Malloreddus alla campidanese. Oggi vi lascio una ricetta sarda, anzi, uno dei pilastri della cucina tradizionale della Sardegna, che sintetizza la cultura agropastorale dell’isola. Passando attraverso i pomodori (tradizionalmente si usano quelli delle pianure di Serramanna), la salsiccia e quindi l’allevamento del maiale. E ancora lo zafferano che trova nella zona compresa tra i comuni di San Gavino e di Turri la sua migliore espressione. E infine il pecorino sardo, vanto della Sardegna. E’ una delle tante RICETTE SARDE che trovate su questo sito.
La ricetta tradizionale del malloreddus alla campidanese
Questo è un primo piatto sardo semplice, rustico, contadino, che riunisce il meglio del Medio Campidano. Il Medio Campidano è quel territorio pianeggiante tra Sanluri e Villacidro dove i pascoli, l’allevamento del maiale e la coltivazione dello zafferano sono di antica tradizione. La ricetta vuole che i pomodori si usino freschi. Ma ovviamente quando non sono di stagione io uso i pelati interi, in modo da poterli stracciare a mano, per dare quel tocco rustico, che è caratteristico in questa ricetta.
Per quanto riguarda la salsiccia, sceglietene una che abbia al suo interno il finocchietto (e date una occhiata a tutte le mie RICETTE CON LA SALSICCIA). Infine, sul fronte formaggio, io uso un “Pecorino sardo Dop” in fase di mantecatura. Ma poi completo sempre la ricetta con un formaggio “Fiore sardo Dop” stagionato, che conferisce al piatto un profumo di affumicato, rendendolo speciale.







