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Idee di design per creare una cucina funzionale

Piani di lavoro, forme, ventilazione e illuminazione

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by Ada Parisi
5 min read

Creare una cucina funzionale: idee di design per gli amanti del cibo e gli chef casalinghi

Se ami cucinare come me, sai già che una cucina pensata ‘appositamente’ per cucinare è uno spazio fondamentalmente diverso da una progettata solo per essere bello da vedere. Per chi passa davvero del tempo ai fornelli, preparando piatti elaborati, sperimentando nuove ricette o cucinando regolarmente per tante persone, la disposizione, i materiali e le scelte relative agli spazi di stoccaggio sono basilari. Una cucina esteticamente bella ma mal progettata crea problemi continui. Spazio sul piano di lavoro insufficiente quando serve, utensili sepolti in fondo a un armadio profondo, un frigorifero posizionato in modo tale che, aprendolo, blocchi il passaggio verso il lavello. E io questo lo so bene, tant’è che ho rifatto la mia cucina dedicandomi personalmente al suo design.

La buona notizia, infatti, è che un progetto ben studiato per la cucina non richiede un budget enorme né una ristrutturazione completa. Molti dei principi applicati dai progettisti di cucine professionisti funzionano sia in piccole cucine sia in ampi spazi a pianta aperta. Perché la tua cucina deve avere al centro una sola cosa: te stesso. E capire bene cosa la rende funzionale è più importante che scegliere il colore o il tipo di pensile.

Progetta la disposizione in base a come cucini davvero

Il “triangolo di lavoro” in cucina è un concetto di design sviluppato negli anni ’40 all’Università dell’Illinois e rimane un utile punto di partenza per capire il flusso in cucina. L’idea è che le tre aree di lavoro principali – il frigorifero, i fornelli e il lavello – debbano essere posizionate in modo che la distanza totale tra tutti e tre i punti sia compresa tra 3,66 e 7,92 metri. Mantenere il più breve possibile il percorso tra queste postazioni riduce il numero di passi necessari durante la preparazione dei pasti e minimizza il rischio di intralci.

Perché progettare una cucina in 3D

Quando ho deciso di ristrutturare la cucina, ho scelto di progettare stanza in 3D online per testare diverse disposizioni prima di scegliere quella definitiva. Perché visualizzare come si muovono le persone in uno spazio è molto più facile in tre dimensioni che su carta. E individuare un problema di disposizione in digitale non costa nulla rispetto a scoprirlo dopo l’installazione.

Idee di design per creare una cucina funzionale

Il triangolo di lavoro ha però i suoi limiti. Le cucine moderne spesso vedono più persone ai fornelli, oppure un cuoco che usa attrezzature specializzate come un robot da cucina, una postazione dedicata al caffè o un allacciamento per il barbecue all’aperto. I progettisti di cucine lavorano sempre più spesso con il concetto di zone di attività. Come una zona di preparazione con spazio libero sul piano di lavoro vicino a un’area dedicata al taglio, una zona di cottura incentrata sui fornelli e sulla cappa. Oppure una zona di pulizia costruita attorno al lavello e alla lavastoviglie. E una zona dei generi alimentari che raggruppa frigorifero e dispensa. Questo approccio basato sulle zone è più flessibile e si adatta meglio alle abitudini culinarie più complesse.

I modelli più diffusi di cucine

La forma della cucina, però, impone dei limiti concreti alle possibili disposizioni. Le cucine a corridoio, strette e lunghe, dove mobili ed elettrodomestici corrono lungo due pareti parallele, sono efficienti per chi cucina da solo perché tutto è a pochi passi. Ma diventano scomode quando due persone cucinano contemporaneamente. Le cucine a L eliminano il passaggio di mezzo e garantiscono una maggiore continuità del piano di lavoro. I modelli a U massimizzano lo spazio di stoccaggio e quello sul piano di lavoro. Ma richiedono spazio sufficiente per non dare la sensazione di essere chiusi in una scatola. Le cucine con isola, in teoria la mia preferita avendo spazio, aggiungono una superficie centrale per la preparazione dei cibi e un punto di ritrovo sociale. Anche se un’isola ha bisogno di almeno 42 pollici di spazio libero su tutti i lati per rimanere funzionale anziché d’intralcio. E in Italia di cucine così grandi in case normali ce ne sono ben poche.

