La cotognata: una dolcissima bomba calorica. La cotognata è un dolce semplicissimo, che si prepara con le mele cotogne anche in Spagna e in genere nel sud Italia. La ricetta della cotognata ha solo tre ingredienti di base, mele cotogne, limone e zucchero, ma si può aromatizzare a piacimento, ad esempio con un po’ di cannella o di vaniglia. E se amate le mele cotogne leggete il mio articolo MELE COTOGNE: PROPRIETA’ E SEI RICETTE DA PROVARE.
Tutto il procedimento lo potete guardare, letteralmente passo passo, anche nella VIDEO RICETTA della cotognata sul mio canale You Tube. La cotognata ha vari gradi di stagionatura, ad esempio nelle Isole Eolie la si mangia dura, quasi secca, gommosa, dolcissima e concentrata. A me piace la cotognata dura, ma non durissima. Inutile, praticamente, darvi le dosi: la sola regola è che lo zucchero deve essere in pari quantità della frutta. Io ho fatto un chilo di mele cotogne e ne ho ricavato 12 formine piccole. Vi anticipo che l’unica fatica, non da poco, è pulire le mele cotogne, soprattutto dalle parti dure che racchiudono i semi. Per il resto, fare la cotognata è semplicissimo.
Se preferite una consistenza diversa, più cremosa, allora la ricetta che fa per voi è quella della CONFETTURA DI MELE COTOGNE, con gli stessi ingredienti, meno zucchero e un procedimento simile ma più breve.
La cotognata si conserva a lungo: a me piace soda ma fresca, mangiata già il giorno dopo la preparazione, ma più sta all’aria e più asciuga e, disidratandosi, diventa dolce e concentrata. Con il passare delle settimane, si indurisce quasi come una caramella e non resta che succhiarla. Una delizia. Se volete provare qualche altra ricetta con le mele cotogne, vi suggerisco la ZUPPETTA SPEZIATA DI MELE COTOGNE oppure la CROSTATA CON MELE COTOGNE E CIOCCOLATO. E ovviamente date una occhiata a tutte le mie RICETTE SICILIANE. Buona giornata.









23 commenti
Salve Ada,
vorrei riscoprire questi sapori che mi riportano indietro nel tempo quando mia mamma e mia zia la preparavano e la mettevano nelle formine di terracotta che io custodisco gelosamente.
Ho visto diverse ricette e alcune suggeriscono di non sbucciare le mele (perchè è lì che si trova la pectina) e addirittura non aggiungono lo zucchero… solo mela cotogna.
Come mai? Non ricordo se mia mamma e mia zia mettevano zucchero :-(
grazie.
Ciao Lidia, io ho sempre fatto questa ricetta, era di mia nonna. La pectina è contenuta sia nella buccia sia nel frutto, ma la buccia è fastidiosa a livello di texture. Per quanto riguarda lo zucchero, credo sia impossibile non metterlo: innanzitutto la cotogna è agra a acidula. Secondariamente, ma cosa più importante, lo zucchero è un conservante: se non lo metti, qualunque cosa tu faccia con le cotogne andrà a male nel giro di pochi giorni… Ovviamente non posso rispondere delle ricette di altri, ma a livello chimico è praticamente impossibile che la cotognata possa resistere senza zucchero. Troverai anche ricette che frullano le cotogne: evita, la cotognata che ricordi è come la mia, granulosa, non liscia come una gelatina. Un caro saluto, Ada
Grazie Ada per la risposta.
Proverò la tua ricetta e ti farò sapere.
Un saluto anche a te
Lidia
Aspetto notizie. Io oggi ho sformato la mia e la farò asciugare per un paio di settimane all’aria. Un caro saluto, Ada
Ciao,
Anche a me questa ricetta mi porta indietro nel tempo ma adesso vorrei realizzarla con meno zucchero visto che l’eta è diversa…..
Posso realizzarla con 1/3 di zucchero o 1/2 ? Il risultato sarà decente?
Grazie.
ciao Caterina, proprio quelle che vedi nelle foto più recenti sono fatte con 1,5 kg di cotogne e 1,2 di zucchero. Non ti consiglio di scendere oltre, perché meno zucchero c’è meno la cotognata si conserverà
rosadin86@gmail.com
Salve! Ma volevo sapere una cosetta …dove posso lasciare ad asciugare le formine visto che quest’anno il sole non è tanto presente!? In una camera al buio!? Potrebbe andar bene?
