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Gelo di melone Cantalupo al vino Porto

Ricetta elegante e semplice

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by Ada Parisi
5 min read

Come preparare in casa il gelo o budino di melone Cantalupo

Gelo o budino di melone Cantalupo: un dolce fresco, buonissimo e soprattutto facile da preparare. Il gelo di cantalupo, il melone dal colore arancione brillante che al perfetto grado di maturazione è succoso, dolce e profumato. Il gelo o budino di melone è una ricetta siciliana, visto che la pasticceria siciliana è famosa per il geli di frutta fresca, a partire da quello di ANGURIA. Tutti dolci molto semplici, adatti a chi è celiaco o intollerante al glutine perché si possono preparare con l’amido di mais, e vegani.

Quale melone usare per preparare il budino di melone Cantalupo

Per la ricetta del gelo di melone Cantalupo, potete utilizzare per questa ricetta che vi sorprenderà il tradizionale melone retato Cantalupo o il melone liscio Mantovano Igp. In entrambi i casi, si tratta di un frutto dolce e molto profumato, che va consumato al giusto punto di maturazione per godere di tutta la sua bontà. E anche per utilizzare il minore quantitativo di zucchero aggiunto possibile nel gelo, un dolce che si potrebbe tranquillamente definire a basso apporto calorico. Oltre che vegano.

Questo gelo di melone Cantalupo è buonissimo così com’é, perché è un dessert fresco e perfetto da luglio a settembre. Ma se volete dare al dolce un effetto ancora più sorprendente ed elegante, basta guarnirlo con menta e pistacchi. E preparare una riduzione di vino Porto o di Marsala, due vini a tendenza dolce da sempre abbinati a questo frutto.

Le ricette dei geli sicliani: una varietà da non perdere

La tradizione dolciaria siciliana annovera moltissimi geli di frutta, in ogni stagione. E se vi appassionate a questo tipo di dolci, allora dovete provare anche il GELO DI ARANCE, da provare anche in una crostata originale come la CROSTATA AL GELO DI ARANCE ROSSE, il profumatissimo GELO DI AGRUMI , il GELO DI LIMONI, dove si sente davvero la Sicilia. Ma vi suggerisco anche altre ricette come il BIANCOMANGIARE CON GELO AI MANDARINI, un dolce fresco ed originale.

I geli in primavera ed estate

In primavera, una ricetta da preparare è sicuramente il GELO DI FRAGOLE con tanta panna montata. Ma non perdetevi il GELO DI FICHI D’INDIA, raro da trovare anche nei ristoranti siciliani, il GELO DI ANGURIA, con cannella, gelsomino e cioccolato fondente. Compreso questa buonissima CROSTATA COPERTA AL GELO DI ANGURIA oppure la MOSTARDA SICILIANA D’UVA, in pratica un budino di uva e frutta secca davvero delizioso. E, per tutte le stagioni, il GELO DI CANNELLA, dai profumi orientali. Che altro dire? Gustate a occhi socchiusi questo angolo di Sicilia e buona giornata!

Gelo di melone cantalupo al Porto

Gelo di melone Cantalupo al Porto (ricetta siciliana)

Porzioni: 4 Preparazione: Cottura:
Nutrition facts: 250 calories 20 fat
Rating: 5.0/5
( 2 voted )

Ingredienti

500 millilitri di succo di melone Cantalupo o Retato (peso netto, pari più o meno a un melone di grande dimensione)

40 grammi di maizena

60 grammi di zucchero semolato (dipende anche dalla dolcezza del melone)

150 millilitri di vino Porto o Marsala

30 grammi di zucchero di canna

pistacchi non salati

menta fresca

Procedimento

Per preparare il gelo di melone cantalupo, che vi consiglio di fare con un giorno di anticipo, lavare con cura il melone, tagliarlo a metà ed eliminare i semi e i filamenti contenuti all'interno, rimuovere anche la buccia. A questo punto avete due alternative: o frullare il melone con il mini-pimer e poi passarlo al setaccio in modo da ottenere il liquido e rimuovere la parte solida dei residui di polpa, oppure passare il melone al passaverdure, così otterrete direttamente solo la parte liquida.

