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Il castagnaccio

Tempo di castagne, e quindi castagnaccio sia. In realtà, è da molto che volevo preparare il castagnaccio, ma mi ha bloccato il gran numero di variazioni non solo regionali, ma anche locali di questa ricetta. Una ricetta quella del castagnaccio, completamente e naturalmente senza glutine, che ovviamente non appartiene alla mia cultura, ma piuttosto al centro Italia e soprattutto alla Toscana (ma viene preparato anche in Piemonte, Liguria, Lazio ed Emilia Romagna). Se amate le castagne, vi rimando a tutte le mie RICETTE CON LE CASTAGNE, dolci e salate, per trovare qualcosa che vi possa piacere.

Quando sono stata a Lucca, dove sembra che la ricetta abbia avuto origine, ho mangiato quello lucchese, preparato senza zucchero e con il rosmarino, poi a Pistoia ne ho mangiato un altro con un po’ di zucchero nell’impasto e i semi di finocchio. So che esistono anche versioni con le noci nell’impasto, o con il latte al posto dell’acqua.

Ora, dovendo scegliere e visto che non è una ricetta che mi appartiene, ho scelto semplicemente quello che più mi è piaciuto e quindi quello con un po’ di zucchero (è vero che le castagne sono naturalmente dolci, ma per me un po’ di zucchero mitiga il forte sentore affumicato della farina di castagne) e con i semi di finocchio che danno una fragranza aromatica particolare al dolce. Se volete, potete omettere lo zucchero. Il castagnaccio morbido è facilissimo da fare e racconta davvero tutte le storie dell’autunno, con camini accesi, teglie fumanti, foglie cadute. Buona giornata.

IL CASTAGNACCIO (dosi per una tortiera di 26-28 cm)

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PORZIONI: 8 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • 400 grammi di farina di castagne
  • 650 millilitri di acqua minerale naturale
  • 80 grammi di uva passa
  • 50 grammi di pinoli tostati
  • semi di finocchio o rosmarino fresco (in base ai profumi che preferite), quanto basta
  • 40 millilitri di olio extravergine di oliva
  • un pizzico abbondante di sale
  • 35 grammi di zucchero (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Preparare il castagnaccio è semplicissimo. Mettere l’uvetta a bagno in acqua calda per 30 minuti per reidratarla, quindi asciugarla con cura.

Preriscaldare il forno a 200 gradi statico.

Mettere la farina di castagne, lo zucchero e il sale in una ciotola capiente, quindi versare l’acqua a filo lavorando l’impasto con una frusta, in modo da ottenere prima una pastella, liscia e senza grumi, e infine un composto sempre liscio ma semi liquido, molto acquoso.

Aggiungere al composto del castagnaccio la metà dei pinoli e la metà dell’uva passa. Ungere una tortiera a bordi bassi (o tante piccole monoporzioni) con olio extravergine di oliva e versarvi il composto.

Cospargere la superficie del castagnaccio con i pinoli e l’uva passa rimanenti, i semi di finocchio e il rosmarino fresco.

Infornare e cuocere per 40 minuti circa o finché la superficie del castagnaccio non sarà piena di piccole crepe: questo indica che il castagnaccio è perfettamente cotto. Fatelo raffreddare per 10 minuti e servitelo tiepido. Se volete, potete accompagnare il castagnaccio come si fa a Lucca con ricotta fresca. Buon appetito!

Il castagnaccio
Il castagnaccio

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4 comments

Ivana 15 Ottobre 2019 at 18:17

…come pensavo
e confesso ho già fatto un piccolo (per le quantità) esperimento con solo latte, niente zucchero nell’impasto e “impanate” nello zucchero dopo averle fritte… alla fine me le sono già mangiate tutte
Semplicissime e gustose come le patatine fritte…una tira l’altra..

Reply
Ada Parisi 16 Ottobre 2019 at 10:51

Sono contenta. Le proverò anche io, mi inventerò una ricetta, vediamo come vengono. Un caro saluto. Ada

Reply
Ivana 15 Ottobre 2019 at 08:45

Ciao Ada, cercavo ricetta e suggerimenti per fare le frittelle con la farina di castagne … con tutte le bontà che cucini di sicuro le conosci
In alcune ricette viene utilizzata acqua ma penso che usando solo latte sia meglio, inoltre van fritte in una buona dose di olio o poco ?
Grazie
Ivana

Reply
Ada Parisi 15 Ottobre 2019 at 16:50

Ciao Ivana, invece devo confessarti che non le conosco. Però rimedierò e le farò presto, così mi darai la tua opinione sulla ricetta. A naso, comunque, ti dico che il latte è meglio dell’acqua e che vanno fritte in molto olio. Un abbraccio, Ada

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