Come preparare in casa i maritozzi con la panna: ricetta originale romana
Oggi vi lascio la ricetta originale dei tradizionali maritozzi romani con la panna: i maritozzi sono dei morbidi panini dolci farciti semplicemente con panna montata zuccherata. Alzi la mano chi non ha mai sognato di fare merenda o colazione affondando i denti in questo tripudio di semplice dolcezza. L’impasto del maritozzo è leggermente dolce, ma assolutamente non troppo dolce, morbido e profumato. Devono essere aromatizzati alla vaniglia (vaniglia, ho detto, e di ottima qualità: non vanillina). La ricetta più antica dei maritozzi prevede che all’interno dell’impasto ci sia anche l’uva passa e, in questo caso, si chiamano quaresimali. Per lo più a Roma troverete la versione semplice, senza uvetta, ma in alcune pasticcerie come Regoli in zona Termini, i quaresimali (maritozzi romani con la panna) si trovano regolarmente e vale la pena provarli.
Perché si chiamano maritozzi?
Il nome maritozzo potrebbe derivare dall’antica Roma, quando i giovani usavano donare dei panini dolci alle giovani con le quali volevano fidanzarsi: a quei tempi non esistevano le brioche, ma solo del pane arricchito con uova e dolcificato con del miele. Quindi, certamente i maritozzi dell’antica Roma avevano poco a che fare con quelli attuali. Nel Medioevo, ci sono invece più testimonianze di questi piccoli panini dolci arricchiti con uva passa e pinoli, che si preparavano durante il periodo della Quaresima. La farcitura dei maritozzi romani con la panna, invece, è più recente.
Oggi, questo dolce panino morbido farcito di panna montata sta scalando le classifiche della gastronomia italiana, ed è sempre più presente nelle pasticcerie italiane, da Nord a Sud, sia nella ricetta originale si in varie reinterpretazioni, anche salate.
Maritozzi con la panna: come farli buoni come quelli delle pasticcerie di Roma
Vi assicuro che a casa è possibile fare dei maritozzi con la panna perfetti, buoni come quelli delle migliori pasticcerie di Roma. Nella ricetta originale romana dei maritozzi, la panna è leggermente zuccherata, troppo leggermente. Ma io da buona siciliana abbondo un po’ con lo zucchero, che deve essere a velo, altrimenti sentirete i granuli sotto la lingua.
La preparazione dei maritozzi romani con la panna non è affatto difficile, ma è un po’ impegnativa per via dei tempi di lievitazione. La ricetta che vi lascio per l’impasto è quella di Luca Montersino, ma io ho drasticamente diminuito la quantità di lievito, perché preferisco metterne meno e aumentare i tempi di lievitazione per ottenere un prodotto più leggero e che duri più a lungo.
Vi lascio, come sempre, le dosi con lievito di birra secco, fresco e anche con lievito madre. Se vi piace fare le brioche non dimenticate di provare anche i goduriosi DANESI CON LA CREMA E L’UVETTA o le sofficissime VENEZIANE CON LA CREMA. Ma anche i PANINI DOLCI AL CIOCCOLATO tipo PANGOCCIOLI oppure le BRIOCHE CON IL TUPPO SICILIANE. E ora, se volete avere pronti questi maritozzi romani con la panna per domani a colazione, dovete correre in cucina. Buona giornata!










10 commenti
Ciao, premetto che questa ricetta è fantastica! Volevo solo una precisazione. Dopo la fase dell’impasto dici di far fare una lievitazione fino al raddoppio prima di sgonfiare l’impasto e riporlo in frigo. Quali sono i tempi di questa prima lievitazione? Vedendo che ho l’1% di lievito sul peso della farina, faccio lievitare all’incirca 8 ore a temperatura ambiente prima di sgonfiarlo? E nella fase di sgonfiamento impasto con le mani giusto un paio di minuti? Se invece decidessi di evitare la prima lievitazione potrei mettere direttamente l’impasto in frigo per 24/36 ore?
So che sono tante domande, ma mi sto appassionando molto ai lievitati e soprattutto alle tue ricette!
Ciao Giacomo, sono contenta che le mie ricette ti piacciano e che i lievitati ti appassionino. Allora, è impossibile dare tempi precisi per la lievitazione, perché dipendono da moltissime variabili tra cui la vivacità del lievito, la temperatura dell’ambiente, il tasso di umidità. Pensa che anche il materiale del contenitore influenza la lievitazione. Devi osservare e vedere un raddoppio di volume, in estate solitamente è più rapida. Ancora, lo sgonfiamento è proprio un solo gesto. Pressa l’impasto con la mano chiusa a pugno. Se vuoi fare maturare l’impasto in frigorifero, mettilo al freddo subito dopo avere impastato. Spero di avere chiarito i tuoi dubbi. Ada
Ciao, volevo sapere la procedura per l’impasto a mano. Se devo seguire gli stessi passi della planetaria
Ciao Donato, si la procedura è la stessa. Ovviamente devi impastare a lungo e avere un po’ di pazienza perché, quando un impasto ha burro, impastarlo con le mani che sono calde è complicato. Fammi sapere.
Son venuti buonissimi!
Sono contentissima!
Ciao io dispongo di lievito madre essiccato quanti g devo aggiungere? Grazie anticipatamente per la risposta
Ciao Emma, onestamente non lo uso mai, ma credo si comporti più o meno come il lievito di birra secco… 2-3 grammi dovrebbe essere sufficienti. Fammi sapere, Ada
E’ una meraviglia ripieno di panna
Li ho fatti piccini perché la tentazione di finirli tutti era troppo grande…