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Giuggiulèna o cubbaita, il croccante siciliano al sesamo

Un dolce tradizionale del periodo natalizio

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by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa la giuggiulena o cubbàita, il dolcissimo croccante al sesamo siciliano tipico del periodo natalizio

Oggi la ricetta del croccante siciliano al sesamo che nel ragusano si chiama Giuggiulèna e a Palermo Cubbàita: un dolce identitario e tipico del periodo natalizio. Questa ricetta di croccante siciliano è davvero facilissima e, per la Sicilia, storicamente e culturalmente è di grande importanza. A Palermo ai semi di sesamo si aggiungono le mandorle, il croccante è molto più spesso e e si chiama Cubàita. Invece, nella tradizione ragusana, questo croccante era fatto solo da semi di sesamo e miele dei Monti Iblei. Il nome si è poi esteso a tutti i tipi di croccante, da quello con le mandorle a quello con i pistacchi o con altra frutta secca. E’ uno dei nostri dolci natalizi più tipici, insieme al BUCCELLATO palermitano o alle NIPITIDDATE messinesi.

Il croccantino al sesamo delle feste siciliane

La ricetta della Giuggiulèna o Cubàita, che è anche inserita tra i Pat (prodotti agroalimentari tradizionali della regione Siciliana), è semplicissima e ci vogliono davvero pochi accorgimenti per ottenere un perfetto croccantino al sesamo. La sua preparazione, tradizionale nel periodo Natalizio, si è poi diffusa in tutti i giorni di festa e lo si trova facilmente nei mercatini ambulanti che vendono dolciumi durante le feste patronali e rionali.

Storia e curiosità sulla giuggiulena o cubbàita siciliana

Le origini di questo croccante sono da ricercare nelle influenze arabe in Sicilia. Il nome giuggiulèna deriva infatti da un termine arabo che indica i semi di sesamo (o di coriandolo), mentre quello cubbàita (o cubàita) deriva dall’arabo qubbayt, cioè “mandorlato”. Sembra inoltre che siano stati proprio gli arabi a portare il sesamo in Sicilia. C’è chi lega le origini del dolce all’827, con lo sbarco degli arabi a Mazara del Vallo. Anche fuori dall’isola esistono dolci con nomi e composizione simile, come la cupeta, con miele e mandorle, diffusa in diverse regioni italiane indicativamente dalla fine del 1200 e soprattutto inn Calabria, Puglia e Lazio. La cupeta compariva anche tra i dolci del banchetto nuziale di Bona Sforza e Sigismondo I di Polonia, nel 1517.

Anche la petrafennula somiglia alla cubbàita, ma ha in più scorze di cedro e arancia e si prepara tradizionalmente per l’Immacolata.

Consigli per fare una giuggiulena perfetta

La ricetta della giuggiulèna è semplicissima e bastano tre accorgimenti per un croccantino perfetto: tostare il sesamo, così sarà più croccante; usare miele di altissima qualità, da solo o mescolato a zucchero di canna (le dosi le trovate nella ricetta); stendere il composto molto sottile. Per tradizione il composto bollente si versa e si lavora su un piano di marmo, come si usava nella cucina contadina. Io uso due fogli di carta forno e un mattarello, che è più pratico. Anche perché è sconsigliato mettere elementi roventi sui moderni piani di lavoro. Che sono belli ma piuttosto inutili.

Quando mangerai la Cubbàita ti accorgerai che è piuttosto dura. Non devi morderla ma tenerla in bocca, gustarla, lasciarla ammorbidire e sciogliersi in bocca.

Potete aromatizzare la giuggiulena con un pizzico di cannella o con un po’ di scorza di arancia o di limone, oppure lasciarla al naturale per valorizzare il gusto così tipicamente siciliano del sesamo. Le dimensioni di questo dolce cambiano da zona a zona e, quando ci sono mandorle o pistacchi all’interno, il croccante diventa inevitabilmente più spesso. Non dimenticate di dare un’occhiata a tutte le mie ricette di DOLCI SICILIANI.  Buona giornata!

Cubaìta o giuggiulèna: la ricetta del croccante siciliano al sesamo

GIUGGIULENA AL SESAMO (CUBBAITA)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 2 voted )

Ingredienti

300 grammi di sesamo bianco

un pizzico di sale fino

olio extravergine di oliva per ungere la carta forno

250 grammi di miele millefiori o di arancia (meglio se dei Monti Iblei)

OPPURE

150 grammi di miele e 100 grammi di zucchero di canna

Procedimento

La carta forno - Preparare il croccante siciliano al sesamo è semplicissimo: innanzitutto devi ungere con un po' di olio extravergine di oliva due fogli di carta forno. Su uno stenderai il croccante, con l'altro lo coprirai.

Il sesamo - Tosta il sesamo in padella pochi minuti, a fuoco basso e mescolando spesso,  finché non diventa profumato e leggermente dorato. Un sesamo ben tostato rende il croccante più croccante e più duraturo.

Il caramello - Metti in un tegame capiente il miele (oppure il miele e lo zucchero di canna se hai scelto di utilizzare entrambi) e il sale e cuoci a fuoco basso finché non si sarà formato un caramello biondo spumeggiante. Quando il caramello inizierà a sobbollire, versa il sesamo e mescola con cura. Prosegui la cottura, sempre a fuoco bassissimo e mescolando, per circa 15 minuti finché il caramello non sarà denso e di un bel colore ambrato. Ricorda che se  aumenti le dosi il tempo di cottura aumenterà.

Stendere il croccante - Versa il croccante siciliano al sesamo su un foglio di carta forno, copri con il secondo foglio e stendi il composto con un mattarello fino a raggiungere lo spessore desiderato. A me la cubbàita piace molto sottile, ma c'è chi la preferisce più spessa.

Il taglio - Una volta che il croccante al sesamo sarà steso uniformemente, dovrai praticare i tagli in profondità prima che il composto si raffreddi. Puoi tagliarlo come preferisci: a losanghe, come ho fatto io, a bastoncini, a rettangoli o a quadrati. Quando avrai effettuato i tagli, lascia raffreddare la cubbàita. Una volta che il croccante sarà freddo, staccalo dalla carta forno.

Come conservarla - La giuggiulèna si mantiene perfettamente anche 10 giorni se conservata in un contenitore a chiusura ermetica. Attenzione, però, a non sovrapporre i pezzi di croccante al sesamo, perché si attaccherebbero inesorabilmente gli uni agli altri. Separali mettendo tra l'uno e l'altro un foglio di carta forno. E conservalo a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto, mai in frigorifero: l'umidità è nemica dello zucchero. Buon appetito!

Note

SUGGERIMENTI - Con lo stesso procedimento puoi preparare qualsiasi croccante: con mandorle, noci, nocciole, pistacchi o un mix di frutta secca. Se preferisci usare solo miele, mettine 250 grammi, come nella prima versione degli ingredienti. Il caramello è caldissimo: lavoralo sempre con attenzione e usate sempre la carta forno per stendere.

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