Satra (Scicli)

Satra (Scicli)

Satra (Scicli)

Se passate da Scicli, nel cuore della Sicilia barocca, vi consiglio di non perdere il ristorante Satra. Anche per me è stata una scoperta, ma la cucina di questa giovane chef (Rita Russotto, ai fornelli con Emanuele Di Stefano) che coniuga i prodotti tipici della mia terra con una creatività mai sopra le righe, vale il viaggio. I proprietari hanno costruito un ambiente metropolitano nord europeo all’interno di un vecchio magazzino siciliano con pietre a vista, ottenendo un risultato lineare e pulito. Il ristorante è aperto da tre anni appena.

Satra (Scicli)

Satra (Scicli)

Il menu è davvero interessante, con accostamenti sempre in ottimo equilibrio tra tradizione e innovazione, sostenuto da una tecnica ferrea a tanta passione. A breve saranno a disposizione tre menù degustazione, ma anche ordinando a la carte è difficile sbagliare: buonissimo il macco di fave su crema di ricotta, con fritturina di calamaretti e finocchietto, come anche gli spaghetti con crema di mandorle tostate e bottarga. Ottima idea la salsa di senape e le foglie di senape ad accompagnare il filetto di manzo,. Eccezionale il dolce, un gelato allo zafferano e un gelato al finocchietto, con miele di timo e cialde di mandorle. Pasta e pane tutti fatti in casa.

Satra (Scicli)

Satra (Scicli)

Trattamento da ristorante stellato, con benvenuto dello chef, pre dessert, offerta di distillati. Ampia carta dei vini, soprattutto regionali, ma con spazio anche all’Italia e all’internazionale. Piatti eleganti, porzioni corrette e prezzi al di sopra della media della zona. D’altra parte, anche la cucina è decisamente al di sopra della media della zona.
(recensito a gennaio 2016)