Misurare con precisione la tua cucina attuale prima di apportare qualsiasi modifica è un passaggio fondamentale. Conoscere l’esatta larghezza dei passaggi, la distanza dal fornello al bordo del piano di lavoro più vicino e l’altezza dei pensili rispetto al piano di lavoro sottostante rivela vincoli e opportunità che una planimetria idealizzata non mostrerebbe.

Scegliere i materiali per il piano di lavoro che si adattano al tuo stile di cucina

In una cucina pensata per cucinare, il piano di lavoro è sottoposto a un’usura maggiore rispetto a quasi qualsiasi altra superficie. Deve sopportare il calore delle padelle e delle pentole calde, assorbire l’impatto di impastature e tagli energici. Ma anche resistere alle macchie di vino, aceto, limone restando presentabile anche dopo anni di uso intensivo. Nessun materiale da solo riesce a fare tutte queste cose allo stesso modo. Ed è per questo che vale la pena capire i pro e i contro prima di scegliere.

I piani di lavoro in quarzo, realizzati con pietra frantumata e leganti in resina, sono tra le scelte più popolari per chi cucina spesso a casa. Sono non porosi, il che significa che batteri e odori di cibo non possono penetrare nella superficie, e non richiedono alcuna sigillatura. Il compromesso è la sensibilità al calore. Il quarzo può scolorirsi o creparsi se ci si appoggia direttamente una padella molto calda, quindi è sempre necessario usare un sottopentola.

Idee di design per creare una cucina funzionale

Il granito, una pietra naturale, resiste meglio al calore rispetto al quarzo e ogni lastra sviluppa un carattere unico. Ma è poroso e necessita di una sigillatura periodica per prevenire le macchie.

Il blocco da macellaio, realizzato in legno a grana longitudinale o trasversale, è una scelta pratica soprattutto per una zona dedicata alla preparazione. La superficie può essere tagliata direttamente, non danneggia i bordi dei coltelli ed è facile da rifinire levigando e oliando nuovamente quando mostra segni di usura. Molti cuochi integrano una sezione in blocco da macellaio accanto a una superficie in pietra o ingegnerizzata, utilizzando ciascun materiale dove offre le migliori prestazioni.

L’acciaio inossidabile, lo standard nelle cucine professionali, è igienico, resistente al calore e facile da igienizzare, Ma mostra facilmente graffi e impronte digitali. Cosa che alcuni proprietari di casa trovano difficile da accettare in un ambiente residenziale.

Creare spazi di stoccaggio che mettano gli strumenti giusti al posto giusto

Spesso i problemi di spazio in cucina non derivano dalla mancanza di spazio, ma dal fatto che non è organizzato da chi poi cucinerà davvero. Una serie di cassetti che ordina tutto in ordine alfabetico o per dimensione sembra ordinata. Ma costringe chi cucina a pensare consapevolmente a dove si trova ogni oggetto invece di prenderlo d’istinto. Lo spazio in cucina più efficace è quello che mette utensili e ingredienti il più vicino possibile al punto in cui vengono usati per primi.

I cassetti estraibili nei mobili inferiori sono di gran lunga più pratici dei tradizionali ripiani in termini di accessibilità. Un mobile basso profondo con ripiani fissi ti costringe a spostare tutto quello che c’è davanti per raggiungere ciò che si trova in fondo. I ripiani estraibili, che scorrono su guide a scorrimento fluido, rendono tutto ciò che si trova in quel mobile visibile e raggiungibile con un unico movimento. Lo stesso principio vale per i mobili angolari, che nella maggior parte delle cucine sono famose zone morte. Una piattaforma girevole ben progettata o un mobile angolare estraibile recupera quello spazio senza richiedere le contorsioni che un ripiano fisso impone.