Pesare il liquido ottenuto, in modo che sia pari a 500 millilitri.

Mettere in una ciotola la maizena e lo zucchero semolato e mescolarli con cura. Versare a pioggia il composto di maizena e zucchero nel liquido e mescolare vigorosamente con una frusta in modo che non si formino grumi. Cuocere il gelo di Cantalupo a fuoco basso e sempre mescolando finché il liquido non inizierà prima a sobbollire e poi ad addensarsi. Quando inizierà a sobbollire devono trascorrere due minuti. E' importante che non smettiate mai di mescolare con attenzione e sul fondo del tegame, perché la maizena tende a depositarsi e a formare dei grumi.

Una volta che il liquido si sarà addensato, versarlo nelle formine o nelle coppette che avete scelto (potete sformarlo, come ho fatto io, oppure servirlo direttamente nelle coppette, soprattutto se non avete intenzione di preparare al riduzione di Porto). Fare raffreddare il gelo a temperatura ambiente e, una volta freddo, conservarlo in frigorifero per almeno una notte.

Per la riduzione di Porto o di vino Marsala, mettere il vino e lo zucchero di canna in una pentolina piccola (come i bollitori per il latte) e cuocere a fuoco bassissimo finché il liquido non si ridurrà fino a diventare uno sciroppo caramelloso.

Vi consiglio di lasciare il gelo di Cantalupo per almeno 30 minuti a temperatura ambiente prima di gustarlo. Guarnire il gelo di Cantalupo con la riduzione di Porto, decorare con pistacchi tritati e qualche foglie di menta e servire. Buon appetito!

Note

L'ABBINAMENTO: Monte Duello, vino passito da uve Durella, prodotto dalla cantina Giannitessari, a Roncà, in provincia di Verona. Questo vino è ottenuto da uve appassite in un fruttaio per cinque mesi, poi torchiate. Dopo una fermentazione lenta in legno, il vino viene fatto affinare per alcuni anni in barrique di rovere. E' un prodotto che racconta la tradizione di questo territorio, in cui l'appassimento è una pratica storicamente diffusa e radicata tra i produttori di vino. Frutta candita e fichi secchi, gusto pieno e in perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza. Un vino da abbinamento ma anche da meditazione.

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6 commenti

Alessandro 8 Settembre 2019 - 17:21

Hai mai provato ad usare un estrattore per ottenere il succo?

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Ada Parisi 10 Settembre 2019 - 13:36

Ciao Alessandro, ho l’estrattore, ma preferisco passare la frutta perché si ottiene una granulometria differente. Ma tu prova, e fammi sapere. Ada

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Rossana 28 Maggio 2018 - 16:04

Che ricetta spettacolare!
Appena l’ho vista non ho resistito e sono andata subito a provarla!
In realtà, però, non ho avuto il coraggio di osare con quel vino, è da anni, ormai, che prediligo un vino come il Bianco d’Altura bioveganfood.it/bianco-d-altura-vino-bianco-siciliano-da-vitigno-catarratto. Sicuramente lo conosci e lo hai già provato, anzi, mi viene da chiederti come mai non lo hai pensato come abbinamento a questa ricetta fantastica!
Un abbraccio

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Ada Parisi 28 Maggio 2018 - 16:08

Salve Rossana, mi dispiace contraddirti ma il vino che tu indichi (e che non conosco nel dettaglio) non è affatto adatto a questa ricetta. Il Cataratto è un bianco di spiccata acidità e non è adatto ai dolci, ma piuttosto a fritture e piatti di pesce. Per fare una riduzione peraltro è necessario un vino liquoroso ad alta gradazione alcolica e contenuto di zucchero. Credimi, non ti piacerebbe l’abbinamento. Ada

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elisabetta 26 Maggio 2018 - 08:49

Adoro il melone questa ricetta è proprio da provare, il vino Porto d un guato super aromatico.
Grazie
Un bacione

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Ada Parisi 28 Maggio 2018 - 11:47

Provala perché sono sicura che ti piacerà. Un caro saluto, Ada

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