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Il ragù napoletano, ricetta originale

Il classico primo piatto della domenica

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by Ada Parisi
5 min read

Come si fa il vero ragù napoletano: ricetta originale passo passo

E’ impossibile non amare la ricetta del ragù napoletano: nonostante io sia siciliana, in realtà,  il ragù napoletano lo preparo spesso. Almeno 3 o 4 volte durante la stagione invernale, perché adoro la carne con cottura lunga e lenta, come quella dello strepitoso RAGU’ ALLA GENOVESE, che in realtà è sempre un piatto napoletano. E,  con il freddo, il ragù napoletano nella sua ricetta originale è un piatto che mi da sempre una sensazione di benessere, di casa, di famiglia. E mio fratello lo adora. Se invece cercate la ricetta di un ragù più semplice, adatto per preparare lasagne o pasta al forno, guardata la VIDEO RICETTA della mia ricetta di famiglia del ragù.

Come fare in casa un ragù napoletano perfetto

Ovviamente, visto che il ragù napoletano non appartiene alla mia tradizione né l’ho inventata, mi sono dovuta documentare un po’ e alla fine ho fatto una sintesi.

Quali sono gli  ingredienti del ragù napoletano tradizionale

Ho utilizzato nell’ordine cipolle dorate (no sedano e no carote), olio extravergine di oliva, concentrato e passata di pomodoro, strutto, vino rosso, pancetta e lardo. La ricetta non è per nulla complicata ma ci vogliono tempo e pazienza perché questo ragù deve cuocere lentamente e a lungo. Se arriverete in fondo alla ricetta con la voglia di provare il ragù napoletano, ricordatevi quindi che vi ci vorrà almeno un giorno per la preparazione e che, per insaporirsi al meglio, dovrebbe riposare tutta la notte. Potreste quindi prepararlo il sabato per il tradizionale pranzo della domenica.

Il ragù napoletano deve ‘pippiare’

Come CARNE per preparare il ragù napoletano ho usato il reale per le brasciole farcite con prezzemolo, aglio, pecorino, uvetta e pinoli, il fesone di spalla e le puntine di maiale. Ho aggiunto anche una salsiccia di prosciutto di maiale, che è presente in alcune ricette e non in altre, su espressa richiesta di mio fratello.

Come da copione, il ragù napoletano deve ‘PIPPIARE‘, cioè cuocere a fuoco bassissimo sobbollendo appena, per almeno 6-8 ore. Si tratta di una carne a lenta cottura che risulta morbidissima e saporita. Quando il sugo sarà diventato rosso scuro e denso e il grasso sarà salito in superficie e l’unica cosa che avrete in mente per ore è fare la scarpetta in quel sugo, il ragù napoletano sarà pronto. Vi consiglio di usare una pentola con un fondo molto spesso e uno spargi fiamma, in modo che il ragù durante la cottura non si attacchi sul fondo.

Ovviamente il sugo servirà a condire la PASTA, rigorosamente corta: ziti o rigatoni, io preferisco i rigatoni perché non amo la pasta corta liscia. Nel piatto a me piace mettere anche parte di ogni carne presente. Tocchetti di manzo, un pezzetto di brasciola, un po’ di spuntatura di maiale (che nel frattempo si sarà staccata dall’osso) e un pezzetto di salsiccia. Buona giornata!

Il ragù napoletano, ricetta originale della carne a lenta cottura per il pranzo della domenica

IL RAGU' NAPOLETANO (ricetta originale)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

800 grammi di fesone di spalla di manzo (oppure magatello o lacerto)

50 grammi di lardo in una sola fetta per lardellare la spalla

50 grammi di pancetta in una sola fetta per lardellare la spalla

6 fette di reale per le brasciole

sale e pepe

80 grammi di pecorino non troppo stagionato per le brasciole

uvetta e pinoli per le brasciole

prezzemolo per le brasciole

2 spicchi di aglio per le brasciole

6 spuntature di maiale

2 salsicce di prosciutto (se volete, altrimenti omettete)

2 cipolle dorate

200 millilitri di vino rosso

250 grammi di doppio concentrato di pomodoro

1 litro di passata di pomodoro

olio extravergine di oliva

40 grammi di strutto

600 grammi di ziti (spezzati in 4-5 parti) o di rigatoni

pecorino stagionato Dop grattugiato per condire la pasta

Procedimento

Iniziamo la lunga ricetta del ragù napoletano con la fase preparatoria delle brasciole: tritare finemente l'aglio e il prezzemolo e tagliare il pecorino a fette sottili. Stendere le fette di reale sul piano di lavoro e condirle con l'aglio, il prezzemolo, l'uvetta, i pinoli, le fette di pecorino, condire con sale e pepe e arrotolarle su se stesse, quindi legarle con lo spago da cucina.

A questo punto lardellare il fesone di spalla: tagliare a strisce il lardo e la pancetta, praticare dei fori nel pezzo di carne e infilarvi le strisce di lardo e pancetta.

Tagliare le cipolle a fette grossolane (altrimenti bruceranno) e metterle in un tegame molto ampio, con un fondo spesso, insieme allo strutto e a un filo di olio extravergine: rosolare a fuoco basso finché la cipolla non inizierà a sfrigolare e unire la carne, rosolandola con cura da ogni lato.

Se non avete un tegame abbastanza grande per rosolarla tutta insieme, fatelo poco a poco, togliendo via via la carne già rosolata: iniziate con il fesone di spalla, proseguite con le brasciole e infine procedete con le spuntature e la salsiccia. Ci vorrà un po' di tempo, perché la rosolatura deve avvenire a fuoco basso e deve essere omogenea. Quanto tutta la carne sarà rosolata, unire il vino rosso e lasciare sfumare, sempre a fuoco basso. Il vino dovrà evaporare completamente e la carne rilasciare il suo sugo, dando vita al fondo di cottura: ci vorrà in tutto un'ora circa.

Il ragù napoletano, ricetta originale

Aggiungere il concentrato di pomodoro e mescolare bene, in modo che si sciolga mescolandosi al fondo di cottura: cuocere coperto per almeno 40 minuti. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro. Regolare di sale e coprire con un coperchio lasciando una piccola fessura da cui posso uscire il vapore.

A questo punto potete rilassarvi e proseguire la cottura del ragù napoletano a fuoco bassissimo (vi consiglio di mettere il tegame sul fornello più piccolo che avete) per almeno 5 ore (un paio sono già passate), spostando delicatamente di tanto in tanto i pezzi di carne dal fondo per verificare che nulla si stia attaccando e che tutto proceda come deve. Il ragù, a fine cottura, deve avere un aspetto scuro, denso, lucido, con chiazze di olio e grasso in superficie. Una volta che si sarà raffreddato, potrete anche eliminare parte del grasso in eccesso raccogliendolo in superficie con un cucchiaio. Fatelo riposare tutta la notte.

Il giorno dopo, lessare la pasta in abbondante acqua salata e condirla con il ragù napoletano e un po' di carne. Non lesinate sul pecorino grattugiato. Ovviamente il resto della carne sarà il vostro secondo. La scarpetta non è una scelta, è un obbligo. Buon appetito!

Note

L'ABBINAMENTO: Un piatto della tradizione napoletana va abbinato, quando è possibile, a un vino rosso campano. Abbiamo scelto "Le Ghiandaie", Paestum Igp Aglianico, prodotto dall'azienda vitivinicola Alfonso Rotolo: un rosso di corpo, affinato in barrique, con profumi di frutta matura e sentori speziati.

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