Itinerari di viaggio: Montepulciano, i Macchiaioli e il vino Nobile

Ci sono tanti buoni motivi per visitare Montepulciano, antico borgo toscano tra Val di Chiana e Val d’Orcia. Ma fino al primo novembre 2015 ce n’è uno in più, la mostra “Dalla Macchia al Decadentismo, dipinti privati nelle terre del Poliziano”. Un’esposizione itinerante, tra il Museo civico Pinacoteca Crociani e la Fortezza, recentemente restaurata grazie al lavoro del Consorzio di Tutela del Vino Nobile di Montepulciano e dell’Università di Atlanta, negli Stati Uniti. Devo ammettere di essere stata diverse volte, sia per lavoro sia per piacere, in questo centro della provincia di Siena, che domina le dolcissime colline e i vigneti della Val di Chiana: 14 mila abitanti appena, ma ogni anno Montepulciano ospita 230 mila turisti, per la metà stranieri. Qui si possono ammirare bellezze architettoniche medioevali e rinascimentali, da Piazza Grande (con il Pozzo dei grifi e dei leoni, che i fan del film Twilight ricordano bene) alla Chiesa di San Biagio, alla torre del Pulcinella, ma ci si può anche semplicemente rilassare in mezzo a una natura ancora intatta, o scegliere di seguire il filone del turismo enogastronomico, che in questi luoghi spazia dai pici ai formaggi, dai salumi alla carne bovina di razza Chianina, fino al Vino Nobile di Montepulciano, orgoglio del territorio e motore di buona parte dell’economia locale.

IL VINO NOBILE: I visitatori del centro Poliziano sono infatti soprattutto enoturisti, che vengono a scoprire nel proprio territorio la prima Docg italiana tra i vini rossi (risale al 1980). Il Consorzio di tutela è particolarmente attivo nelle iniziative e nelle proposte enogastronomiche: l’Anteprima di febbraio, la coinvolgente gara ai fornelli tra le contrade di ‘A tavola con il nobile’ nel mese di agosto e decine di iniziative durante tutto l’anno. Questo rosso a base Sangiovese (qui denominato ‘prugnolo gentile’) viene coltivato su 2 mila ettari, e ogni anno sono 7,3 milioni le bottiglie prodotte, in gran parte destinate all’estero. Le cantine, che sono 75, offrono la possibilità di visite guidate, degustazioni e ospitalità in bad & breakfast, o anche agriturismo con piscina fino al resort. Se volete immergervi nello spirito vitivinicolo di Montepulciano, a poche decine di metri da Piazza Grande non perdetevi la visita alle cantine Talosa, con gallerie risalenti al 1500 scavate in una roccia antichissima da cui affiorano qua e là dei fossili marini; ci sono anche le cantine Contucci, Gattavecchi e, al di fuori delle mura, Fattoria del Cerro, Le Bèrne, Bindella, Godiolo e Palazzo Vecchio, una cantina che sorge in una delle colline al confine tra la Docg Nobile di Montepulciano e la Doc Cortona guidata dalla giovane e appassionata Maria Luisa Sbernadori.

 

PicMonkey Collage

LA MOSTRA: Come vi dicevo, lo spunto per l’ennesima visita a Montepulciano è stata la mostra “Dalla macchia al decadentismo”: 120 opere tra dipinti, disegni e acquerelli eseguiti tra il 1850 e il 1920, rappresentativi dei movimenti pittorici elaborati in quegli anni in Toscana dagli artisti più impegnati nel rinnovamento del linguaggio figurativo. Ho voluto visitarla per completare un percorso iniziato 5 anni fa, quando sempre a Montepulciano fu allestita la mostra ‘I Macchiaioli’. Questa volta tutte le opere in mostra sono state concesse da privati che hanno aperto le porte delle proprie raccolte. Tra il museo (che tra l’altro conserva pregevoli reperti etruschi, romani e persino un quadro attribuito di recente a Caravaggio ) e la Fortezza si possono ammirare opere che raccontano la vita dei capi e dei borghi dell’epoca con pennellate veloci (precursori della scuola impressionista francese): esposti i lavori di Lorenzo Gelati, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Filadelfo Simi (autore del famoso dipinto ‘Sole a Seravezza’), Lionello Balestrieri.