Ciao!!mettila su una gratella, anche sulla griglia del forno, e lasciala all’aria, in un posto ventilato. Rivoltala di tanto in tanto, si asciugherà piano piano
Dalle mie parti il procedimento è poco diverso nel senso che facciamo bollire le mele intere e poi, dopo cotte togliamo buccia e semi prima di passarle. E’ sempre una gran fatica, ma i risultati ripagano!
Ciao Franca! Si il procedimento che mi descrivi è poco diverso: noi le facciamo già sbucciate perchè, anche se è una fatica onestamente sbucciarle e togliere l’interno perché è tutto molto duro, poi la bollitura dura pochissimo. Detto questo non penso cambi nulla, continuo a farla ogni anno perché mi riporta davvero all’infanzia… ti abbraccio forte, Ada
Ciao Ada ho scoperto da poco il tuo sito e ti faccio i complimenti, ho voluto provare a fare la cotognata. Dato che mi hanno regalato le mele cotogne, ti volevo chiedere aiuto in questo: nella foto che tu hai messo le formine di cotognata sono lucide mentre le mie sono grezze dove posso avere sbagliato? Ti ringrazio anticipatamente ciao
Ciao Layla grazie! Sono felice che il mio blog ti piaccia. In che senso la cotognata è rimasta grezza? Vuol dire che si è un po’ attaccata ai contenitori? Io uso quelli antiaderenti, anche se la tradizione vorrebbe che si usassero quelli in terracotta. In ogni caso, molto dipende dal grado di caramellizzazione dello zucchero. Magari doveva cuocere qualche altro minuto. Il risultato, però, è buono? Fammi sapere, ada
Ciao Ada il sapore é favoloso, comunque la voglio rifare grazie
Ciao Ada eccomi di nuovo qua, testarda come sono ho voluto rifarla e mi ë riuscita veramente bene e buona, grazie mille a te ciao alla prossima ricetta
Ciao Laila! Brava, mai mollare!!! Forse l’hai cotta un pochino di più? Sono felice che sia venuta bene. A presto, Ada
Una bomba di bontà che piace tanto al mio papy, passo la ricetta a mia mamma così la può fare per Natale.
Buona domenica
Anche in Sicilia è immancabile sulla nostra tavola a Natale! Un bacio Enrica!
Salve, dimmi che al Sud questo dolce si fa in piena estate e non adesso, perchè se guardo fuori dalla finestra e vedo i fiocchi di neve grandi come petali di rosa e in casa il riscaldamento va a mille!!! mi viene voglia di migrare al caldo come fanno le rondini. Comunque questo dolce l’ho assaggiato confezionato incartato e penso che non ci sia paragone con quelli fatti in casa. Complimenti!!!
Ciao! No, la cotognata non si fa in piena estate, si fa nella stagione delle mele cotogne, da fine settembre in poi. Ha un colore e un sapore estivo (tieni conto che a settembre da noi c’è tanto sole e tanto caldo, e anche a ottobre) e molti la fanno seccare al sole finché non indurisce e lo zucchero non cristallizza. Però ti invidio i fiocchi di neve… qui a ROma la fa una volta ogni 3 anni e a me piace tanto… ciao e grazie, Ada
Ada, che colori hanno queste gemme! Quello delle giornate di sole che si vedono solo al sud! Non ho mai assaggiato questo dolce, ma non ho alcun dubbio … dev’essere favoloso!
Ciao Michela! Al Sud è molto diffusa ed hai ragione, il colore è stupendo. Questa è fresca, ma dopo un po’ di giorni il colore si intensifica fino a diventare quasi rossiccio e la consistenza diventa più dura, gommosa… a quel punto si scioglie in bocca come una caramella. Buon fine settimana!
Mia mamma certe volte fa proprio delle caramelle, facendo la cotognata a toccetti e passandoli dallo zucchero semolato!!
Anche noi in Sicilia la facciamo così quando è proprio asciugata: si taglia a quadretti e si rotola nello zucchero. Una delizia! Cari saluti Valeria