Hot cross buns, brioches con visciole e uvetta

Hot cross buns, brioches con visciole e uvetta, per l’appuntamento mensile con Re-Cake. Stavolta la scelta di Sara, Silvia, Miria, Silvia ed Elisa è caduta su un dolce della tradizione pasquale anglosassone, gli hot cross buns. In pratica, dei panini dolci, come delle brioches, che si mangiano tradizionalmente il venerdì Santo: solitamente contengono canditi e frutta disidratata. Ovviamente la nota di colore è la croce che li decora, che è fatta con un semplice impasto di acqua e farina. Io ho apportato alcune piccole variazioni alla ricetta originale che potete vedere nella locandina qui sotto. Ho usato la pasta madre (ma vi lascio anche le dosi con il lievito di birra sia secco sia fresco), ho aggiunto un po’ di malto per migliorare la colorazione in cottura, ho aumentato lo zucchero perché li volevo dolci, ho aromatizzato l’impasto con cardamomo, cannella e chiodo di garofano e all’interno ho messo uvetta dorata e visciole, che danno un piacevole contrasto asprigno all’insieme. Ovviamente potete mettervi dentro quello che preferite: uvetta, albicocche secche, prugne secche, canditi…. Vi garantisco che sono buonissime, sia calde sia fredde, perfette per l’inzuppo!

Ingredienti per 12 panini circa:

  • 500 grammi di farina forte (tipo 0)
  • 80 grammi di burro morbido
  • 10 grammi di malto (facoltativo)
  • 130 millilitri di latte intero leggermente tiepido
  • 150 grammi di pasta madre rinfrescata (oppure 10 grammi di lievito di birra secco o 20 grammi di lievito di birra fresco)
  • 100 grammi di zucchero semolato extrafine
  • 5 grammi di sale
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 uova intere leggermente sbattute
  • 100 grammi di visciole disisdratate
  • 50 grammi di uvetta dorata
  • un po’ di brandy per rinvenire la frutta disidratata
  • la scorza grattugiata di un limone e di una arancia biologici
  • un pizzico di cannella
  • 5 semi di cardamomo
  • un chiodo di garofano
  • gelatina neutra di albicocche o marmellata (chiara preferibilmente) quanto basta per lucidare le brioches

per la croce

  • 30 grammi di farina
  • 50 millilitri di acqua

La sera prima mettere i semi di cardamomo e il chiodo di garofano in infusione nel latte. Mettere anche le visciole e l’uvetta a bagno in acqua tiepida con un poco di brandy (se vi piace).

Per l’impasto, se e avete una planetaria vi consiglio di usarla per prepararlo, altrimenti potete usare le fruste a gancio del mixer, quelle per impastare. Riscaldare leggermente il latte doop averlo filtrato (pochissimo mi raccomando, basta che non sia freddo) e ammorbidirvi all’interno la pasta madre o sciogliervi il lievito di birra fresco o secco. Mettere il latte con il lievito nella planetaria e unire lo zucchero, le uova leggermente sbattute insieme alla vaniglia, il malto e la farina. Iniziare a impastare e,quando avrete ottenuto una massa omogenea, unire il sale, la scorza di agrumi grattugita, la cannella e, piano piano, il burro morbido. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo e liscio, metterlo in una ciotola leggermente unta fino a metà altezza, coprirlo con un panno umido e lasciarlo riposare fino al raddoppio del volume.

Se avete usato il lievito di birra secco o fresco vi consiglio di fare riposare l’impasto per 2 ore circa, se avete usato il lievito madre almeno 5 ore.

