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Le genovesi ericine (ricetta tradizionale siciliana)

I dolci tipici di frolla farciti con crema pasticciera

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by Ada Parisi
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Come preparare in casa le Genovesi ericine, i biscotti di pasta frolla ripieni di crema pasticcera, il dolce simbolo del borgo medievale trapanese

Le Genovesi ericine sono un dolce semplice, quasi banale. Ma sono tra i dolci più noti della Sicilia Occidentale: in sostanza, sono dei grossi biscotti di pasta frolla (a base di strutto, non di burro), di forma ovaleggiante o tonda, farciti con crema pasticcera e spolverizzati di zucchero a velo. Come dice lo stesso nome, nascono a Erice, il borgo medievale che domina Trapani dall’alto, e sono diventate famose grazie alla pasticciera Maria Grammatico, che le ha rese famose in tutta Italia. E non solo. Davanti alla sua storica pasticceria c’è sempre la fila. A dirla tutta, io non definirei le genovesi un dolce profondamente identitario, soprattutto se paragonato a dolci tradizionali di convento come i BUCCELLATI, le NIPITIDDATE, le CASSATELLE DI AGIRA e tanti altri. Ma questa è solo la mia opinione personale.

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La ricetta originale delle genovesi ericine: storia e curiosità

Come molti dei grandi dolci siciliani, anche le Genovesi ericine affondano le radici nella tradizione dolciaria dei conventi e monasteri così diffusi sul territorio a partire dal Medioevo. O meglio, nello specifico, degli istituti religiosi femminili: quello di San Carlo, a Erice, che nacque nel 1617 come istituto laico di beneficenza per ragazze orfane.

Tra conventi e pasticcerie: la storia di Maria Grammatico

Fu proprio lì che una giovanissima Maria Grammatico, rimasta orfana di padre e affidata all’istituto nel 1952 insieme alla sorella minore, entrò in contatto con la pasticceria tramandata dalle religiose, imparando le ricette osservando le suore al lavoro,  secondo il racconto che lei stessa ne fa.  E quando ne uscì portò con sé un mestiere che ancora oggi viene tramandato, sia dalla nella sua pasticceria sia da altri laboratori artigiani. Le Genovesi ericine, infatti, ormai sono  una specialità di tutta Erice grazie alla attività di diverse pasticcerie artigianali, direi quasi casalinghe. Come la pasticceria San Carlo o l’Antica pasticceria del convento, che prepara delle Genovesi davvero eccezionali. La stessa Maria Grammatico, in tante interviste, dice di avere ricreato la ricetta ‘a fantasia’  basandosi sui dolci assaggiati e realizzati quando era nell’istituto, visto che non aveva a disposizione le dosi.

Le origini del nome’ genovesi ericine’

Nei monasteri si preparavano ricette semplici, i cosiddetti dolci di Badia, prevalentemente a base di pasta di mandorla. E proprio Erice in questo campo è una sorta di laboratorio a cielo aperto: frutta martorana, lingue di suocera, sospiri, pasta reale. Prodotti divenuti un successo mondiale, trainati dalle genovesi. Questi biscotti oggi di forma rotonda inizialmente erano a forma di mezzelune. Tra le ipotesi più accreditate, quella che a Trapani si chiamino Genovesi per ricordare la forma bombata del cappello dei marinai liguri, i genovesi per l’appunto, che trafficavano da Genova a Trapani. Un po’ come il famoso RAGU’ ALLA GENOVESE napoletano. Eppure, le genovesi non possono considerarsi un dolce tradizionale: sono delle outsider rispetto ai dolci conventuali. Ma è grazie a loro (anche se con le mandorle non hanno a che fare) se Erice è divenuta una riconosciuta meta gastronomica. Per tradizione si mangiano ancora calde, poco dopo essere state sfornate, con la crema ancora morbida.

Se vi appassiona la storia di Maria Grammatico, vi suggerisco di leggere il libro “Bitter Almonds: Recollections and Recipes from a Sicilian Girlhood” edito da William Morrow and Company, New York, 1994 (edizione italiana: Mandorle amare, Flaccovio Editore, Palermo), scritto insieme alla storica della gastronomia Mary Taylor Simeti. E’ una testimonianza preziosa dal punto di vista umano e narrativo.

Oggi le Genovesi non sono uguali ovunque: nel trapanese la farcia classica resta la crema pasticcera, mentre spostandosi verso il palermitano prende spesso il posto della crema una ricotta zuccherata con gocce di cioccolato, abbinata a una frolla leggermente più rustica. E si confondono con i più antichi RAVIOLI DOLCI DI RICOTTA, detti anche ‘cassatelle’. Col tempo sono nate anche versioni più moderne farcite con crema al pistacchio, crema al cioccolato o alla nocciola.

