Gelo di anguria (gelo di melone)

Non solo cannoli e cassate. La Sicilia è anche la terra del gelo di anguria, o ‘gelo i muluni’. Una cremosa delizia, profumata con i fiori di gelsomino freschi (si può usare anche un pizzico di cannella, io non la metto perché prediligo il gusto del gelsomino puro) e arricchita tradizionalmente da cioccolato fondente (io preferisco quello di Modica Igp, croccante e meno dolce). All’interno del gelo, si possono mettere anche pezzetti di canditi di zuccata e lo si può decorare con pistacchio di Bronte.

A Palermo il gelo di anguria è considerato tra i dolci più tradizionali della pasticceria siciliana e lo si prepara anche sotto forma di deliziose tartellette di pasta sablè o di crostata coperta ripiena di gelo di anguria. A Palermo questo dolce si chiama ‘gelo di mellone’, perché viene italianizzata la parola dialettale ‘muluni’, che indica l’anguria. Nel resto della Sicilia, il gelo di anguria è chiamato anche gelo di melone, anche se l’anguria (o cocomero) e il melone sono due frutti completamente diversi. La ricetta è semplicissima, vegana e senza glutine, perché tutti i geli di frutta siciliani (una preparazione dolciaria di origine araba) si addensano con la maizena (l’amido di mais).

Il consiglio

Qui sul mio canale You Tube trovate anche la video ricetta del gelo di anguria, passo passo. Inutile prendersi in giro: i gelsomini freschi (Jasminum Grandiflorum, ovvero il gelsomino siciliano dai fiori eduli) sono fondamentali per dare al gelo quel profumo di notti stellate estive che caratterizza questo dolce. Senza, il gelo di anguria ha poco gusto. L’alternativa? Potete acquistare nelle erboristerie i fiori secchi di gelsomino, ma dovrete fare molta attenzione al dosaggio, perché il loro profumo è molto più intenso rispetto al gelsomino fresco. Quanto al cioccolato, la tradizione lo vuole sul fondo della ciotola, ma versando il gelo caldo si scioglie e a me non piace, quindi io lo uso solo sopra, ma a voi la scelta.

Non vorrei che vi sfuggiste il piattino di ceramica siciliana a forma di anguria: lo adoro ed è una creazione di Marcella Orlando, bravissima decoratrice ceramica di Furnari. Se vi piace la ceramica, date una occhiata al sito Ceramiche Terre Solari, troverete un mare di bellezza. A questo punto, non vi resta che dare una occhiata a tutte le mie ricette di GELI DI FRUTTA e alle mie RICETTE SICILIANE, e buona giornata!


GELO DI ANGURIA o GELO DI MELONE (ricetta siciliana)

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PORZIONI: 6 TEMPO DI PREPARAZIONE: TEMPO DI COTTURA:

INGREDIENTI

  • un litro di succo di anguria (peso netto)
  • 90 grammi di amido di mais (maizena), frumina oppure farina 00
  • 110-130 grammi di zucchero semolato a secondo della dolcezza dell'anguria
  • 30 fiori di gelsomino infusi in 20 millilitri acqua minerale per una giornata intera
  • cioccolato fondente (io di Modica Igp), quanto basta
  • canditi di zuccata (facoltativi)
  • pistacchi di Bronte per decorare (facoltativi)

PROCEDIMENTO


Gelo siciliano di anguria

Per fare il gelo di anguria, dovrete ottenere il succo di anguria. C’è solo un modo per farlo: dovete passare l’anguria al passaverdure. Se avete la centrifuga, che separa la polpa dal succo, potete usarla tranquillamente. L’idea di frullare l’anguria con il mixer da cucina è destinata al fallimento: se la frullate otterrete succo e polpa e il gelo verrà troppo sodo, opaco e grumoso. Procedete quindi a tagliare l’anguria a pezzi e ad eliminare i semi visibili (tanto gli altri resteranno all’interno del passaverdure), passate la frutta al passaverdure e, una volta ottenuto il litro di succo, metterlo da parte.

Miscelare in una pentola l’amido di mais con lo zucchero e versarvi a filo il succo di anguria, mescolando con un cucchiaio o con una frusta, in modo da sciogliere le polveri ottenendo dapprima una pastella, poi una crema e infine un liquido omogeneo. Aggiungere l’acqua in cui avete infuso i fiori di gelsomino.

Non dimenticate, prima di cuocere il gelo di anguria, di assaggiare il liquido per verificare se la quantità di zucchero sia sufficiente, perché il quantitativo dipende molto dalla dolcezza dell’anguria.


Gelo siciliano di anguria

Cuocere il gelo di anguria a fuoco basso e mescolando continuamente (come per la crema pasticcera) finché non si addensa: fate attenzione, perché il gelo di anguria tende ad attaccarsi sul fondo della pentola. Quando il gelo si sarà addensato, diventando una crema, lasciatelo sobbollire (sempre mescolando) per un minuto.

Togliere dal fuoco e, con una frusta a mano, mescolare vigorosamente il gelo di anguria, quindi versarlo nelle coppette. Se volete sformare il gelo di anguria, dovete bagnare le coppette con acqua fredda prima di versarvi il gelo. Se avete deciso di mettere sul fondo della ciotola il cioccolato fondente e la zuccata candita, è il momento.

Lasciate raffreddare il gelo di anguria a temperatura ambiente e, quando sarà freddo, coprire con pellicola per alimenti e riporre nel frigorifero per tutta la notte o per almeno 12 ore. A questo punto dovete solo decorare il gelo di anguria con cioccolato fondente, pistacchi, canditi e gelsomini freschi e gustarlo. Buon appetito!

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2 comments

alessandro priano 6 Settembre 2019 at 12:28

Ciao Ada.
non ho mangiato questa delizia da decenni !…ho molto memorie mangiare questo a uno dei bar a piazza mondello con la mia famiglia 🙂
una domanda per favore ….sara molto difficile trovare fiori di gelsomino freschi qua ……..pero abbiamo due cose wua che si chiamano ” aqua di rose” e ” aqua di arance”….pensi che poso usare questo invece del gelsomino ?
ho guardato le altre ricette delle gelo di frutta e sono tutte deliziose ..non vedo l’ora di provarle!
grazie Ada
Alessandro xx

Reply
Ada Parisi 6 Settembre 2019 at 16:42

Ciao Alessandro, si certo, prova con qualche goccia dell’una o dell’altra, ma poche poche. E fammi sapere! I geli di frutta sono tutti buonissimi e ce ne è uno per ogni stagione. Un caro saluto
Ada

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