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Le chiacchiere di Carnevale

by Ada Parisi
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Le chiacchiere di Carnevale

Chiacchiere, frappe, bugie. crostoli, meraviglias. Tanti nomi che attraversano l’Italia per indicare uno dei dolci più amati del Carnevale italiano: sottilissime e croccanti sfoglie di pasta profumata al limone, fritte e cosparse di zucchero a velo. Le chiacchiere sono semplicissime da preparare, ma non c’è nulla di peggio di una chiacchiera unta o non croccante. Per questo vi lascio non tanto la ricetta, che trovate quasi ovunque (la mia è più o meno quella del Cucchiaio d’Argento della mamma), ma i miei consigli per preparare delle chiacchiere buone come quelle di pasticceria. Anzi, più buone. E non perdete la mia ricetta degli STRUFFOLI e le tante ricette di DOLCI DI CARNEVALE della tradizione italiana, dalla Sardegna alla Sicilia: castagnole, olivette, cannoli, zeppole, parafrittus

Come fare chiacchiere di Carnevale perfette

Innanzitutto la tipologia della FARINA: usate una farina forte (W 300 o superiore), anche una farina manitoba va bene. Alcune ricette delle chiacchiere inseriscono tra gli ingredienti burro e lievito: non servono, né il burro né il lievito. E’ invece fondamentale l’ALCOL, che sia vino bianco (che io preferisco) o grappa. Nella ricetta ho messo 40 millilitri di vino bianco, ma considerate che potrebbe servirvene un po’ di più o un po’ di meno a secondo della capacità di assorbimento della vostra farina. L’importante è ottenere un panetto compatto, come quando fate la pasta fresca.

Veniamo al nodo principale: per ottenere chiacchiere sottili, croccanti e piene di bolle dovete stendere l’impasto sottile. Molto sottile. Vi suggerisco di non usare la macchinetta per fare la pasta ma di stenderlo a mattarello: in questo modo le chiacchiere avranno uno spessore leggermente disomogeneo che darà più piacevolezza in bocca. Stendete l’impasto sottilissimo, come per fare dei tortellini. Per capire quale fosse lo spessore corretto, io ho fatto tre diversi spessori e ho fritto un pezzetto di ognuno: potete provare così anche voi.

La FRITTURA delle chiacchiere deve avvenire in olio caldo a 165-170 gradi (lo avete poi comprato il termometro da cucina?) e, se lo spessore è corretto, durerà pochi secondi: l’impasto nell’olio gonfierà istantaneamente e, dopo 10 secondi, potrete scolare le chiacchiere (dorate e non scure) e metterle su carta assorbente. Per una maggiore varietà, fate le vostre chiacchiere di diverse forme: a nastro, a losanga, a rettangolo. E ora buona giornata!

Le chiacchiere di Carnevale

LE CHIACCHIERE DI CARNEVALE (ricette di Carnevale)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

250 grammi di farina
60 grammi di uovo intero (un uovo circa, ma pesatelo)
20 grammi di tuorlo (un tuorlo circa, ma pesatelo)
50 grammi di zucchero semolato
un pizzico abbondante di sale fino
40 milllilitri di vino bianco secco (o grappa bianca o rum o Marsala)
2 cucchiaio di olio extravergine di oliva leggero
la scorza grattugiata di due limoni biologici
olio di semi di arachide per friggere, quanto basta
zucchero a velo, quanto basta

Procedimento

Le chiacchiere di Carnevale

Se avete già letto tutti i suggerimenti che vi ho scritto sopra, preparare chiacchiere di Carnevale perfette sarà un gioco da ragazzi.

Mettere sul piano di lavoro la farina, fare un buco al centro e aggiungere l'uovo intero e il tuorlo, l'olio extravergine di oliva, il sale fino, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Iniziare ad impastare e, non appena sentirete che l'impasto è troppo duro, aggiungete piano piano il vino bianco (o il liquore che avete scelto). In base alla farina che avete usato, potrebbe servirvi più o meno vino per ottenere un impasto omogeneo, elastico, asciutto e senza grumi, quindi versate il vino poco per volta.