Come conservare le spezie in cucina

La conservazione delle spezie è un aspetto fondamentale per chi cucina a casa: io ho decine di barattoli di spezie che acquisto nei miei viaggio o ordino on line.  Un cassetto con le spezie disposte in orizzontale ed etichettate sui coperchi è più facile da consultare rispetto a una rastrelliera a muro dove le etichette sono rivolte verso l’esterno in diverse direzioni. Tenere le spezie a portata di mano dal fornello, ma lontane dal calore diretto e dal vapore, ne preserva più a lungo l’aroma. Un cassetto dedicato vicino ai fornelli, che contiene solo le spezie usate regolarmente durante la cottura, è un piccolo cambiamento che migliora notevolmente l’esperienza in cucina.

I pensili sopra il piano di lavoro principale sono più adatti per gli oggetti che usi di tanto in tanto, piuttosto che costantemente. Impilare gli oggetti di uso quotidiano troppo in alto ti costringe a allungarti ripetutamente e crea il rischio di far cadere oggetti pesanti. I cassetti inferiori e i mobili base dovrebbero contenere gli utensili usati più spesso. Mentre lo spazio nei pensili va riservato agli oggetti meno frequenti, come grandi vassoi da portata o attrezzature speciali.

Illuminazione, ventilazione e quei dettagli che i cuochi veri notano

L’illuminazione in cucina ha due scopi distinti che richiedono soluzioni diverse. L’illuminazione d’ambiente illumina la stanza in generale e crea l’atmosfera generale, mentre l’illuminazione funzionale dirige la luce su specifiche superfici di lavoro. Molte cucine sono dotate solo di lampade a soffitto che diffondono luce generale. Lasciando il piano di lavoro in ombra perché il corpo del cuoco stesso blocca la fonte di luce dall’alto. L’illuminazione sotto i pensili, installata sul lato inferiore dei pensili per illuminare direttamente il piano di lavoro sottostante, è una delle cose di cui oggi non riuscirei più a fare a meno.

La ventilazione è imprescindibile in una cucina dove si cucina sul serio. Una cappa che aspira l’aria fuori dalla cucina rimuove fumo, particelle di grasso, umidità e odori di cottura prima che si depositino su ogni superficie vicina. L’efficacia di una cappa si misura in CFM (piedi cubi al minuto), ovvero il volume d’aria che è in grado di movimentare. Come linea guida generale, si consigliano almeno 100 CFM ogni 10.000 BTU di potenza dei bruciatori per i fornelli a gas. Mentre i fornelli professionali con bruciatori ad alta potenza richiedono una potenza proporzionalmente maggiore. Una cappa sottodimensionata sopra un fornello potente farà fatica a funzionare e finirà per ricircolare più aria di quanta ne espella.

Il pavimento della cucina: fondamentale scegliere quello giusto

Il pavimento di una cucina pensata per cucinare dovrebbe essere scelto tenendo conto sia del comfort che della praticità. Le piastrelle dure, pur essendo resistenti e facili da pulire, diventano stancanti durante le lunghe sessioni di cucina perché non offrono alcun cedimento sotto i piedi. I tappetini antifatica posizionati davanti ai fornelli e alle zone di preparazione compensano notevolmente questo problema. I pavimenti in vinile di lusso a doghe sono diventati popolari nelle cucine funzionali. Perché sono più morbidi sotto i piedi rispetto alle piastrelle, resistenti all’acqua, facili da pulire e disponibili in un’ampia gamma di finiture che imitano il legno o la pietra.

Una cucina in cui vale la pena cucinare

Ogni scelta di design in una cucina, dall’altezza del piano di lavoro alla posizione del cestino estraibile, può aggiungere o eliminare ostacoli al processo di cottura. Le case pensate per la cucina meritano spazi studiati in base all’uso quotidiano, non solo all’aspetto estetico. Quando la disposizione, le superfici, gli spazi di stoccaggio, l’illuminazione e la ventilazione funzionano in sinergia, la cucina smette di essere la stanza dove devi preparare i pasti. E diventa il luogo in cui le persone hanno davvero voglia di passare del tempo.

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