Dolci di Carnevale: le ricette regionali da non perdere

Le chiacchiere di Carnevale

I dolci di Carnevale attraversano tutta l’Italia e sono decine le ricette regionali da non perdere pronte a ingolosire grandi e piccini. I dolci di Carnevale sono quasi sempre fritti, anche se con l’aumentata attenzione alla dieta e alla sana alimentazione si sono sviluppate tante varianti al forno di ricette che un tempo prevedevano la sola frittura. In olio, burro e persino nello strutto. I dolci di Carnevale, dagli struffoli alle chiacchiere fino alle castagnole, hanno come minimo comune denominatore anche l’essere quasi sempre dolci poveri. Dolci a base di farina, latte e uova e forse anche per questo fritti, con l’idea di arricchirli poi con zucchero semolato, a velo o miele.

Dolci di Carnevale: le sfinci di San Giuseppe

Sfinci di San Giuseppe

Dolci di Carnevale, ricette regionali da non perdere dalla Sicilia alla Sardegna

La frittura, rapida da eseguire soprattutto durante le feste in strada, garantiva anche dolci veloci da preparare e distribuire. Spesso lo stesso dolce è chiamato, da regione a regione, con nomi diversi (pasti pensare alle chiacchiere o agli struffoli), ma la sostanza resta la stessa. Tra le regione con la più ricca tradizione di dolci di Carnevale spicca sicuramente la Sicilia. Ma sopratutto la Sardegna, dove ci sono tantissime ricette originali, con variazioni anche significative da paese a paese. Potrà anche cambiare il nome dei dolci di Carnevale, ma tutti, sia i grandi sia i più piccoli, amano le chiacchiere, le castagnole, gli struffoli, le frittelle con l’uvetta o quelle di riso, le bombe fritte o zeppoline.

Il Carnevale, che non ha una data fissa, quest’anno si svolge dal 17 gennaio al 25 febbraio, ovvero il Martedì grasso prima del Mercoledì delle Ceneri. Quindi avete parecchio tempo per sperimentare qualcuna di queste ricette dolci semplici e buone. E se il Carnevale ha, tra le sue caratteristiche, quella di essere un periodo in cui “esagerare”, i dolci di Carnevale (fritti, cosparsi di zucchero e miele, con uva passa, spesso farciti) sono sicuramente un dolce ‘esagerato’. Al quale cedere ‘una tantum’ senza pensieri. Ci sono ricette ‘trasversali’ e comuni un po’ a tutta l’Italia e altre tipiche di alcune specifiche regioni. Vediamo quali sono i dolci di Carnevale in 17 ricette regionali da non perdere.

I dolci di carnevale campani: la bontà della tradizione

Attraversa tutta l’Italia la tradizione degli STRUFFOLI di Carnevale, piccole palline a base di uova, farina, strutto fritte e condite con abbondante miele. Sono chiamati struffoli in Campania, pignoccata nella Sicilia occidentale e pignolata in quella orientale e in Calabria, pinos in Sardegna, cicerchiata in Lazio, Abruzzo e in Umbria. La ricetta, in tutte le regioni e addirittura all’interno della stessa regione, è quasi sempre la stessa: poverissima e buonissima.

Sono campane anche le ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE : una sorta di grandi bignè fritti farciti di crema pasticcera e guarniti con una amarena. Io ve le lascio in una versione sempre golosa ma leggermente più leggera, ovvero cotte in forno, ma tanto farcite da esplodere. In realtà le zeppole, come dice il  nome, vengono fatte tradizionalmente per San Giuseppe, la festa del papà, ma ormai le si trova tutto l’anno e soprattutto in periodo di Carnevale. Dalla Campania arriva anche il MIGLIACCIO NAPOLETANO. Un dolce senza farina, a base di semolino e ricotta, profumato con acqua di fiori di arancio che io vi propongo in una versione personale accompagnato da una crema di yogurt e miele.

