Il melograno in cucina: proprietà, benefici ed utilizzo

Melagrane, rosse e profumate, sono un concentrato di anti ossidanti
Di Ada Parisi

Ricchissimo di anti ossidanti e di vitamina C, ha una comprovata azione anti tumorale ed è anche buono. E’ il melograno, o meglio la melagrana, frutto della pianta Punica Granatum, della famiglia delle Punicaceae. La melagrana è un frutto al quale, sin dall’antichità, sono stati attribuiti poteri taumaturgici per le sue proprietà naturali e oggi è considerato un “super food” e il suo consumo è di tendenza. Ma come usare il melograno in cucina, per approfittare di tutti i benefici che ci può offrire? Innanzitutto parliamo di stagionalità: i frutti del melograno giungono a maturazione in autunno, tra la fine di ottobre e novembre.

Le origini del melograno e le tipologie

La pianta del melograno è di origine asiatica e in Cina se ne coltivano 110mila ettari, ma ha trovato nelle sponde del Mediterraneo, dalla Turchia all’Iran fino ad Israele e alla Spagna, un habitat in cui crescere a suo agio. Oltre oceano, è la California a coltivare il melograno in modo intensivo, seguita da Messico e Arizona. In Italia il melograno è coltivato soprattutto nelle regioni del Sud, Puglia, Calabria e Basilicata in primis ma anche Sicilia e Lazio (fonte Edagricole).

Le varietà più coltivate sono quelle israeliane Ako e Wonderful One. Esistono però delle varietà italiane, provenienti da diverse regioni. Dalla Sicilia arrivano la Dente di cavallo, le Neirana (varietà messinese), la Profeta di Partanna (varietà trapanese) e la Selinunte (varietà agrigentina). Da Cesena invece arrivano diverse varietà tra cui il melograno Bella di Bertinoro, Furore Rosso, Dolce San Giorgio e Belgrappolo. Esiste anche il melograno di Firenze (che si raccoglie anticipatamente, tra settembre e ottobre), oltre a cultivar non italiane ma diffuse sul territorio come la Gigante d’Albania, la Gigante del convento e il Tondo verde.

Il frutto: la melagrana

La melagrana, frutto dell’albero del  melograno, è di una bellezza rara: all’interno della bacca, color rosso vivo, celati da una membrana bianca altamente tannica (detta “cica”), si nascondono gli “arilli”. Gli arilli sono semini legnosi ricoperti da una polpa rosso brillante e traslucida, quasi trasparente alla radice. Freschi e croccanti, hanno un gusto variabile tra l’acidulo e il dolce a secondo della varietà. Il termine melograno deriva dal latino “malum granatum” ovvero “mela con i semi”, proprio perché il frutto ricorda all’apparenza una mela.

Le proprietà nutrizionali della melagrana

La melagrana è povera di calorie (circa 80 calorie per 100 grammi). Ha un alto contenuto di acqua (78%), un contenuto di grassi e proteine bassissimo e uno medio di zucchero e quindi di carboidrati (il 13,5% circa). Ricchissimo di sali minerali (potassio, zinco, rame, manganese, fosforo, magnesio, selenio e calcio), il frutto del melograno è una fonte importantissima di vitamine del gruppo C (in una melagrana si trova il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina C), del gruppo B, A oltre a vitamina E e vitamina K. Se ancora tutto questo non bastasse, la melagrana è insieme all’uva uno dei frutti più ricchi di anti ossidanti, tannini e flavonoidi, tra cui acido ellagico, acido calligo e quercetina (fonte Fimmg).

Succo di melagrana

I suoi benefici

Proprio queste sostanze rendono la melagrana un potente anti tumorale, soprattutto per quanto riguarda i tumori della prostata, della pelle, del seno e dei polmoni. Sono note anche le sue proprietà astringenti  a livello gastroenterico (è utile contro la diarrea) e vermifughe (contro la tenia). Poiché il melograno contiene anche molte fibre (le parti legnose dei semini), esercita anche effetti benefici a livello intestinale.

A rendere il melograno un vero super food, ci sono anche la sua azione di stimolo sui recettori della serotonina, che lo rende un regolatore dell’umore, quella di regolatore della pressione sanguigna e del colesterolo (riduce il rischio di aterosclerosi e sostiene la funzionalità cardiaca) e quella di stimolo del testosterone, grazie alla quale il melograno è stato definito “Viagra naturale”. Infine, il succo della melagrana ha proprietà diuretiche grazie al potassio, antivirali e antibatteriche ed è in grado di contrastare infezioni scatenate da batteri e parassiti come la Salmonella, l’Escherichia coli e lo Stafilococco aureus.

 Come scegliere e conservare la melagrana

Quanto agli usi in cucina, per potere godere di tutte le benefiche proprietà del melograno, è necessario consumare i frutti crudi. Il suo consumo principale è sotto forma di succo, da consumare preferibilmente appena spremuto. Nei bar spesso troviamo un apparecchio che serve proprio per premere le melagrane, ma a casa potete semplicemente utilizzare un normale spremiagrumi, filtrando poi in un colino il succo ottenuto. Ma come scegliere la melagrana perfetta da mangiare? Innanzitutto dovete scegliere le melagrane più pesanti, perché vuol dire che sono ricche di succo. La buccia deve essere tanto morbida da potere essere graffiata, e non fatevi attirare da frutti color rosso intenso uniforme, perché vuol dire che sono troppo maturi e che i chicchi all’interno potrebbero essere già sfatti. Preferite frutti rossi ma tendenti al rosa. Ancora, la buccia deve essere priva di ammaccature e di parti molli.

Estrarre i semi dalla melagrana non è difficile, ma bisogna fare attenzione perché il succo macchia in modo indelebile. I semi sono racchiusi all’interno di una parte bianca e fortemente tannica. Per estrarli, vi consiglio di tagliare la melagrana in 4 parti, immergere il frutto in acqua fredda e sgranarlo con le dita. La melagrana va conservata in luogo fresco e asciutto e, se riposta in frigorifero, può durare anche un mese se intera. Quanto ai chicchi già sgranati, è bene consumarli immediatamente.

La melagrana in cucina

In cucina, il color rosso rubino della melagrana ricorda immediatamente l’atmosfera natalizia. I chicchi possono essere usati in deliziosi ed eleganti primi piatti perfetti per i menu delle feste, come il RISOTTO ALLO CHAMPAGNE E MELOGRANO e le PAPPARDELLE CON CREMA DI CARCIOFI, RANA PESCATRICE E MELAGRANA. Tra gli antipasti a base di melagrana, la CREMA DI MELANZANE E YOGURT, da servire con crostini o focacce o gli SFORMATINI DI CIME DI RAPA E RICOTTA CON MELAGRANA.

La melagrana è in grado di arricchire, con il suo gusto acidulo e la sua croccantezza anche le insalate, come l’INSALATA DI POLLO, MELAGRANA E SALSA VERDE. E non dimenticate che con i chicchi rossi della melagrana si possono anche decorare dolci, gelati e budini.

 

 

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