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Guida ad Agira in Sicilia: cosa vedere in un giorno

In provincia di Enna: antico e sorprendente

by Ada Parisi
5 min read
Itinerari di viaggio: Agira, in Sicilia

Guida ad Agira in Sicilia: cosa vedere in un giorno in questo  piccolo paese della provincia di Enna a circa 800 metri sul livello del mare. Pensa a un paese che al tramonto si illumina d’oro, dove ogni strada è in salita o in discesa, con spettacolari panorami a perdita d’occhio, dal vulcano Etna al lago di Pozzillo, dai monti Nebrodi fino alle Madonie. Ti mostro in un VIDEO ITINERARIO tutta la bellezza di questo piccolo borgo dell’entroterra siciliano. Non è il mio genere, ma non posso non segnalare che a pochi chilometri da Agira si trova il Sicilia Outlet Village, il luogo perfetto per gli amanti dello shopping. Se non avete la macchina, potete raggiungerlo con trasferimenti privati DA SIRACUSA o DA CATANIA. Oppure, potete NOLEGGIARE UN’AUTO da Palermo, Catania, Ragusa , Enna e dalle altre principali città siciliane per raggiungere Agira in tutta comodità.

Se decidete di trascorrere un fine settimana ad Agira, magari visitando anche le vicine Leonforte, Ispica o Calascibetta, vi suggerisco alcune strutture in cui alloggiare. Innanzitutto CASE AL BORGO, una struttura di ospitalità diffusa lungo tutta la cittadina, molto suggestiva. E poi DOMUS TEJA: una casa particolare, dotata di ogni comfort e in pieno centro.

Visita Agira, paese siciliano di antiche origini

Agira, che oggi conta circa 8mila abitanti,  è uno dei paesi più antichi di tutta la Sicilia, dalle origini greche e dal passato illustre. Si dice che sia stata fondata ancora prima della guerra di Troia ed è la patria dello storico Diodoro Siculo (I secolo a. C), uno tra i primi storici dell’antichità insieme al greco Erodoto. Il paese si inerpica sulla montagna ed è dominato dai resti del castello saraceno,  annidato in cima al monte Teja, che supera quota 800 metri. Al di sotto, la valle dal Salso e del Simeto e il lago di Pozzillo.

Agira è ricca di chiese medioevali, comprese quelle normanne, in parte ricostruite dopo il terribile terremoto del 1693, e di palazzi nobiliari.  Ogni anno ad Agira si svolge la “Festa di San Biagio“, che richiama turisti da tutta la Sicilia e dalla provincia di Enna. E proprio a San Biagio è dedicato un importante monastero dove si trova una biblioteca ricca di antichi manoscritti.

Per il suo patrimonio artistico, storico e archeologico è stata nominata Città d’Arte dalla Regione Sicilia. Oggi è un importante centro di produzione agricola, dall’olio al grano, fino alle mandorle, passando per una produzione casearia di eccellenza: il caciocavallo agirese. E se non hai mai assaggiato gli infasciateddi (biscotti farciti con mandorle e miele) e le cassatelle di Agira devi assolutamente rimediare. Sono dei ravioli di frolla ripiene di cacao, farina di ceci, mandorle e spezie. E una volta provati ne diventerai dipendente. Scopri anche tu l’altra Sicilia.

COSA  VEDERE AD AGIRA 

  • i ruderi del Castello, in cima al monte Teja: sono rimasti solo i resti della torre ottagonale e alcune gallerie
  • la chiesa di Santa Maria Maggiore
  • la chiesa di San Salvatore che custodisce l’Aron ebraico (il più antico d’Europa)
  • la chiesa di Sant’Antonio Abate
  • la chiesa di Santa Margherita
  • il  lago di Pozzillo
  • l’abbazia di San Filippo, che sorge dove un tempo c’era un monastero greco
  • il quartiere delle Rocche di San Pietro
  • il museo naturalistico di Diodoro Siculo

 COSA COMPRARE AD AGIRA

  • il caciocavallo agirese
  • le cassatelle di Agira e gli infasciateddi della Bottega delle Cassatelle

DOVE MANGIARE AD AGIRA E NEI DINTORNI

  • agriturismo Canalotto
  • trattoria moderna Seeasily
  • Case al Borgo

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2 commenti

Filippo 31 Ottobre 2023 - 16:04

Ottima iniziativa
Sarebbe meglio anche indicare un vero e proprio percorso turistico

Reply
Ada Parisi 31 Ottobre 2023 - 16:07

Ciao Filippo, hai ragione. Ma il percorso lo dovrebbe fare la pro-loco. Io ho consigliato quello che ho visto, ma se facessero qualche percorso tematico sarei felice di divulgarlo. A presto
Ada

Reply

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