Come preparare in casa la Cuccìa salata per Santa Lucia, con grano cotto e legumi
Manca poco al 13 dicembre e oggi vi lascio la ricetta della Cuccìa salata per Santa Lucia. Dopo la CUCCIA DI RICOTTA(guarda la VIDEO RICETTA) e quella AL CIOCCOLATO (anche in questo caso puoi guardare la VIDEO RICETTA), entrambe dolci, oggi arriva la versione salata di questa tradizionale zuppa a base di grano o farro con legumi caratteristica del mondo agricolo e contadino, che unisce un po’ tutto il sud Italia. Al grano si aggiungono spesso infatti legumi, verdure o carne nella versione salata e ricotta, cioccolato o crema pasticciera nella versione dolce.
Le origini della Cuccìa e Santa Lucia
Le origini della Cuccìa si muovono tra storia e leggenda. Il nome, secondo alcuni studiosi, potrebbe derivare dal greco “koukìa” (che sta a indicare i chicchi del grano).
In Sicilia, la Cuccìa si prepara un po’ in tutta l’isola, in particolare a Palermo e a Siracusa, accomunate da una leggenda che riguarda il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia, santa patrona di Siracusa. Secondo la leggenda legata a entrambe le città anche se in tempi diversi, a metà del Seicento a Palermo e a metà del Settecento a Siracusa, la santa salvò la popolazione dalla carestia dirottando alcune navi cariche di grano in porto. Gli abitanti, affamati, prepararono il grano nel modo più semplice e veloce possibile: ovvero non ebbero il tempo di macinarlo per fare pane o altro, lo bollirono in acqua e lo mangiarono semplicemente lesso.
Grano cotto per Santa Lucia: una usanza del Sud Italia (e non solo)
L’usanza di mangiare il grano cotto è presente però non solo in Sicilia ma anche in altre regioni d’Italia, anche se quasi esclusivamente in versione salata. In Calabria, per esempio, esistono delle versioni della Cuccìa preparate con grano e carne di maiale; in provincia di Cosenza sono diverse le varianti. In Campania (nel Cilento) si prepara sempre salata, con un soffritto di cipolla, aromatizzata con alloro e con olio. Ancora, in Basilicata, a Noepoli (Potenza), la Cuccìa si prepara con grano, acqua e vino cotto e dal 2020 la “Cuccìa Nojese”, introdotta dai monaci bizantini nell’ottavo secolo, è inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) .
Storicamente, la tradizione di cuocere il grano può essere collegata all’usanza degli antichi greci e dei romani di offrire alle divinità i prodotti della terra, come cereali e legumi in segno di ringraziamento. Tuttavia, questo piatto non è solo tipico del Mediterraneo. La tradizione dell’offerta di cereali alle divinità, in occasioni come la commemorazione dei defunti, è infatti presente dai Balcani alla Russia.
La Cuccìa salata: ingredienti e consigli
In Sicilia la Cuccìa salata si prepara soprattutto nelle zone interne e la sua versione più ‘basica’ prevede semplicemente il consumo di grano lesso condito con sale, pepe e olio. Io l’ho preparata in una versione comunque molto semplice utilizzando il grano cotto, i ceci, alloro, rosmarino, peperoncino, aglio e olio extravergine di oliva. Esiste anche una versione della Cuccia salata preparata con il grano e 13 tipi di legumi diversi tra cui ceci, cicerchie, diversi tipi di fagioli e lenticchie, lenticchie, piselli e fave: il numero 13 indica proprio il 13 dicembre e la devozione a Santa Lucia.
Puoi utilizzare il grano e i legumi precotti per prepararla rapidamente, ma la ricetta tradizionale prevede l’uso di grano e ceci secchi. Ricordati quindi che dovrai preparare tutto con molto anticipo e reidratare il grano e i ceci tenendoli in ammollo in acqua per almeno 3 giorni prima di poterli cuocere. Puoi cuocere la Cuccìa in pentola a pressione, il che riduce drasticamente il tempo di cottura, o in una pentola normale: in questo caso ci vorranno almeno 3 ore. Buona giornata!