Chiacchiere, zeppole e castagnole: i dolci di Carnevale più amati d’Italia

Tra le ricette regionali di dolci di Carnevale da non perdere più amati e diffusi da Nord a Sud, ci sono sicuramente le chiacchiere e le castagnole. Le CHIACCHIERE sono forse il dolce più semplice e povero in assoluto. Le trovate, a secondo della Regione, con il nome di crostoli, sfrappole, cenci, bugie, frappe, meraviglias. Sono semplicissime da preparare ma bisogna conoscere qualche trucchetto perché non c’è nulla di più deludente di chiacchiere molli o unte anziché asciutte e croccanti. Le CASTAGNOLE  sono tra i miei dolci di Carnevale preferiti: morbide polpettine aromatizzate con liquore o agrumi, anche farcite, che creano dipendenza. E dalla riuscita sempre perfetta. E a chi non piacciono le ZEPPOLE CON UVETTA E ZAFFERANO, frittelline deliziosamente dolci di pasta lievitata. Da mangiare rigorosamente bollenti sporcandosi le mani con lo zucchero.

I dolci di Carnevale sardi: ricette eleganti e golose

In Sardegna la tradizione dei dolci di Carnevale è particolarmente ricca, perché si tratta di una festività molto sentita, sia dal punto di vista folcloristico sia religioso. Nell’isola le chiacchiere prendono il nome poetico di ‘meraviglias’, ma senza variazioni di nota nell’impasto e nel procedimento. Mentre la versione sarda delle castagnole ha un altro nome meraviglioso: ARRUBIOLUS o “brugnolus de arrescottu” ossia le castagnole sarde alla ricotta. Sono piccole polpettine con la ricotta, la scorza di arancia e un pizzico di zafferano nell’impasto. Deliziose e semplicissime da fare, una tira l’altra. Il nome deriva dalla parola ‘arrùbiu’, che in sardo vuol dire ‘rosso’, colore dello zafferano.

Sempre dalla Sardegna arrivano i PARAFRITTUS, una sorta di ciambella gonfia e leggera, con tanta scorza d’arancia, fritta e ricoperta con tanto zucchero semolato. Un dolce presente in tante altre parti d’Italia con impasti e forme simili. Veniamo alla mia ricetta sarda di Carnevale preferita: gli ACCIULEDDI con il miele. Un impasto povero ma modellato come un gioiello, come tanti braccialetti a catenella, irrorati di miele caldo con scorze di aranci: da provare senza esitazioni, ve ne innamorerete

Il Carnevale siciliano: dolci barocchi con ricotta e miele

Sono certa che mi perdonerete per le tante ricette regionali siciliani di dolci di Carnevale che sto per ricordarvi. E’ la mia terra e le sue tradizioni le ho nel cuore. I dolci siciliani di Carnevale sono barocchi, fritti, pieni di ricotta, guarniti con miele o canditi. In una parola: esagerati. Iniziamo con due dolci che appartengono tanto al Carnevale quanto alla festa del papà: le SFINCI SICILIANE DI SAN GIUSEPPE , enormi bignè fritti farciti con crema di ricotta e guarniti con cioccolato e canditi- E le deliziose CRISPELLE DOLCI DI RISO SICILIANE con il miele. Due dolci strepitosi e ad alto tasso di calorie che farebbero felice chiunque.

Ancora, sono tipici del Carnevale siciliano i RAVIOLI DOLCI FRITTI DI RICOTTA , una sorta di panzerotto fritto ripieno con crema di ricotta e spolverizzato di zucchero a velo. Ottimi anche nella versione al forno dei RAVIOLI DOLCI DI RICOTTA AL FORNO chiamati anche CASSATELLE nel trapanese. Altro dolce che si trova in periodo di Carnevale ma che nasce per festeggiare un’altra ricorrenza sono le OLIVETTE DI SANT’AGATA. Dolce tradizionale con cui Catania festeggia la santa patrona, Sant’Agata. Cito ma non ho ancora la ricetta da regalarvi, la pignolata messinese: si tratta degli struffoli ma ricoperti da una spessa glassa metà al limone e metà al cioccolato fondente. Non mi è ancora chiaro come realizzare la glassa in modo perfetto e dunque dovrete aspettare. Ma se passaste da Messina vi suggerisco di provarla. Evergreen, a Carnevale come in qualsiasi altro momento dell’anno, restano i CANNOLI SICILIANI e i CARTOCCI SICILIANI con la ricotta. Mentre se volete stupire con una inedita ricetta dolce siciliana fritta per Carnevale, vi propongo gli ARANCINI DOLCI AL CIOCCOLATO con frutta secca e crema inglese.

 

 

 

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