Quando avrete ottenuto un impasto simile a quello della pasta fresca, avvolgere l'impasto nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di riposo, dividete l'impasto in 4 parti e tirate la sfoglia con il mattarello: come vi ho detto, la sfoglia deve essere molto, molto sottile. Più sottile di quanto non si riesca ad ottenere con la macchinetta per la pasta.

Una volta tirata la sfoglia, divertitevi a ritagliare l'impasto per le chiacchiere con le forme più bizzarre: nastri lunghi e sottili, losanghe, rettangoli. Incidete al centro le chiacchiere più grandi, in modo che cuociano prima.

Versare l'olio in un tegame ampio e a bordi alti (io utilizzo un wok) e, quando l'olio sarà arrivato a una temperatura di 165-170 gradi (ma lo avete comprato il termometro da cucina?) tuffarvi poche chiacchiere per volta, 2 o massimo 3. In due secondo le chiacchiere gonfieranno e saliranno a galla: togliete le chiacchiere immediatamente dall'olio, scolandole bene e mettetele su un foglio di carta assorbente. Quando le chiacchiere saranno fredde, cospargetele con abbondante zucchero a velo. Buon appetito!

Note

Le chiacchiere fatte in casa, se conservate in una ambiente asciutto e non caldo, si conservano croccanti per 2-3 giorni.

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8 commenti

Carla Rossi 7 Febbraio 2019 - 16:44

Le ho fatte ieri, mi sono venute favolose!
Nella mia zona a Vernio, prov. di Prato si chiamano “Cenci”. Grazie per questa stupenda ricetta!!!

Reply
Ada Parisi 8 Febbraio 2019 - 12:26

Sono contentissima! Pensa che io non le amo ma queste sono piaciute anche a me. Ma tu sei di Vernio? Ci sono stata a ottobre, ho fatto un corso sugli zuccherini di Vernio e ho scritto un itinerario proprio sulle colline di Prato, ma che coincidenza! Magari dai una occhiata a ricetta e itinerario, mi farebbe piacere avere un parere da te che sei del luogo! Un caro saluto, Ada

Reply
Carla Rossi 9 Febbraio 2019 - 20:54

Si, Ada, avevo visto il tuo articolo sugli “Zuccherini di Vernio” e mi è piaciuto moltissimo, anche perché io sono del luogo, conosco il posto dove hai girato il video e le persone. Pensa che nel lontano 1948, quando i miei genitori si sono sposati, la mia nonna materna aveva regalato loro due zuccherini giganti, simbolo di amore e di fortuna. Purtroppo non mi è stata tramandata la ricetta; non ricordo di averli mai assaggiati fatti in casa mia.
Io ho provato una volta a farli e ricordo di essere stata abbastanza contenta della riuscita di questi dolcetti.
Appena avrò un po’ di tempo voglio provare la tua ricetta.
Avevo visto anche il tuo articolo su Prato e le ville medicee… che dire, sei bravissima… ormai sei per me un punto di riferimento per conoscere i luoghi ed il cibo.
Mi piace molto viaggiare, visitare nuovi paesi ed assaggiare il cibo del territorio.
Grazie ancora per le tue ricette ed i tuoi consigli, Carla.

Reply
Ada Parisi 11 Febbraio 2019 - 10:28

Carla grazie, per i complimenti ma soprattutto per i ricordi della tua vita che hai condiviso con me. La mia ricetta è quella della Associazione, non so che sapore debbano avere perché per me è stato il primo assaggio, ma sono fatti con amore. Un carissimo saluto, Ada

Reply
Cinzia 2 Febbraio 2019 - 22:23

Concordo perfettamente sui consigli.
Cinzia

Reply
Ada Parisi 3 Febbraio 2019 - 17:23

Grazie Cinzia. Un caro saluto, Ada

Reply
elisabetta corbetta 1 Febbraio 2019 - 08:41

Adoro le chiacchere croccanti e profuemate di limone
Grazie
Un bacione

Reply
Ada Parisi 2 Febbraio 2019 - 09:41

grazie a te, buon sabato!

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