Involtini alla menta e provolone con chips di patata

Involtini alla menta e provolone con chips di patate

Involtini alla menta e provolone con chips di patate

Braciole. Pardon, involtini, come vengono chiamati nel Continente. Sì, perché in Sicilia gli involtini sono chiamati ‘braciole’. Non mi dilungo perché ogni volta ingenero solo confusione e passo quindi alla ricetta: tenere fettine di carpaccio (visto che fuori dalla Sicilia è complicato trovare il taglio per ‘braciole’) ripiene di provolone (ragusano, ovviamente), mentuccia, pochissimo pane grattugiato. Il tutto cotto in poca cipolla, olio e vino bianco e accompagnato da chips croccantissime di patata e una riduzione di aceto balsamico alla menta. Non vi viene voglia di provarli questi involtini?

Ingredienti per 4 persone: 

per gli involtini:

  •  16 fettine di carpaccio di manzo
  • 100 grammi di provolone (possibilmente ragusano Dop)
  • 70 grammi di pane grattugiato
  • sale e pepe quanto basta
  • una manciata di menta tritata
  • mezza cipolla dorata
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco

per le chips di patata

  • 4 patate di media grandezza
  • olio di semi per friggere quanto basta
  • sale quanto basta

per la riduzione di aceto balsamico

  • 100 millilitri di aceto balsamico di Modena Igp
  • 10 foglie di mentuccia

Pelare e lavare le patate. Tagliare con la mandolina a fette sottilissime, dello spessore di un millimetro. Metterle in una ciotola colma di acqua fredda in modo che perdano l’amido. L’acqua va cambiata almeno 4-5 volte, risciacquando bene le patate, finché non diventa limpida. Mettere le patate su dei fogli di carta assorbente e asciugarle completamente.

Sminuzzare al coltello il provolone, unire il pane grattugiato, la mentuccia tritata e due cucchiai di olio,  aggiustare di sale e pepe e mescolare bene il composto. Stendere le fettine di carpaccio sopra un tagliere e porre su ognuna di esse un poco di ripieno. Arrotolare gli involtini ripiegando leggermente verso l’interno i lati lunghi della fettina, in modo che il ripieno non fuoriesca, e avvolgendola su se stessa dal lato corto. Infilare gli involtini in degli spiedini di legno (io considero 4 involtini come una porzione).

Tritare la cipolla e metterla in una padella anti aderente con l’olio evo: farla appassire e unire gli involtini. Rosolarli da entrambi i lati e sfumare con il vino bianco. Fare evaporare la parte alcolica, salare, pepare e unire se necessario poca acqua calda. Coprire e fare cuocere a fuoco medio per 10 minuti.

Per la riduzione di balsamico, mettere 100 millilitri di aceto balsamico di Modena Igp in una padellina antiaderente insieme alla mentuccia e lasciarlo cuocere a fuoco basso finché non si riduce della metà.

Friggere le chips di patata in abbondante olio di semi bollente: quando saranno dorate (ci vuole un minuto appena), metterle su un foglio di carta assorbente e salarle appena prima di servire, per evitare che si ammorbidiscano.

Servire gli involtini tiepidi, accompagnati dalle chips di patata e dalla riduzione di balsamico. Io ho aggiunto anche dei germogli di soia che ‘sgrassano’ la bocca dall’untuosità delle patatine fritte.

L’ABBINAMENTO: Consigliamo un rosso morbido ma non troppo alcolico con questo piatto che mette assieme il gusto pieno della carne e l’untuosità del condimento e del contorno. Suggeriamo un Sangiovese di Romagna, il “Primo Segno” prodotto dall’azienda Villa Venti, in provincia di Forli, che pratica un’agricoltura biologica. Un vino di medio corpo, con profumi di frutta matura, dal gusto equilibrato, morbido e gradevole.

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7 comments

Teresa 19 Luglio 2013 at 18:46

Fatte! Ieri sera per cena. Premetto che io non mangio carne da più di 3 anni, quindi non le ho assaggiate, ma i miei commensali hanno molto gradito. L’effetto non è stato esattamente lo stesso dell’immagine, ma il gusto direi di si! Noi in famiglia adoriamo la cucina siciliana e i siciliani, infatti tra poco piu’ di 2 settimane andremo in Sicilia in vacanza a trovare i vecchi amici, non vediamo l’ora, soprattutto di tuffarci in una fantastica granita al caffè con panna accompagnata dalla classica brioche, qualla si che me la mangio! Alla prossima, ciao e grazie!

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Siciliani creativi in cucina 19 Luglio 2013 at 23:17

Ciao Teresa, benvenuta e grazie di cuore! Sono felice che siano piaciute, quanto all’aspetto, non è facile fare gli involtini molto piccoli, ci vuole manualità e, soprattutto, ci vorrebbe il taglio di carne adatto. Anche io qui a Roma faccio molta fatica a prepararli. Come ti capisco sulla granita di caffè con panna e brioche! E sai una cosa? Ho in programma di fare l’una e l’altra cosa proprio questo fine settimana, se vengono bene posto le ricette sul blog, magari poi ti va di provarle! Grazie a te, Ada

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Erica Di Paolo 15 Luglio 2013 at 07:21

Ogni giorno ti aspetto pensando: cos’avrà creato di incredibile oggi Ada? E ogni giorno mi rispondi…… Non finirò mai di stupirmi!! Grande questo piatto.

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Siciliani creativi in cucina 15 Luglio 2013 at 14:03

Erica, sei davvero troppo buona. Troppo. Un abbraccio, Ada

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Erica Di Paolo 16 Luglio 2013 at 19:24

🙂 Dico solo quello che penso…. Diversamente taccio 😉

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Elly 15 Luglio 2013 at 06:46

Ada lo sai che le adoro le vostre braciole!!! A me dissero che si chiamavano così perché andavano cotte alla brace… Non mi importa di come si chiamino, so solo che ne vado matta! Carino in tris, carina la variazione con il ragusano…. ma il pangrattato rimane sempre … la mollica, vero??? Bacio e buona settimana

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Siciliani creativi in cucina 15 Luglio 2013 at 14:03

Si, si chiamano braciole per questo e alla brace sono ottime, ma anche alla griglia, al sugo…. persino fritte. E sì il pane grattugiato è la mia amata ‘mollica’, solo che fuori dalla Sicilia se chiedo la mollica non mi capiscono! Bacioni, Ada

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