Nel consigliarvi una visita a Montepulciano e in genere alla Val di Chiana, voglio anche darvi qualche ‘dritta’ su luoghi in cui dormire, mangiare o fare acquisti, per facilitarvi nella scelta (l’offerta turistica è ampia). Ovviamente si tratta di posti in cui sono stata e in cui torno spesso, piccola garanzia del fatto che a me sono piaciuti, e tanto.

DOVE DORMIRE: Stavolta ho dormito in un bell’agriturismo fuori Montepulciano: si chiama Il Molinaccio, ed è un tipico podere toscano recentemente ristrutturato, dove solo dal 2013 si produce Vino Nobile, secondo i principi della viticoltura biologica, e dove si vive circondati solo dai suoni della natura, sulle rive del fiume Salcheto e da simpatici gatti. Alessandro e il suo staff vi guideranno tra i vigneti, offrendovi anche la possibilità di gustare i piatti tipici toscani in un ambiente rustico e familiare. Belle le stanze, arredate con mobili d’epoca, splendida la piscina a sfioro con vista sui vigneti. Come alternativa in pieno centro a Montepulciano vi suggerisco l’Albergo Duomo, che si trova a pochi metri da piazza Grande in un piccolo edificio rinascimentale, oppure il Meublè Il Riccio, anch’esso in centro e in un bellissimo palazzo storico. Se preferite un hotel moderno, appena fuori da Montepulciano trovate l’Albergo San Biagio: camere moderne, ristorante e piscina.

COSA VEDERE NEI DINTORNI: Io sono stata fortunata perché la mia visita ha coinciso con la Festa dell’Agricoltura alla Tre Berte, frazione di Montepulciano. Non posso negare di avere approfittato della cena sui ‘sapori dell’Aia’ e di avere gustato ottimi pici al ragù e all’aglione, ocio (oca) al forno, anatra nana in porchetta e fagioli all’uccelletto. Per la festa ormai è tardi, però vi suggerisco di non perdere un itinerario ambientale davvero splendido, quello della riserva naturale del lago di Montepulciano, gestito dalla “Associazione Amici del Lago di Montepulciano”: area pic-nic, didattica ambientale, visite guidate sul lago in battello elettrico alimentato a pannelli fotovoltaici, birdwatching, itinerari ciclopedonali aperti dalla Chiusa dei Monaci, alle porte di Arezzo, fino a Chiusi Scalo, costeggiando il Canale Maestro della Chiana, per un percorso totale di circa 65 Km. Da Montepulciano vi consiglio anche di fare un salto a Chianciano, sia al suo borgo antico, sia alle Terme

 

DOVE MANGIARE: osterie, ristoranti, agriturismi ed enoteche. La Val di Chiana è ricca di luoghi in cui gustare cucina tradizionale toscana. Nelle mie numerose visite ho provato diversi ristoranti (sapete che sono una buongustaia), sia tradizionali sia con una cucina toscana leggermente rivisitata e alleggerita. Se siete appassionati di bistecca fiorentina e di piatti tipici vi consiglio in centro L’Altro Cantuccio oppure l’Osteria AcquachetaPer una cucina toscana leggermente rivisitata, creativa ma sempre nella valorizzazione dei prodotti del territorio, la scelta potrebbe cadere su Le logge del Vignola o sul Ristorante degli Archi gestito dagli eclettici e trascinanti Elda e Pier. Per un caffè con dolci, biscotti e praline tutto home made non perdete lo storico e Liberty Caffè Poliziano (uno dei locali storici d’Italia), con una vista panoramica che si spinge fino al lago Trasimeno. Infine, vi suggerisco anche un bel ristorante, aperto da poco tempo, che ho provato proprio in questi giorni: è fuori Montepulciano, all’altezza di Valiano, immerso nel verde e si chiama La Doganala vista è spettacolare, una finestra immensa sulle colline e sui vigneti di Palazzo Vecchio, di cui la Dogana è l’enoteca con cucina. La chef è molto giovane e i piatti sono tradizionali, ma con una nota personale.

