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Guida a Ispica: meta alternativa del barocco siciliano

Dal Loggiato del Sinatra alla Cava, fino alle spiagge con dune gialle e mare smeraldo

by Ada Parisi
5 min read
Ispica, il Loggiato del Sinagra

Oggi vi lascio una guida a Ispica: una meravigliosa meta turistica alternativa del barocco siciliano, perfetta per chi ama la Sicilia sud orientale e il barocco più puro. Ve la mostro in questo VIDEO ITINERARIO che sono certa vi farà venire voglia di visitarla almeno per un fine settimana. Immersa tra i più famosi e principali comuni del barocco siciliano come Modica e Ragusa (a ovest) e Noto (a est), questo centro da oltre 15 mila abitanti è conosciuto sia per le sue bellezze archeologiche sia per quelle naturali. La Cava d’Ispica è una delle attrazioni principali, ma nella stagione calda è altrettanto bello immergersi nelle pulitissime acque del mare di Santa Maria del Focallo, fino a Porto Ulisse, attraversando spiagge formate da grandi dune di sabbia gialla, che ricordano il deserto sahariano. Insomma, se amate il barocco siciliano, non limitatevi a visitare le pur splendide Ragusa, Modica, Scicli o Noto. Ispica merita davvero una visita.

Se atterrate all’aeroporto di Catania, potete o noleggiare un’auto o prenotare un SERVIZIO TAXI che vi porti fino a Ispica e alla spiaggia di Santa Maria del Focallo. Oppure, potete NOLEGGIARE UN’AUTO da Palermo, Catania, Ragusa e dalle altre principali città siciliane per raggiungere Ispica in tutta comodità. E’ un servizio che io utilizzo spesso quando arrivo in aeroporto.

DOVE DORMIRE A ISPICA

Il centro storico di Ispica: il Loggiato del Sinatra

Da questa breve guida sono certa che capirete come Ispica (che fino al 1934 si chiamava Spaccaforno) sia una affascinante meta turistica alternativa del barocco siciliano, tale da rivaleggiare con Noto o Scicli. Il nucleo storico di Ispica vi sorprenderà sicuramente.  Di fronte alla basilica di Santa Maria Maggiore, si trova lo spettacolare Loggiato del Sinatra (dall’architetto Vincenzo Sinatra, che lo progettò nel 1749): si tratta di una struttura in muratura a forma di semi ellisse, composta da archi e lesene, che tra il Seicento e il Settecento veniva realizzata in legno per le fiere durante le feste religiose. Nel 1960, la piazza fu scelta come set per le riprese del film Divorzio all’italiana. Da allora in avanti, molte altre pellicole furono girate in questa piazza unica nel suo genere. Il Loggiato del Sinatra, che nelle forme prende spunto dal Colonnato del Bernini che si trova a Roma, in Piazza San Pietro, fa da cornice alla Basilica di Santa Maria Maggiore, monumento nazionale in stile tardo barocco, costruita dopo il terremoto del 1963, dalla cui attività di ricostruzione prese origine lo stile barocco siciliano. Una visita a nel barocco siciliano di Ispica è da mettere in agenda soprattutto nel periodo della Settimana Santa di Pasqua e nel periodo natalizio, per ammirare il famoso Presepe vivente. Ma anche nei giorni a cavallo di maggio e di giugno per ammirare la spettacolare insabbiata, in Piazza Sant’Antonio Abate.

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La Santissima Annunziata e Palazzo Bruno di Belmonte a Ispica

Un altro monumento importante del centro storico è la Basilica della Santissima Annunziata, finemente decorata al suo interno con stucchi e affreschi, che ospita quadri di pregevole fattura come l’Annunciazione e l’Adorazione dei Magi. Da notare, il maestoso campanile che fiancheggia la chiesa. Palazzo Bruno di Belmonte è invece uno dei palazzi più importanti in stile liberty di tutta la provincia di Ragusa. Oggi è sede del Comune e fu voluto dall’onorevole Pietro Bruno di Belmonte che in questo grande edificio voleva riunire la sua famiglia. Un progetto che non fu mai realizzato, come il resto del palazzo (tre piani e due torri angolari) che nel 1962 fu venduto dagli eredi Belmonte all’amministrazione comunale di Ispica, che ne fece la sede del municipio. Fu progettato dall’architetto Ernesto Basile, che a Roma progettò l’ampliamento di Palazzo Montecitorio. I due palazzi hanno, infatti, molte somiglianze.

La Cava d’Ispica

Suggestiva vallata fluviale lunga più di 13 chilometri, la Cava d’Ispica è un monumento naturale compreso tra le città di Modica e Ispica. Al suo interno, immersi nella macchia mediterranea, si trovano catacombe, necropoli preistoriche, eremi monastici e nuclei di abitazioni di varie epoche storiche. La cava ha una forma di gola ed è servita nei secoli a dare riparo alle popolazioni locali. Si tratta di uno dei più importanti insediamenti rupestri di tutta la Sicilia. Tra i punti di maggiore interesse, al di là degli aspetti naturalistici, c’è il Fortilizio, un’isola rocciosa che è posta a guardia dell’ingresso della cava di Ispica, contro le invasioni. Da visitare è anche la chiesa rupestre di Santa Maria alla Cava. Il panorama è altrettanto suggestivo durante le ore notturne, grazie alle luci artificiali che sono disposte lungo il percorso della Cava nei pressi del centro abitato di Ispica.

Le spiagge dorate: da Santa Maria del Focallo alle Grotte di Cirica

Con 12 chilometri di coste, Ispica ha uno dei più bei litorali della Sicilia sud orientale. Sabbia finissima color ocra e mare verde smeraldo dominano un paesaggio che i turisti conoscono bene e che va da Santa Maria del Focallo fino alle Grotte di Cirica. Le spiagge sono protette da dune anche molto alte, come il famoso “maccone bianco” che probabilmente è l’ultima duna rimasta in un litorale in cui l’urbanizzazione eccessiva ha rischiato di far scomparire un lungomare davvero unico, che oggi fa parte delle zone speciali di conservazione (zsc) della Regione Sicilia. Interessante l’area di Punta Cirica (o Ciriga), dove piccole calette e scogliere di tufo bianco offrono panorami di grande effetto, anche grazie ai due faraglioni che raggiungono i 15 metri di altezza. Tutto il litorale di Ispica, fino alle spiagge di Porto Ulisse, è ben servito, con aree attrezzate, zone alberate, acqua e docce pubbliche molto utili nel periodo estivo.

COSA VEDERE A ISPICA

  • Loggiato del Sinatra
  • Basilica di Santa Maria Maggiore
  • Palazzo Bruno di Belmonte
  • Chiesa dell’Annunziata
  • Piazza Unità d’Italia
  • Cava d’Ispica
  • Spiaggia di Santa Maria del Focallo
  • Grotte di Punta Cirica
  • Il maccone bianco (duna di sabbia)

DOVE MANGIARE A ISPICA
Caveau pizzeria e Incavò (due spettacolari pizzerie di qualità inserite nelle grotte della Cava d’Ispica)
La Moresca (cucina creativa e ottimi vini all’interno di un relais immerso nel verde)
pasticceria Denaro
gelateria L’artigianale (gelati eccellenti sul lungomare della vicina Pozzallo, firmati da Stefano Baglieri)

COSA COMPRARE A ISPICA

  • sesamo biologico
  • giuggiulena (torrone di sesamo)
  • cannoli siciliani
  • biscotti al sesamo rosso
  • pomodori secchi
  • carote di Ispica, anche in confettura

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