ricetta di marmellata di arance.. ti dico solamente che il profumo è rimasto per tutta la giornata dentro casa.. e il risultato è stato veramente eccellente, anche perchè ho trovato il tegame giusto.. ricordi quanti problemi ho avuto con il tegame quando feci la marmellata di prugne ??? questa volta è stato tutto ok.. E’ VERAMENTE BUONISSIMA …. ! La buccia, così tagliata, sottile, sembra di magiare la frutta candita.. molto buona…
un caro saluto…

Reply
Siciliani creativi in cucina 29 Gennaio 2014 at 12:47

Che gioia Nicola! Tu mi dai sempre soddisfazione! Un abbraccio grande, Ada

Reply
rosario sacra 19 Gennaio 2014 at 10:38

Ciao, tempo fa treparai anche io una marmellata di arance per la cui preparazione chiesi informazioni a mio zio, figlio d’ arte pasticcera, e non ricordo di averle punzecchiate con i rebbi della forchetta. Considerato che a me piace quel sapore di amaro caratteristico delle arance, qiuanto pensi debba lasciarle in aqua? Grazie Rosario

Reply
Siciliani creativi in cucina 19 Gennaio 2014 at 11:05

Ciao Rosario e benvenuto nel mio blog.allora, io distinguo tra marmellata di arance normali, che deve essere dolce, e di arance naturalmente amare. Se però. vuoi provare a lasciasre un po’ di amaro alle arance normali, lasciale a bagno solo un giorno e mezzo, e fammi sapere.ada

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Maria Teresa 16 Dicembre 2013 at 10:36

ciao,
proverò a fare questa marmellata però pensavo due ore e mezza di cottura non diventa dura cioè carammellata? non cuoce troppo lo zucchero?
Grazie

Reply
Siciliani creativi in cucina 16 Dicembre 2013 at 13:29

Ciao Maria Teresa, allora, il tempo di cottura dipende da quanto la vuoi densa infatti le due ore e trenta sono il tempo che ho usato io che la voglio molto densa. Ricorda che ci va parecchia acqua, la metà del peso delle arance, e quest’acqua deve evaporare. Se la vuoi più morbida diminuisci i tempi di cottura, inizia a fare la prova dopo un’ora e trenta con la regola di Artusi: metti qualche goccia di marmellata su un piatto, falla raffreddare un minuto o due e poi inclina il piatto. Se non scivola troppo è pronta. Fammi sapere, Ada

Reply
Sonia 14 Dicembre 2013 at 18:15

ahhh che goduria! non puoi capire quante ne ho mangiate! ottima scelta per la ricetta, crostate a volontà!!

Reply
MGio' 13 Dicembre 2013 at 23:56

Ciao! Preparo anch’io questa meravigliosa marmellata con le arance della nostra Sicilia. L’unica differenza consiste che, non le faccio bollire e poi mescolo lo zucchero… lo metto insieme alla frutta… e non aggiungo il rum o la vaniglia. Proverò con le arance delle Eolie… di mio suocero. Un abbraccio

Reply
Siciliani creativi in cucina 14 Dicembre 2013 at 12:10

Se hai la fortuna di avere le arance delle Eolie devi provare senz’altro! Un caro saluto, Ada

Reply
Concetta 10 Gennaio 2016 at 16:23

Sono una signora di Ischia. Ho fatto la tua ricetta. Si può fare anche con i mandarini? Il procedimento è uguale?

Reply
Ada Parisi 11 Gennaio 2016 at 21:53

Ciao Concetta, si può fare anche con i mandarini ma il procedimento è diverso ed è più lungo, vanno tolti infatti tutti i semi e tutte le pellicine bianche. Appena mi sentirò meglio ti manderò la ricetta.
Ciao
Ada

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