Girelle di ‘spatola’

Il pesce bandiera, in Sicilia più noto come ‘spatola’, altrove anche come pesce sciabola per la sua forma allungata, è un pesce azzurro troppo spesso dimenticato e sottovalutato. Grande errore: è buonissimo, economico, ha una carne bianchissima soda e saporita, molto versatile in cucina. I filetti di questo pesce sono favolosi panati alla griglia, ancora più buoni a cotolette, ideali per gratin e involtini. Inoltre, come con il maiale, della spatola non si butta via nulla: con le lische e la testa si fa un sughetto di pesce delicato e saporito insieme. Basta aggiungere aglio, prezzemolo e pomodoro e buttare la pasta. I vostri spaghetti vi ringrazieranno! Le girelle di spatola sono una ricetta rapida e di effetto, perfetta se volete fare bella figura spendendo poco e facendo pochissima fatica. La fatica toccherà invece al pescivendolo, perché l’unico ‘neo’ della spatola è la difficoltà nella sfilettatura: meglio lasciarla a un professionista.

Se vi piace la spatola e volete sbizzarrirvi con questo pesce povero ma gustoso, provate anche la spatola al gratin o le cotolette di pesce bandiera con pomodori grigliati o le girelle con melanzane e provolone.

Ingredienti per 4 persone:

    • 8 pezzi già sfilettati da 20 centimetri ciascuno di pesce bandiera
    • 200 grammi di pane raffermo grattugiato
    • 40 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
    • 20 grammi di pecorino Dop grattugiato
    • 3 pomodori tondi
    • sale e pepe quanto basta
    • olio extravergine di oliva quanto basta
    • uno spicchio di aglio tritato
    • prezzemolo tritato quanto basta
    • una manciata di capperi

Lavare e asciugare con cura il pesce bandiera e stendere ogni pezzo su un tagliere con la parte argentata della pelle rivolta verso l’alto. Preriscaldare il forno statico a 200 gradi. In una ciotola mescolare il pane grattugiato, il parmigiano, l’aglio, il prezzemolo e i capperi tritati, il pomodoro pelato e tagliato a dadini. Aggiustare di sale e di pepe.

Aggiungere al composto sei cucchiai da tavola di olio evo e amalgamare il tutto. Disporre la farcia per tutta la lunghezza di ciascuna fetta di pesce e arrotolare, fermando l’involtino con uno stuzzicadenti.

Ripassare ogni girella nel composto avanzato, facendolo ben aderire su tutti i lati, soprattutto sulla parte superiore per garantire al pesce in cottura un bell’aspetto dorato. Mettere le girelle, condite con un filo d’olio, su una placca foderata con carta forno e infornare per 10-15 minuti, in base alla dimensione delle girelle, finché saranno colorite.

L’ABBINAMENTO: consigliamo un Alcamo bianco Doc: le sue caratteristiche peculiari (sapido, lievemente fruttato, minerale e secco) accompagneranno bene questo piatto di pesce azzurro, compreso il suo contorno di capperi e pomodorini.

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2 comments

Simona 4 Gennaio 2013 at 15:53

Sembra buonissimo! Ma le girelle si possono fare anche con qualche altro tipo di pesce?

Reply
fratelli_ai_fornelli 4 Gennaio 2013 at 16:10

Ciao Simona, grazie del commento 🙂
Il pesce bandiera si presta benissimo per realizzare le girelle, a causa della sua forma (i filetti sono molto lunghi e non troppo spessi) e della sua resistenza (arrotolandolo non si disfa). Ma si possono fare cose simili anche con delle fette piuttosto sottili di pescespada (e gli involtini di ‘spada’ li pubblicheremo senz’altro).

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