Consigli e suggerimenti per fare in casa le genovesi ericine

Le Genovesi ericine sono un dolce molto semplice da preparare in casa, basta un minimo di pianificazione. Innanzitutto prepara la crema pasticcera con un certo anticipo, anche il giorno precedente, perché deve essere completamente fredda e soda al momento di farcire. Anche la pasta frolla va fatta riposare in frigorifero: il freddo, infatti, aiuta a renderla più lavorabile e meno soggetta a crepe in cottura. La farina che ti consiglio è la Maiorca, una farina siciliana tipo zero con un buon tenore proteico. Puoi anche sostituire 100 grammi di Maiorca con 50 grammi di semola rimacinata di grano duro per una consistenza più densa.

Nella composizione, il punto critico è sigillare i bordi: se il biscotto non è chiuso bene, la crema esce durante la cottura. Pressa bene lungo tutto il bordo, e rifila il bordo con una rotella dentellata.

Non esagerare con la quantità di crema all’interno, perché le genovesi si gonfiano leggermente in cottura e un ripieno abbondante aumenta il rischio che si aprano. Infine, cuoci fino a una doratura leggera: la frolla deve restare morbida e chiara, non biscottata.

Genovesi ericine: la ricetta siciliana dei biscotti di frolla farciti di crema pasticciera

LE GENOVESI ERICINE (ricetta tradizionale siciliana)

Porzioni: 6 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 4.9/5
( 13 voted )

Ingredienti

  • PER LA PASTA FROLLA

500 grammi di farina tipo zero (Maiorca, ad esempio)

200 grammi di strutto (o burro)

180 grammi di zucchero

2 uova

scorza di limone biologico grattugiata

un pizzico di sale

  • PER LA CREMA PASTICCERA

500 millilitri di latte intero

4 tuorli

90  grammi di zucchero

40 grammi di amido di mais

scorza di limone biologico grattugiata

E ANCORA

zucchero a velo

Procedimento

Il ripieno di crema pasticciera delle genovesi ericine, preparate con la ricetta siciliana tradizionale

PER LA CREMA PASTICCERA – Prepara per prima la crema, perché dovrà essere ben fredda al momento di farcire le genovesi: meglio farla il giorno precedente e conservarla in frigorifero coperta da pellicola per alimenti a contatto. Scalda il latte con la scorza di limone grattugiata e, una volta a bollore puoi filtrarlo se vuoi rimuovere la scorza. Io, ad esempio, non lo filtro perché mi piace incontrare un pezzetto di scorza quando mangio le genovesi.

In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi incorpora l'amido setacciato. Versa a filo il latte caldo, mescolando bene per ottenere una pastella liscia e senza grumi. Poi versa il latte restante e cuoci il tutto a fuoco basso, sempre mescolando, fino a che la crema non si addensa. Quando arriva a bollore, cuoci per 2 minuti e poi trasferisci la crema in una ciotola. Copri con pellicola per alimenti a contatto e lasciala raffreddare completamente in frigorifero.

Genovesi ericine appena sfornate

PER LA PASTA FROLLA – Sulla spianatoia o in planetaria, lavora la farina con lo strutto fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungi lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il sale e poi le uova. Impasta velocemente, con la punta delle dita per non scaldare troppo l'impasto con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e compatto. Avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30-40 minuti. Puoi anche preparare la pasta frolla il giorno prima e lasciarla per 10 minuti a temperatura ambiente prima di lavorarla.

COMPOSIZIONE –Dividi la frolla in porzioni da circa 80-100 grammi ciascuna. Stendete ogni porzione con il mattarello dandole una forma tonda-ovale, dello spessore di circa 4-5 millimetri. Con un cucchiaio o con la sacca da pasticceria metti un po' di crema pasticcera fredda al centro del disco, lasciando libero il bordo, quindi copri con un secondo disco di frolla. Sigilla bene i bordi premendo con le dita o con i rebbi di una forchetta e rifinisci il contorno con una rotella dentellata.

COTTURA – Preriscalda il forno a 180 gradi statico. Metti le genovesi su una teglia da forno foderata con carta forno, distanziandole leggermente. Cuoci per 12-15 minuti, finché la superficie non risulta appena dorata: le genovesi non devono scurire troppo. Sforna i dolci e lasciali raffreddare completamente prima di spolverizzare con abbondante zucchero a velo. Buon appetito!

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