Guida a Modica: cosa vedere, dove mangiare e cosa comprare in questa affascinante città del Barocco nella Sicilia sud Orientale
La città di Modica è uno dei gioielli del barocco siciliano, tra i luoghi più spettacolari della Sicilia per i suoi scorci unici, le sue chiese e le sue aperture verticali su case in pietra e sui palazzi nobiliari. Modica brilla di luce propria ed è davvero impossibile dimenticarla. Inserita tra i sette comuni patrimonio dell’Unesco del Val di Noto, è impossibile non innamorarsi di questa cittadina della Sicilia sud orientale. Dove arte e bellezza si uniscono per chi sceglie di passare qui un weekend, o almeno qualche ora, alla ricerca delle ricette più gustose e dei segreti del mitico cioccolato modicano Igp, eccellenza agroalimentare e artigiana. Che vanta antichissime origini che risalgono agli Spagnoli e alle storiche popolazioni centro americane, come gli Aztechi. Vieni con me a Modica in questo breve VIDEO ITINERARIO in cui ti porto alla scoperta di questa bellissima cittadina barocca siciliana.
Cosa vedere a Modica, gioiello del barocco siciliano
Modica sorprende per i suoi colori e i suoi bellissimi terrazzamenti naturali. Il Castello dei conti modicani, il Duomo di San Giorgio, la stupenda chiesa di San Pietro, quella di San Giovanni Evangelista, le chiese rupestri o la chiesa monumentale di Santa Maria di Betlem. Passeggiate per il Corso Umberto I o lungo il Corso Vittorio Emanuele e Modica saprà sorprendervi in ogni angolo. Le decorazioni, l’eleganza delle statue a tutto tondo, i colori al tramonto della pietra calcarea, i balconi e le facciate maestose dei palazzi nobili.
Città fiera, che in passato ha subito gravi ferite come quella del terremoto del 1693, che devastò gran parte dei comuni del Val di Noto, e una violenta alluvione che nel 1902 causò oltre cento vittime. Modica, dove si può visitare la casa natale del grande scrittore siciliano Salvatore Quasimodo, oggi è un centro turistico di riferimento per tutta la Sicilia. Non distante da Ragusa e da Scicli (a circa 45 minuti di auto da Noto e da Avola), è facilmente raggiungibile da ogni punto della Sicilia.
Le specialità agroalimentari: il cioccolato di Modica Igp
A Modica si viene anche per scoprire la lavorazione e il gusto unico del cioccolato made in Sicily. Una tradizione che risale al periodo della dominazione spagnola in Sicilia, da cui i modicani hanno appreso l’arte di produrre il cioccolato con tre semplici ingredienti: il cacao, lo zucchero, la vaniglia. Una tradizione antichissima quella del cioccolato modicano, che ricollega la Sicilia alle esperienze della lavorazione del cacao nel Centro America.
Ne nasce un prodotto di eccellenza, tutelato con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta, marchio di qualità dell’Unione europea), Questo cioccolato si ottiene con una lavorazione a freddo della massa di cacao e dello zucchero (entro i 45 gradi di temperatura). Il marchio Igp cioccolato di Modica è tutelato da un Consorzio di produttori. Uno degli indirizzi dove si produce un ottimo cioccolato di Modica Igp è l’Antica Dolceria Bonajuto, dove si possono scoprire i segreti della produzione, acquistare e gustare le granite al cioccolato assieme alla cioccolata calda e portarsi a casa i famosi impanatigghi. Ricordate che al cioccolato, la città di Modica ha dedicato un Museo.
Ricette tipiche modicane: gli impanatigghi e la scaccia
A Modica si approda anche per scoprire i segreti dell’antica ricetta degli impanatigghi. Sono dei ravioli dolci e leggeri, ripieni di un impasto che contiene cioccolato, mandorle, carne macinata (bovina) e spezie, ricoperti di zucchero a velo. Il cioccolato qui a Modica entra anche nella ricetta della caponata di melanzane, da provare in uno dei tanti ristoranti della città.
Altra specialità è sicuramente la SCACCIA. Modica fa parte della provincia di Ragusa e la scaccia ragusana è uno dei prodotti più gustosi per chi ama lo street food. L’origine di questo rustico a base di semola di grano duro, solitamente ripieno di verdure di stagione, pomodoro e caciocavallo, è conteso tra le due città. Ma, a parte questo, nei diversi panifici e nelle rosticcerie non può mancare questa specialità. Che a Modica si può gustare con un ripieno di pomodoro e cipolla. Oppure con le melanzane fritte ALLA PARMIGIANA.
Dove mangiare a Modica
Per una cucina con un taglio contemporaneo ma basata sui prodotti e sulle ricette locali, potete scegliere Cappero Bistrot, trasferito a inizio del 2026 da Modica bassa alla zona nuova di Modica. Ambiente e staff giovani, prezzi onesti, porzioni corrette ed equilibrio nell’esecuzione. Il ristorante ha dieci anni di esperienza, grazie all’iniziativa dello chef Antonio Pennacchio, che a novembre 2025 ha annunciato il trasferimento del ristorante.
Altra tappa da non perdere per gli amanti dello street food e dei rustici in stile ragusano, nel pieno centro storico di Modica, sono la rosticceria Cabbanna con una tavola calda siciliana e il ristorante Dabbanna, che propone piatti contemporanei con ingredienti locali.
Accursio Radici, del cuoco siciliano Accursio Craparo, è un altro indirizzo da provare a Modica, per i curiosi e i buongustai. Un’osteria contemporanea, ai lati della chiesa barocca di San Pietro, che rivisita il concetto di cucina saporita siciliana.
Per scoprire i gusti della rosticceria locale, lungo il Corso Vittorio Emanuele, un indirizzo è la rosticceria Antichi Sapori. Staff al femminile, tanta passione e dedizione, e ricette della tradizione modicana e siciliana a prezzi corretti.
Dove dormire
Per dormire a Modica suggeriamo un indirizzo su tutti. Un bed and breakfast di charme, elegante, lungo il centralissimo Corso Umberto I. Al Palazzo Il Cavaliere si respira aria di storia in un ambiente aristocratico della Sicilia dell’Ottocento, tra pavimentazioni antiche, foto d’epoca, arredi eleganti voluti dalle famiglie di Baroni della Modica di un tempo passato.