COSA COMPRARE: Arriviamo alla parte più divertente, almeno per noi donne. Una volta che abbiamo visitato Montepulciano, bevuto Vino Nobile, mangiato cucina toscana, fatto tante passeggiate e visitato monumenti, è il momento di scegliere qualche piccolezza da portarci a casa, come ricordo del viaggio. Quasi tutti i negozi sono in pieno centro, sul corso. Ed ecco che arrivo io con i miei negozi preferiti. Volete comprare un oggetto per voi, un paio di scarpe o un abito un po’ particolare, oppure qualcosa di chic per la casa? Non esitate, il posto giusto è Fata Morgana. Se preferite la pelle toscana, e quindi scarpe, borse, portafogli o giubbotti, il luogo giusto è Maledetti toscani (ci sono negozi un po’ in tutta la Toscana e non solo). Non dimenticate di comprare saponi, essenze per la casa, profumi per voi da Il Bolgherelloil sapone al cipresso di Bolgheri e quello al mosto d’uva sono tra i miei preferiti, ne faccio sempre scorta. Per acquistare qualche prodotto enogastronomico, vi consiglio vino (da acquistare direttamente in cantina o enoteca), carne e formaggi. Per quanto riguarda i formaggi (e in particolare i pecorini di Pienza), due sono i miei indirizzi di riferimento. Il primo:  i pecorini freschi, semi stagionati e stagionati di Cugusi (da provare anche lo yogurt e la ricotta) che ha un negozio a Montepulciano sul corso e il caseificio e una rivendita tra le colline; il secondo indirizzo: la Fattoria Buca Nuova, sempre appena fuori Montepulciano, lungo la strada per Pienza, dove trovo solitamente anche il raveggiolo, un quasi introvabile prodotto tradizionale delle Crete Senesi, ottenuto con latte di pecora appena munto e aggiunta di caglio, dalla consistenza soffice come un budino. Entrambi i caseifici sono aperti anche la domenica. Infine, rientrando a casa, allungate leggermente il percorso e arrivate a Foiano della Chiana dove, anche qui di domenica, trovate l’azienda agricola Fierli, con vendita diretta di carni di chianina e di cinta senese. Talvolta si trovano anche l’anatra muta e l’oca e io non dimentico mai di portarmi a casa un po’ di carne toscana. Si nota?

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2 comments

Francesco 13 Novembre 2018 at 17:19

Articolo molto piacevole, ma avrei gradito qualche info in più sulle strutture termali. Sarò che sono fissato io, però Toscana è anche quello per gran parte. Sapete dirmi di preciso dove si trovano le terme e se praticano idrocolonterapia heliantus o quella di altro tipo?

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Ada Parisi 13 Novembre 2018 at 17:43

Salve Francesco, non sei fissato tu, in effetti la Toscana è nota per il turismo termale. Ma, pur essendo stata sia alle terme di Montepulciano sia a quelle di Chianciano, nell’itinerario non ho pensato di approfondire la cosa perché puntavo più a un fine settimana all’insegna dell’enogastronomia. Detto questo, ti posso dire che le terme sono in entrambi i posti in una zona semi centrale, facilmente accessibile, si tratta di paesi molto piccoli, ma non ho dettagli sui trattamenti specifici che mi chiedi. Credo che Chianciano offra però più cose rispetto a Montepulciano. Entrambe le terme hanno, però, dei meravigliosi siti dove ci sono tutte le informazioni sulla tipologia dei trattamenti offerti. A presto e grazie, Ada

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