Quando sarà raddoppiato, mettere l’impasto su un piano infarinato e sgonfiarlo facendo uscire l’aria, ripiegandolo su se stesso. Se fosse un po’ umido aggiungete un po’ di farina mentre lo lavorate. Strizzate bene l’uvetta e le visciole e unitele all’impasto, lavorando finché non saranno bene distribuite in tutta la pasta. Dividere l’impasto in 12 panetti da 70 grammi circa e ricavarne dei panini rotondi. Metterli su una placca da forno rivestita di carta forno (in fila di 4 per una placca standard) e lasciarli riposare coperti da un panno umido e ben strizzato fino a che non saranno tanto lievitati da sfiorarsi (circa 5 ore per il lievito madre, una o due ore per il lievito di birra). Vi suggerisco di mettere la teglia a lievitare nel forno con la funzione ‘lucina’ attivata.

Preriscaldare il forno a 180 gradi statico. Quando le brioches saranno bel lievitate, mescolare in una ciotola la farina con l’acqua fino a ottenere un impasto denso ma scorrevole e tracciare con l’aiuto di un cucchiaino una croce su ogni brioche. Infornare per 20 minuti e, quando le vedrete ben dorate, sfornare e fare raffreddare le brioche su una gratella.
Sciogliere un po’ di gelatina neutra in poca acqua (o scaldare la marmellata leggermente in modo da fluidificarla) e lucidare le brioche. Che altro? Mangiatele!

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10 comments

2 Amiche in Cucina 24 Aprile 2014 at 15:34

Ada che meraviglia, visciole e tutte quelle spezie, profumatissimi, un bacio e grazie per aver partecipato.
Miria

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Siciliani creativi in cucina 24 Aprile 2014 at 16:15

Grazie Miria, io devo ringraziare voi perché finora non avete mai scelto una ricetta che non fosse fantastica! Un abbraccio, Ada

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elisa 17 Aprile 2014 at 17:30

ottima proposta Ada!!!
li ho rifatti e anch’io li ho aromatizzati molto di più rispetto alla ricetta proposta che è molto più delicata!

ciao
elisa

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Siciliani creativi in cucina 17 Aprile 2014 at 17:35

Ciao Elisa! Io sono per le cose aromatiche e speziate e quindi li ho pensati così da subito… d’altra parte sai… sono inglesi 🙂 Buona Pasqua! Ada

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Silvia 17 Aprile 2014 at 14:59

E come al solito ne sai una più del diavolo! io ho seguito la ricetta originale e sanno di poco, non è un sapore definito, che colpisce.
Sicuramente le spezie nell’impasto fanno molto, e usare uvetta e visciole pure. Brava Ada! la maestrìa si riconosce dai particolari

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Siciliani creativi in cucina 17 Aprile 2014 at 15:01

Io e il diavolo facciamo colazione insieme!!! Ciao Silvia, felice di risentirti! Aromatizza l’impasto il più possibile perché hai ragione, altrimenti sanno di poco… io ho anche aumentato lo zucchero. Un bacio e buona Pasqua! Ada

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Isabel 16 Aprile 2014 at 22:58

Ma quanto sono buoni…hem…io sono già al secondo e spero di non cedere a mangiarne un terzo!! Spero rimangano fino a domattina :)))
Ottima idea quella di aggiungere il malto e le visiole, ancora più buone!
Isabel

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Siciliani creativi in cucina 17 Aprile 2014 at 12:49

Io ne ho mangiato 2 subito e poi uno al giorno per 5 giorni a colazione. E me li rifarei immediatamente. Mo’ mi vengo a vedere i tuoi Isabel, magari faccio la tua versione! un abbraccio, Ada

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Paola 16 Aprile 2014 at 22:20

Vedi un po com’è? mentre leggo qui me li guardo pure su facebook!Come ti dicevo sono bellissimi, tra i più belli!sarà quel colorito che tanto mi piace?

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Siciliani creativi in cucina 16 Aprile 2014 at 22:26

Ciao Paola! Intanto grazie mille perché tu sei una artista dei dolci! Io amo le crosticine dorate ovunque: pane, biscotti, brioche, gratinati, timballi, mi piace tutto ben cotto, dorato, croccante…. Un abbraccio veramente grande! Spero di incontrarti, Ada

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