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Le rame di Napoli (ricetta siciliana)

by Ada Parisi
5 min read
Le rame di Napoli

Finalmente riesco a pubblicare la ricetta delle rame di Napoli. E stavolta arrivo anche in tempo per la festa dei Morti, visto che questi biscotti sono una ricetta tradizionale siciliana, e per la precisione catanese, tipica del 2 novembre. E non solo vi lascio la ricetta, ma anche le foto passo passo del procedimento.  Qualche giorno fa ho iniziato a vedere i primi countdown in vista del Natale: per me è un po’ presto. Ma non è mai troppo presto per preparare qualche biscotto, anzi, date una occhiata a tutte le mie RICETTE DI BISCOTTI. Oppure alle 18 RICETTE FACILI DI BISCOTTI PER COLAZIONE, da fare con i vostri bambini.

Le origini delle rame di Napoli

Detto questo, sicuramente vi starete chiedendo il significato di questo strano nome, “rame di Napoli”. La spiegazione più accreditata ha origini storiche e precisamente legata al Regno delle Due Sicilie. Questi biscotti scuri, grandi e pesanti sarebbero nati prendendo ispirazione da una moneta di lega di rame nata dopo l’unificazione del Regno di Napoli con quello di Sicilia. Come tanti DOLCI SICILIANI questa ricetta è legate alle mille vicende storiche e dominazioni che si sono avvicendate in Sicilia.

Quel che è certo è che, in origine, non erano biscotti pregiati, perché venivano preparati con gli avanzi di pasticceria. Ovvero con tutti quei biscotti, fette di torte, croissant, pasticcini che restavano invenduti a fine giornata. Questi avanzi venivano frullati ed erano la base dei biscotti. Oggi vengono preparati con farina, ma si possono ancora aggiungere avanzi di frollini o brioche per rendere il tutto più gustoso.

Gli ingredienti indispensabili

Indispensabili il cioccolato e le spezie: tanta cannella, scorza di arancia grattugiata (o un pezzetto di arancia candita ridotta in crema) e chiodi di garofano pestati. E’ indispensabile anche lo strutto, per ottenere una consistenza morbida che dura a lungo. Tradizionalmente al posto del lievito si usavano l’ammoniaca o il cremor tartaro. Io li uso ancora oggi, ma se preferite potete usare anche il comune lievito per dolci.

Ci sono due versioni diverse della ricetta, una mette un po’ di marmellata di arance nell’impasto, una prevede che la marmellata sia spennellata sui biscotti prima della glassatura. Io ho scelto quest’ultima versione, perché all’interno delle rame di Napoli ho messo scorza di arancia grattugiata (visto che siamo in stagione). Ho quindi scaldato la confettura e ho spennellato i dolci come vedete nel passo passo. Poi li ho glassati con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con burro di cacao. Granella di pistacchi per decorare e le vostre rame di Napoli sono pronte. Semplici da preparare, senza stampini o mattarelli, e profumatissimi.  Il procedimento della formatura è lo stesso che vedete nella VIDEO RICETTA dei BISCOTTI AL LIMONE E RICOTTA.

Le rame di Napoli

Le rame di Napoli

LE RAME DI NAPOLI, ricetta siciliana

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 4.4/5
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Ingredienti

250 grammi di farina doppio zero (00)

150 millilitri di latte intero

100 grammi di zucchero semolato

70 grammi di cacao amaro in polvere

50 grammi di strutto

30 grammi di miele d'arancio o millefiori

10 grammi di ammoniaca o cremor tartaro (o lievito per dolci)

la scorza grattugiata di una arancia biologica (o un pezzetto di arancia candita ridotto in crema)

mezzo cucchiaino di cannella in polvere

4 chiodi di garofano pestati e ridotti in polvere

un pizzico di sale

PER LA GLASSA:

50 grammi di marmellata di arance

150 grammi di cioccolato fondente

50 grammi di burro di cacao (o burro)

granella di pistacchio di Bronte Dop, quanto basta

Procedimento

La ricette delle rame di Napoli è abbastanza semplice da realizzare: l'impasto si prepara in 5 minuti, mentre la glassatura richiede solo un po' di pazienza perché dovrete glassare i dolcetti uno ad uno.

Mettere in una ciotola la farina setacciata con l'ammoniaca (o il cremor tartaro o il lievito), aggiungere il sale, la scorza grattugiata di una arancia (o un pezzetto di arancia candita ridotto in crema), la cannella, i chiodi di garofano pestati e ridotti in polvere (io li pesto con il batticarne) . Poi aggiungere il cacao amaro, il miele, lo strutto a pezzetti e il latte intero. Mescolare il composto con un cucchiaio di legno fino a fare assorbire il latte, poi impastare a mano fino ad ottenere un impasto grossolano. Infine, rovesciare l'impasto sul piano di lavoro: sarà leggermente umido e appiccicoso, ma lavorabile.

Rame di Napoli, ricetta passo passo

Impastate delicatamente fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo, anche se leggermente appiccicoso. Con le mani leggermente inumidite, formare delle palline tutte dello stesso peso (io ho fatto palline da 30 grammi per biscotti medio-piccoli), dare all'impasto una forma ovoidale e appiattita e disporli in una teglia da forno rivestita di carta forno. Disporre i biscotti ben distanziati nella teglia.

Le rame di Napoli

Cuocere a 180 gradi statico per 10 minuti: i biscotti devono lievitare, gonfiare sia in larghezza sia in altezza, presentare piccole crepe in superficie e restare molto morbidi all'interno. Sfornare e lasciare raffreddare completamente. Riscaldare a bagnomaria la marmellata di arance e spennellare le rame di Napoli con marmellata.

Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro di cacao o il burro, e quando avrete ottenuto una crema lucida e fluida, tuffate ogni biscotto nella glassa al cioccolato in modo da ricoprire la parte superiore del dolce (la stessa parte che avete già ricoperto con la confettura). Mentre la classa è ancora morbida, distribuite sopra la granella al pistacchio. Lasciare riposare le rame di Napoli finché la glassa non si indurisce. Le rame di Napoli si mantengono perfettamente per 4-5 giorni se conservate in un luogo fresco e asciutto. Buon appetito!

 

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2 commenti

Elena 16 Ottobre 2021 - 07:44

Sei molto brava,Ada.

Reply
Ada Parisi 16 Ottobre 2021 - 10:51

Grazie, più che altro cerco di documentarmi a fondo prima di procedere, soprattutto in ricette della tradizione. Però commenti come il tuo mi migliorano l’umore. Ada

Reply

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